98-La Lacerazione

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97-Il Processo

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96-La Cucitura

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95-Riunione

Giorno 9 Ore 14:40

Una di fronte all’altra, in ginocchio, tu ti sei messa completamente nuda, N65 è rimasta con le mutandine, come d’obbligo per le Novizie; le morse nere richiudono i capezzoli, il dolore, anche se quasi sopportabile è piuttosto forte; la fitta dolorosa avviene quando, afferrate le morse con le mani, vengono messe in trazione lentamente fino al punto in cui, scivolando, saltano via. Imparare il Dolore significa gestire le proprie emozioni e le proprie reazioni agli impulsi di Dolore; è la prima fase, bisogna imparare a trattenere urla, lamenti e lacrime, è una fase facile perchè sai quando avverrà la fitta e, quindi, sei in grado di controllare le tue reazioni. Il difficile accade quando non se consapevole del momento e qui è facile cadere; sai che stai per ricevere Dolore, ma non percepisci esattamente il momento per poter stringere i denti e controllare l’attimo in cui la fitta è al massimo; è quello il momento in cui ti scappa un urlo o un lamento. Ora, però, N65 sta imparando a gestire il suo corpo con la consapevolezza della fitta di Dolore, già questa fase è molto difficile, la vedi che tentenna cercando di cogliere proprio quel momento critico, ma non appena la morsa si stacca per lei è praticamente impossibile trattenere l’urlo. Ecco perchè ora è qui con te, per ripetere più volte quel gesto di Dolore, facendo si che diventi a far parte della sua vita. Uno strappo, due, cinque, dieci, è dura trattenere le lacrime, anche per te, riesci a controllare le tue reazioni ma il Dolore è forte, ripetuto sempre nello stesso posto, su una parte del corpo delicata…. e via un altro strappo; N65 sta piangendo, palesemente non sta facendo nulla per contrastare le sue reazioni; continui a guardarla negli occhi e le dici:

– Devi metterci tutto l’impegno possibile

– Non resisto più 10F, basta

– Puoi smetterla se vuoi, nessuno ti sta obbligando, ma ricorda quello che ti ho detto nella Sala delle Mestruate, devi rendere la sofferenza la cosa più importante della tua vita. Non resisti più? Bene, allora è il momento di essere più dura, guarda..!!

Prendi le morse ed inizi a ritorcerle fino a provocarti un dolore allucinante; N65 vede chiaramente sul tuo volto il dolore che stai subendo, dai capezzoli si aprono delle ragadi che iniziano a sanguinare. N65, incoraggiata dal tuo gesto, cerca di imitarti, la vedi che lentamente sta torcendo le morse, la bocca serrata in un vano tentativo di non urlare, ma quando le morse scivolano via non riesce a trattenere l’urlo:

– Imparerai Novizia, hai la forza per riuscire ad imparare; forza adesso, di nuovo

Giorno 9 Ore 15:30

Le altre Novizie vi osservano stralunate, N64 scuotendo la testa dice:

– Voi siete matte

N65 ha un momento di disappunto, la guarda e le dice:

– Voglio vedere quando saremo Monache e verremo messe alla prova

– Lascia perdere N65, avrà modo di ricredersi e di pentirsi

Intanto vedi che N60 si toglie la tunica, prende delle morse e si inginocchia con voi, con una mano si afferra il primo capezzolo e indossa la prima morsa, poi lo stesso fa con quell’altra:

– Sono pronta

Soddisfatta per questo tuo successo le dici:

– Benvenuta N60, forza, accogli il Dolore in te

La Novizia inizia a strappare le morse, le rimette e se le ristrappa, subito seguita da N65,a cui intanto stanno sanguinando i capezzoli. Per più di un’ora il dolore delle morse strappate via dai capezzoli è l’unica cosa che passa nelle vostre menti, le altre Novizie hanno preferito sdraiarsi sui letti e dormire, mentre voi, lentamente ma inesorabilmente, procedete con quel Trattamento che, forse, proprio Trattamento non è.

Giorno 9 Ore 17:30

E’ arrivato il momento in cui ritieni sia il caso di prepararsi per andare dalla Badessa, ti rialzi, ti umetti le dita con la saliva e cerchi di ripulire dalle gocce di sangue i capezzoli, ti fanno male, li massaggi ed un torpore doloroso ti fa stringere i denti per non lamentarti, ti rivesti e, rivolgendoti alle due Novizie ancora ginocchiate dici loro:

– Io devo prepararmi per andare dalla Badessa, voi potete continuare o smettere; credo che comunque abbiate fatto abbastanza, rivestitevi e riposate

Esci dalla camerata, senti il cuore che batte forte, fra mezz’ora ti incontrerai con la Badessa per quando sarete alla Rocca; l’emozione di quel momento di fa tremare le gambe, il momento si avvicina e l’eccitazione di diventare Sacerdotessa viene compensata dal terrore di sapere che il Rito di Iniziazione non sarà di quelli leggeri. Non sai cosa capiterà, qualcuno ti aveva accennato qualche cosa, ma nulla di sostanziale; fra poco forse ne saprai di più, intanto arrivi nell’ala del Convento dove risiede la Badessa, davanti ad una porta che conduce ai suoi appartamenti c’è una Sacerdotessa, ti fermi e le chiedi:

– Sono stata convocata dalla Badessa per le ore 18, cosa devo fare? dove devo andare?

– Qui dentro, aspetterete tutte l’arrivo della Badessa

Apre la porta e ti fa entrare in una sala, dentro ci sono alcune Sacerdotesse, hai un tuffo al cuore quando vedi S30, anche lei ti vede, la avvicini e la saluti:

– Buonasera Signora S30 come sta?

– Ciao 10F, scusa ma mi è proibito parlarti

Rimani sbigottita dalla sua reazione, ti guardi in giro e vedi 12L, la Monaca che diventerà Sacerdotessa insieme a te; continui a guardare in giro e vedi S15 ed S32, stanno parlando con un’altra Sacerdotessa, cerchi di ascoltare quello che stanno dicendo:

– Pare che questa volta sarà dura, la Badessa ha deciso per la Devastazione del Corpo e la Penetrazione del Diavolo

– Sapete già se lo farà da sola o con qualcuna di noi?

– Lo vuole fare con una o due di noi, di sicuro una sarà S30, gliel’ha giurata già da un pezzo

– Spero di non essere io..

– Non credo, sei appena tornata dalle Carceri, non credo che voglia devastarti

– Mah, sapete, ero in Carcere come Sacerdotessa, non come reclusa; spero proprio che mi risparmi

– Quante saremo alla Rocca?

– Ci sono due Monache, sette Novizie e siamo quattro Sacerdotesse, poi ci sarà V05 di sicuro ed immagino altre tre o quattro Vestali

– Sapete una cosa? Non vedo l’ora di vedere le Novizie alla Rocca, l’idea di sentirle urlare mentre viene lacerato loro l’imene mi fa impazzire e poi vederle a gambe spalancate, mentre ricevono la frusta per poi vederle accartocciarsi dal dolore sul cavalletto…. Non vedo l’ora!!! sono disposta ad essere deflorata pure io per poter godere di queste Novizie

Le parole di quella Sacerdotessa ti hanno impressionato, non avevi mai sentito nessuna esprimersi in quel modo; intanto vedi aprirsi la porta, entrano un paio di Sacerdotesse con delle torce per accendere altre torce alle pareti e la sala si illumina

Giorno 9 Ore 17:59

Una pendola inizia a battere dei rintocchi, sono le 18, l’ora dell’incontro con la Badessa è arrivata; infatti poco dopo la porta della sala si apre e la Badessa entra seguita S00 e da 4 donne vestite in modo strano, una specie di burqa che nasconde loro il corpo lasciando visibili solo gli occhi; tre di esse hanno il burqa nero ed una, invece, l’ha viola scuro. La Badessa indossa una tunica, simile a quella delle Monache, solo che è bianca e di seta, semitrasparente, sotto la tunica le si intravedono i seni e le linee del corpo; si dirige verso la sua poltrona ed inizia a parlare:

– Buonasera ragazze, direi che potete denudarvi ed inginocchiarvi, così possiamo iniziare

Mentre tutte eseguite gli ordini della Badessa, questa continua:

– Non vedo le Novizie, fate venire anche loro; così ascolteranno quello che faremo

– Dovranno assistere alla cucitura Signora?

– Certamente; intanto vi presento le Vestali che verranno insieme a noi per assisterci durante il Rito alla Rocca, lei, con il burqua viola è V05, è una delle Vestali più crudeli che sia mai esistita; ce l’ha a morte con me per come le ho rovinato la vita ed ora sarà lei ad occuparsi di me e di S30, vero S30? non vorrai lasciarmi sola alla Devastazione, vero?

– No Signora Badessa, sarà un onore farmi devastare il corpo insieme a lei alla Rocca

– Bene, mentre aspettiamo che arrivino le Novizie, vediamo cosa faremo alla Rocca. Innanzi tutto queste due Monache, 10F e 12L, anche loro rivivranno, insieme a noi, la deflorazione; fra poco le Vestali provvederanno a cucire a ciascuna di noi, la parete interna della vagina e le labbra. Il Rito della Deflorazione consisterà in due fasi, la prima sarà l’apertura delle labbra mediante lo strappo della cucitura, la seconda fase sarà la penetrazione con la conseguente lacerazione delle cuciture alla pareti interne della vagina. Poi sarà il turno delle Sacerdotesse, anche loro dovranno essere cucite ed anche loro affronteranno la Deflorazione; con loro verrà usato uno strumento di dimensioni considerevoli, in modo che vengano anche dilatate. Poi toccherà a me e ad S30, verrà usata la Penetrazione del Diavolo; che significa che verremo stuprate con uno strumento di sodomia ricoperto di grani di sale e piuttosto grosso; ma prima di continuare aspettiamo che arrivino le Novizie, intanto portate anche il lettino per l’operazione di cucitura.

Cala il silenzio nella sala, osservi una per una le Sacerdotesse, fanno molto le spavalde, ma si nota dai loro volti la tensione e la preoccupazione, la Badessa ha parlato di “dilatazione” causata da uno strumento di dimensioni notevoli, in effetti c’è molto da preoccuparsi; ma la frase che ti ha scioccato è l’accenno di descrizione di quello che dovranno subire S30 e la Badessa. Nessuna parla, si sentono i respiri affannosi, anche la sacerdotessa che prima non vedeva l’ora di infierire sulle Novizie, ora è visibilmente preoccupata. Intanto stanno portando il lettino per l’operazione di cucitura, è un lettino di metallo con due supporti simili a quelli delle poltrone da ginecologia, per sostenere e divaricare le gambe, due cinghie lungo il lettino per tenere fermo il corpo della Monaca e delle polsiere per incatenarle i polsi. Si sente un rumore di passi, poi la porta si apre ed entrano le Novizie, che subito prendono posto in mezzo alla sala; ad un certo punto si sente un urlo:

– Noooo, Chiara…!!!

Ti giri di scatto e vedi N61 che si porta una mano alla faccia ed urla:

– Mamma… sei tu?

Il silenzio generale si carica di pathos, la Sacerdotessa e la Novizia si guardano tra le lacrime, incredule e raggelate; tutte le altre rimangono attonite e stupite osservandosi a turno l’un con l’altra, poi la Badessa dice:

– Ma guarda guarda, abbiamo madre e figlia; credo che un caso così non sia mai capitato… Molto bene S34, sarà interessante vederti mentre svergini tua figlia. Credo che potrai anche occuparti tu stessa della sua fustigazione sui genitali e della sua permanenza sul cavalletto!!! Si, credo che sarà molto interessante

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94-Il refettorio

Giorno 6 Ore 6:00

La punizione dell’elettroshock vi ha sconvolto, è stata eccessiva; non avete ferite o piaghe o segni sul corpo, ma l’impatto è stato comunque devastante. Come le altre volte ti nasce nel profondo dell’anima un conflitto fra due sentimenti: il rincorrere il Dolore e ricercare l’alienazione del corpo che contrasta con il rifiuto di subire ulteriormente altra sofferenza. La razionalità e l’istinto di conservazione tendono a salvaguardare la tua salute, sia fisica che mentale, mentre il tuo masochismo tende a rincorrere la macellazione della carne e dello spirito. Vorresti non esser li a subire quello che hai subito e quello che stai patendo, di contro l’eccitazione nell’essere sottoposta a torture e soprusi ti sconvolge l’anima. Osservi N65 sta leccando delle tracce di sangue a terra, entrambe siete più che convinte a ripulire come si deve, la terza sessione di elettroshock sarebbe fatale. La osservi, è minuta, magrolina, il suo seno non è poderoso; ti soffermi ad osservarle i seni, te li immagini ingrossati da delle iniezioni di soluzione fisiologica e poi legati, N65 si accorge che la stai osservando e ti dice:

– Cosa stai pensando? vedo che mi stai osservando da un po’…

– Osservavo i tuoi seni, pensavo a quando potrò vederli sotto tortura

– Quindi tu vorresti che venissi torturata?

– Si, si…

– Ma come farai?

– Ci penserò, quando sarò Sacerdotessa un modo lo troverò

– Lo troveremo, voglio dedicarti il mio corpo, voglio che mi porti verso il Dolore e verso quel Supplizio che tanto ti eccita, però devi promettere una cosa!!

– Siii, cosa?

– Che il mio Dolore sarà il tuo orgasmo e che non mi lascerai sola a soffrire, ma soffrirai insieme a me

– Si, te lo prometto N65

Giorno 6 Ore 7:00, 12:00, 19:00
Giorno 7 ore 8:00
Giorno 9 ore 10:00

Sono passati quattro giorni, i flussi di sangue mestruale sono man mano diminuiti fino a sparire del tutto, più nessuna Novizia si è messa nelle condizioni di subire un altro elettroshock. Quella mattina tutte vengono portate ai bagni a lavarsi, quando hanno terminato rientrano tutte nella loro camerata e tu, come loro tutor, le accompagni rimanendo anche tu con loro. Inevitabilmente i discorsi cadono sulla loro permanenza nelle Sala delle Mestruate, tutte quante sono molto incuriosite di farsi raccontare da N64 quello che ha dovuto subire, N64 scoppia a piangere e tra i singhiozzi dice:

– E’ stato orribile, uno schifo tremendo, ho ancora in gola il sapore del vostro sangue e della vostra urina. Sapete una cosa, non ci conviene trasgredire le regole o le conseguenze che dovremo pagare saranno tremende.

Ti fa piacere sentire quelle parole, dimostra che alla fine la durezza dei trattamenti aiuta a raggiungere lo scopo; ti avvicini, le prendi una mano e dici:

– Si, N64, è proprio così, dovete mettervi in testa che ormai siete quasi delle Monache e ogni trasgressione la si paga cara

Poi le chiacchiere vanno avanti, piano piano il morale delle Novizie sembra riprendersi; le osservi nelle loro bianche tuniche, ora i loro corpi sono celati, così come anche il tuo, stai indossando la tunica delle Monache, ti copre i seni e le cosce fino alle ginocchia; è ruvida, da fastidio, ovviamente non può essere di un morbido tessuto.

Giorno 9 ore 12:00

Arriva l’ora del pranzo, si sente suonare la campana e tutti si dirigono verso la sala del refettorio; le Novizie hanno una loro area, solitamente le Novizie non partecipano ai pasti poichè il loro compito è quello di servire le altre Monache e Sacerdotesse, ma queste tue Novizie sono state designate al passaggio allo status di Monaca, quindi sono esentate dai servizi. Cerchi qualcuna delle tue compagne di camerata, è tanto che non le vedi, ma non ti pare di scorgere nessuna, ti dirigi allora verso un tavolo che vedi abbastanza vuoto, solo due Monache sono sedute in attesa che venga servito il pasto, le osservi a fondo, una è alta, bionda, magra e con poco seno, l’altra invece è all’opposto, un po’ robusta, non molto alta, mora e sotto la tunica si capisce che il suo seno è poderoso. Ti osservano mentre prendi posto, quando sei seduta dici:

– Ciao, sono 10F, mi siedo qui con voi perchè non trovo le altre mie compagne di camerata

La ragazza bionda dice:

– Ciao, io sono 13L e lei è 14L, siamo le uniche rimaste della nostra camerata, due sono in cella di rigore e le altre sei sono in carcere

– Caspita che camerata di indisciplinate!!

Sei rimasta sorpresa, su dieci Monache solo due in circolazione; intanto osservi 14L, il tuo sguardo non riesce a staccarsi dal suo seno, le spalle sono segnate da recenti colpi di frusta ed alcuni segni affiorano sulla sua pelle sbucando da sotto la tunica. La Monaca si accorge che la stai osservando e dice:

– Cos’hai da guardare? Non hai mai visto dei segni di frusta?

– Si certo, ma stavo osservando estasiata il tuo seno… quando ti hanno frustata?

– L’altro ieri, sono stata frustata sul seno e poi mi hanno sollevata per le mammelle, guarda…

Così dicendo si abbassa la tunica scoprendo i seni, oltre alle ferite della frusta si nota molto bene il livido della corda utilizzata per legarle le mammelle e sollevarla

– dovrò essere sollevata per le mammelle ancora per le prossime tre notti

– Cioè, spiegami?

– Una delle nostre Sacerdotesse di riferimento mi ha destinato ad un Trattamento Duro: fustigazione sui seni e invece che dormire, per cinque notti devo rimanere sollevata per i seni, dalle 23 alle 6 di mattina e col seno che mi ritrovo, ti garantisco che fa male

– Immagino, comunque non tutte le vostre compagne sono in cella; qualche giorno fo ho conosciuto 12L e lei non è di certo in cella, anzi…

– Ah non lo so, so soltanto che quella è malata nella testa

– Malata? Perchè verrà con me alla Rocca per diventare Sacerdotessa?

Le due Monache, 13L e 14L rimangono sbigottite nel sentire le te parole; 13L, con la voce un po’ tremante, dice:

– Scusa, non sapevo… ma d’altra parte quella li si diverte con il Dolore

– Anche io, se per questo; lo reputo la cosa più importante della mia vita, cosa che dovrebbe essere anche per te.

– SI si, è importante anche per noi, vero 14L?

L’altra Monaca si mette a tremare, solo il semplice fatto di essere stata messa in mezzo da 13L la mette in uno stato di agitazione

– Si è importante anche per me, ma ti prego sono arrivata al termine di tutte le possibilità, se mi beccano ancora a infrangere qualche regola, mi danno il Supplizio e mi rinchiudono in Carcere

Al sentire la Monaca ti si illuminano gli occhi, ti piacerebbe vederla inchiodata sul patibolo, nella mente hai ancora la vista del corpo di 3A mentre il flagello le strappava le carni dalla schiena, ora immagini che ti piacerebbe vedere quella ragazza ridotta allo stesso modo. Volgi il tuo sguardo verso 13L, la osservi a lungo; decisamente non è come 14L però il suo corpo ti ispira ugualmente, anzi, più ti soffermi a pensare, più senti che l’eccitazione sale; pensi che ti piacerebbe vederla oscillare, tra le lacrime, appesa per le mammelle.

– E tu? sei mai stata in Carcere?

– No, ma anche io ho esaurito le possibilità come 14L, quello che non sono riuscita mai a superare è il Rito, ho urlato tutte le volte e tutte le volte sono stata rinchiusa in cella e torturata; la prossima volta per me c’è il Carcere

Osservi ancora il suo seno, poi:

– Dovrebbe essere facile inchiodarti le mammelle al palo….

Questa tua frase fa reagire malamente 13L

– Ma chi credi di essere? Come ti permetti di dire certe cose?

– Non prendertela a male, mi eccita immaginarti così, poi sono 10F, sono colei che fra poco diventerà Sacerdotessa

Nel pronunciare quella frase una sottile vena di orgoglio ti attraversa la mente, le due Monache si ammutoliscono e di li a poco due Novizie vengono a portare da mangiare; è una semplice minestra di verdure con del pane, ma per te, dopo tanto tempo, è come se fosse un cibo prelibato, lo divori in un attimo, cosa che invece non fa 13L, anzi, con la faccia un po’ schifata mostra evidenti segni di fastidio.

– Ma non ti piace?

– No fa schifo

– Invece io trovo questa minestra fantastica, quello che trovo schifoso è il sangue mestruale e l’urina che ho dovuto ingoiare nei giorni scorsi; dovresti apprezzare il cibo che ci danno

La Monaca non risponde e riprende a mangiare svogliatamente

Giorno 9 ore 13:00

Ci vuole poco a terminare la minestra, un’altra Novizia passa con una brocca d’acqua, non ci sono bicchieri, ogni Monaca è costretta a bere dalla stessa brocca, ma non sembra essere un grosso problema; intanto dai un’occhiata in giro per il refettorio, ci sono tante Monache, non sapresti dire quante ce ne possano essere; il locale è molto grande e ne contiene un bel numero; noti che la maggior parte sono giovani Monache, da un lato, però, quasi vicino al tavolo della Badessa, vi sono delle Monache che proprio giovani non sono; sono palesemente delle donne oltre i quarantacinque, cinquanta anni. Ti meraviglia il trovare molto interessante il saperle coinvolte nel Dolore; certamente i loro seni non saranno più sodi e tonici come quello delle Monache più giovani, inoltre i Trattamenti, le Punizioni, le Torture avranno sicuramente compromesso maggiormente la freschezza della loro pelle. Ti soffermi su tre di loro, sui loro volti noti la fierezza del loro spirito e la voglia di superare ogni ostacolo; la curiosità di vederle aperte mentre la frusta si abbatte sui loro genitali ti eccita al punto che senti umido tra le gambe, non ti rendi conto ma degli umori stanno colando dalle tue labbra. Vedi una giovane Sacerdotessa che le raggiunge, avrà si e no 25 anni, la vedi spavalda ed austera nel portamento, si rivolge alle tre Monache dicendo loro:

– Voi tre, denudatevi ed inginocchiatevi di fronte a tutte

Le tre Monache senza battere ciglio immediatamente si denudano e si spostano verso il centro del refettorio inginocchiandosi; vedi bene i loro corpi, portano evidenti i segni delle frustate e delle torture subite; tutte e tre hanno i capezzoli attraversati da un anello, infilzato alla base dell’aureola; la Sacerdotessa continua:

– Fate venire qui tre Novizie dalla cucina

Poco dopo tre ragazzine con il seno scoperto e le mutandine vengono portate nel refettorio

– Ora voi tre leccate i piedi alle Novizie

Immediatamente le tre Novizie vengono trascinate davanti alle tre Monache inginocchiate che subito si chinano per eseguire l’ordine; le mani dietro la schiena, senza bisogno di essere incatenate, la testa chinata in avanti che accompagna con movimenti lenti la lingua lungo il piede; non c’è sentore di rifiuto o di ribellione, ma una rassegnata ubbidienza. Tre donne nel pieno della loro maturità subiscono l’umiliazione di dover ubbidire ad ordini senza senso emanati da una ragazzina, sono prostrate ai piedi di tre ventenni, chine a leccarle, sono nude, come giusto che sia una Monaca, la loro nudità ti eccita, i loro segni della sofferenza ti eccitano, da dietro vedi i lividi sulle loro natiche e le cicatrici sulle cosce, cicatrici di innumerevoli frustate, di ore trascorse a soffrire sui cavalletti e i loro capezzoli, eccitanti con quegli anelli immersi che trapassano le loro carni.

– Ora basta, alzatevi e rivestitevi

Non appena indossata nuovamente la tunica, le tre donne ritornano al loro posto di prima; le Sacerdotesse se ne vanno e pian piano il refettorio si svuota

Giorno 9 ore 14:30

Ritorni dalle tue Novizie, entri in camerata e ne trovi qualcuna sdraiata sui letto e qualcuna è seduta a parlare con la vicina di letto; non ti è stato detto nulla, non sai come si evolverà la giornata; il vederle così ti mette ansia, quindi vai al centro della camerata e dici:

– Ragazze, che ne dite di un po’ di Dolore?

La reazione delle Novizie è diversa l’una dall’altra; solo N60 ed N65 sembrano affrontare la cosa con interesse, le altre o sono sfuggenti o sono apertamente contrarie come N61 ed N63:

– No, perchè ancora dolore, non ne abbiamo sofferto abbastanza in questi giorni?

– No cara, non avete ancora incominciato a soffrire; forza, tutte con le morse ai capezzoli, ci mettiamo in ginocchio in cerchio, poi una alla volta strappiamo via le morse

Qualche minuto dopo tu e le Novizie siete inginocchiate in cerchio, la tunica calata sui fianchi ed i seni esposti, le morse ben piazzate sui capezzoli, le guardi una ad una, ti soffermi su N65, poi con entrambe le mani strappi via le morse; mentre una fitta di dolore quasi ti annebbia la vista dici:

– Forza, N44 tocca a te, strappale via entrambe come ho fatto io. Nessun lamento e nessuna lacrima, mi raccomando

N44 stringe i denti e tira le morse finchè, con un rumore sordo, saltano via dai capezzoli; N44 non riesce ad evitare un sospiro smorzando in gola un urlo; stai per riprenderla come è giusto che tu faccia, quando vedete entrare in camerata una Sacerdotessa, vi osserva incuriosita, poi dice:

– 10F, alle ore 18 ti presenterai dalla Badessa per la riunione relativa alla Rocca; inoltre smettete ogni Trattamento, è importante che conserviate i vostri corpi per la Rocca

Non appena la Sacerdotessa è uscita le Novizie ti guardano con ansia:

– Se volete togliete pure le morse, avete sentito la Sacerdotessa no?

Le Novizie si tolgono le morse, ovviamente aprendole e non strappandosele via, tranne N65, che ti guarda e ti dice:

– 10F, che ne dici se noi continuiamo fino all’ora in cui devi andare? Ho bisogno di imparare il Dolore e tu sei in grado di insegnarmelo come si deve!!

– Certo N65, forza, riprendiamo il Trattamento

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93-Ti confessi

Giorno 5 ore 16:05

Entrambe si sdraiano a terra, la testa appoggiata al pavimento, viso contro viso, i conati di vomito non si risparmiano; N65 sta piangendo e tu quasi non sei da meno, le mani legate dietro la schiena ed i seni premuti a terra, immerse nella melma, disgustate e mortificate come si conviene a delle Monache. Poco dopo S00 passa di fronte al loro loculo, le vede in quello stato e se ne compiace:

– Bene, brave, così dovete stare; ora vediamo anche le altre

Facendosi aiutare dalle altre due Sacerdotesse, S00 impone alle altre Novizie di sdraiarsi a terra con il viso nella melma:

– Avanti sdraiatevi a terra, faccia nei liquami, quello è il vostro posto. Umiliatevi e mortificatevi. N64, dentro la faccia, immergi il tuo bel visino nel liquido putrido. Dovete imparare a convivere anche con il disgusto e lo schifo, quando sarete nelle latrine sarà sicuramente peggio, quindi, incominciate ad abituarvi. Ora rimarrete così fino a mezzanotte, poi riprenderemo la pulizia dei genitali

Ogni tanto senti una Novizia che vomita, aggravando così il suo stato; tutte stanno singhiozzando, ma nessuna osa parlare per timore di ritorsioni. Passano le ore, le membra si intorpidiscono ed il fetore aleggia in ogni angolo; ad un certo punti senti entrare nella sala S00 seguita dalle altre due Sacerdotesse.

Giorno 5 ore 23.55

Hanno in mano due canne dell’acqua, le aprono ed un getto gelido vi avvolge; S00 vi dice:

– Forza in piedi, è ora di un bel lavaggio generale, bisogna che riprendiate ad ingoiare il sangue mestruale

Tre quarti d’ora dopo tutte le Novizie sono state lavate, i loculi sono ritornati puliti e tutte possono ritornare al loro compito. Ti chini tra le gambe di N65, le dici di allargarle e di aprirsi bene, poi affondi la tua bocca nelle sue labbra ed incominci a penetrarla con la lingua per asportarne il sangue; ti piace leccarle i genitali, nonostante lo schifo del sangue mestruale ti faccia venire il voltastomaco, però ti piace. Questa vena lesbica che è comparsa da quando sei rinchiusa nel Convento ti affascina, non l’avresti mai detto; a te piaceva moltissimo il pene, ti piaceva prenderlo in ogni tuo orifizio, vagina, ano, bocca. E’ ancora forte il ricordo della tua prima volta che hai ricevuto in bocca il membro del tuo Padrone, non avevi mai fatto del sesso orale prima ed ora ti spaventava il sentirtelo dentro col timore di quando avrebbe goduto riempiendoti la gola col suo sperma:

– Lo devi ingoiare e deglutire tutto, schiava

Così ti aveva ordinato e tu hai ubbidito senza fiatare, ricordi ancora quel senso sgradevole di disgusto all’idea di dover ingoiare il suo seme, sorridi ora all’idea di quanto quel seme era nettare per te, in confronto al mestruo che stai ingoiando ora. Ti piaceva sentirti dentro quel cilindro di carne, ti piaceva sentirlo pulsare nelle tue viscere o nella tua gola, ora un po’ lo rimpiangi, ti rendi conto che un po’ ti manca l’orgasmo di una penetrazione. Hai, però, trovato l’alternativa di queste Monache, hai imparato ad eccitarti nell’osservare i loro corpi, solo vorresti poter godere liberamente di qualche orgasmo, ti piacerebbe poter lasciarti andare mentre la Novizia ti lecca, invece sei costretta ad importi una dolorosa scarica elettrica per smorzare i brividi del piacere. Hai davanti a te i genitali di quella ragazza, affondi la lingua, ti soffermi sul suo clitoride, intanto senti che N65 sta incominciando ad agitarsi, sta per essere assalita dai tremori del piacere:

– Fermati 10F

Incurante delle sue parole continui con più frenesia, vuoi sentirla godere, vuoi vedere il suo corpo mentre viene straziato dalla tortura per aver avuto un orgasmo

– Fermati ti prego sto per godere, mordimi, fammi smettere ti prego 10F

– E allora godi!! oppure fatti mettere gli elettrodi

Non appena ritorni ad appoggiare la tua bocca sul suo sesso, subito senti il suo corpo che vibra, sta tremando, stringe le cosce attorno alla tua testa, mentre tu le senti l’orgasmo. Ti blocchi aspettando di sentire una Sacerdotessa che reagisce all’orgasmo della Novizia, ma nulla

– Ti è andata bene, non se ne sono accorte

N65 non risponde, ma ansima, dai suoi genitali non sta colando solo sangue, è bagnata di umori, della tua saliva, del suo sangue mestruale; sei contenta che abbia goduto, anche se in fondo sai che ciò non è giusto, voi siete Monache e le Monache non devono godere, a loro è interdetto il piacere. D’altra parte queste giovani Novizie avranno una vita di dolore, sofferenza e privazioni davanti che quel piccolo orgasmo che ha avuto non ti scandalizza più di tanto

– Hai rischiato, lo sai?

-Si, ma ne avevo bisogno, mi è piaciuto

-E’ proibito N65, non possiamo godere, non dobbiamo godere, il piacere per i nostri corpi significa che poi dobbiamo pagare in dolore e sofferenza; ora dovrai trovare il modo di punirti per quell’orgasmo.

-Ma se non diciamo niente a nessuno non c’è bisogno della punizione

-No cara, ti sbagli, anche se nessuno se ne è accorto, tu hai goduto e non avresti dovuto; non puoi e non devi sfuggire dalla punizione per aver violato la regola, lo sai tu stessa e ciò dovrebbe essere sufficiente. Noi siamo Monache e dobbiamo rispettare le Regole. Questo è quello che devi imparare prima di ogni altra cosa, devi imparare ad essere rigida ed inflessibile con te stessa, hai capito?

– Si 10F, ma non è facile, come si fa?

– Si impara e si paga per gli errori che si fanno, vedrai che se ci metti impegno ce la fai. L’alternativa è il Carcere, li andrai a finire se non imparerai ad essere ed a sentirti Monaca; devi convincere te stessa che ogni tua violazione di una Regola merita una punizione e devi affrontarla con orgoglio

– Quindi ora dovrei farmi punire per aver avuto un orgasmo, ma se dico che ho goduto mi fanno fare una brutta fine!

– Si, ma per le prime volte è sufficiente che tu ti faccia punire senza specificare che hai goduto; quello che conta è la tua intenzione di essere punita

– Va bene, hai ragione, mi farò punire…. ma non so come!

– Abbiamo già affrontato un primo turno di scariche elettrice, un secondo turno sarà molto più duro; è sufficiente che lasciamo del sangue in giro…

– Ma così ci vai di mezzo anche tu!

– Sarà bello condividere insieme il Dolore, vedrai quando tu sarai Monaca ed io Sacerdotessa, non mancheranno le occasioni di farlo

– Farlo…? cosa? Il Dolore?

– Quello sicuramente, intendevo il godere

– Ma non hai appena detto che è proibito e noi Monache non abbiamo il diritto di provare piacere?

– Certo, ma sarà un modo interessante che ci porterà al Supplizio e di conseguenza alla reclusione in Carcere

– Ma tu vuoi subire il Supplizio ed il Carcere?

– Si, è un obiettivo importante per me; prima voglio affrontare la vita dura della Monaca, poi credo che sarà indispensabile che trascorra un periodo di devastazione e sofferenza ed il Carcere è il posto giusto

– ma…. e dopo?

– ….dopo… Intanto voglio affrontare la strada della Sacerdotessa, poi voglio subire il Supplizio, poi il Carcere e per il momento mi sembra abbastanza

– e vuoi che anche io subisca la tua sorte?

– Mi piacerebbe, ma ovviamente non voglio coinvolgerti od obbligarti; altre lo farebbero, ma io no. Sai che ti ho immaginata durante qualche tortura? Mi sono eccitata a pensarti durante il rito del Cavalletto o della fustigazione sui genitali, sai che ho forte il desiderio di vederti frustata? Ho proprio voglia di vederti su quell’asse di legno e vederti soffrire e vedere che non puoi ne piangere, ne urlare e ne lamentarti e mentre soffri vedere la frusta sui tuoi seni che ti macchia di strisce bluastre, ecco mi sono eccitata ora…

– Sdraiati tu 10F che ti ripulisco

Sai benissimo cosa intende, come trasportata da una frenesia incontrollabile ti sdrai a gambe divaricate, chiudi gli occhi mentre la bocca di N65 si avvinghia al tuo sesso e la sua lingua ti penetra a fondo scatenandoti intensi brividi di piacere. E’ proibito godere, le Monache non devono assolutamente provare piacere, ma per te è come una droga, non ci vuole molto che l’orgasmo ti assale, fremiti, tremore, paura di essere scoperta, ed il fiotto che riempie la bocca della Novizia non è fatto solo del tuo mestruo, ma anche di una notevole quantità di fluido di piacere. N65 alza la testa ansimante e ti osserva, la vedi imbrattata del tuo sangue

– Come vedi ora anche io devo subire la Punizione ed ora continua a ripulirmi, devi ingoiare il mio mestruo

Giorno 6 Ore 4:00

Nella sala entrano a sorpresa le Sacerdotesse, S00 vede in che stato è il vostro loculo ed ordina che veniate immediatamente punite mediante elettroshock, mentre le Sacerdotesse provvedono ad incatenarvi schiena contro schiena in mezzo alla sala, tu domandi il permesso di parlare; S00 te lo accorda:

– Signora, chiedo che l’elettrodo mi venga inserito non nell’ano ma nella vagina

– Certo 10F, ma come mai?

– Perchè sono stata svogliata nell’assolvere il mio compito di pulizia della Novizia, quindi merito che le mie sofferenze vengano rese più dure mediante le scariche nell’utero

– Va bene Monaca, ammiro la tua sincerità, credo che la Badessa faccia molto bene a volerti come Sacerdotessa, ne hai la stoffa e lo spirito

Le Sacerdotesse incominciano a mettervi gli elettrodi, prima nelle narici, poi vi fanno tirare fuori la lingua e vi applicano un elettrodo a pinzetta, poi i capezzoli e le labbra della vagina; mentre N65 viene penetrata nell’ano tu senti l’elettrodo che sta per esserti introdotto; è freddo, di metallo, mentre ti viene inserito senti le pareti della vagina che si dilatano per farlo passare, ti senti riempita, una sensazione strana, era tanto che non ti sentivi dentro qualcosa che non fosse un dito o la lingua di qualche Monaca. Senti sulla tua schiena il corpo di N65 che sta tremando terribilmente, ti rendi conto di avere anche tu molta paura. S00 si avvicina, ha in mano il comando con l’interruttore per generare le scariche, ti guarda e dice:

– Avete già subito un ciclo di scariche, ora ne subirete due. Per ogni grado di intensità riceverete due scariche da due secondi. Ora preparatevi ad accogliere il Dolore

La prima scarica arriva alle labbra della vagina, un fuoco sembra assalirvi il ventre, poi la seconda scarica alle labbra arriva dopo qualche attimo. Arriva il turno dell’ano per N65 e della vagina per te; le due scariche ti fanno urlare dal male, poi i capezzoli, poi la lingua ed infine le narici. Dolore atroce, insopportabile ed è solo la prima intensità, stai sbavando, cerchi di capire ed interpretare il dolore all’utero, ma non fai in tempo a pensare che la tua mente viene stravolta da due scariche di seconda intensità. Stavolta le narici sono le prime ad essere colpite, seguite subito dalla lingua, poi i capezzoli e le labbra della vagina, poi per te l’utero e per N65 lo sfintere; per ultimo il clitoride. Non avete più la forza per urlare, in uno stato di semicoscienza oscillate sorrette dalle catene ai polsi; una secchiata d’acqua gelida vi fa rinvenire, S00 commenta:

– Fora, riprendetevi, dovete essere pronte per ricevere le scariche a più alta intensità e dovrete essere in condizioni di sentirle nella loro totalità. Vedi Novizia, è dovere della Monaca soffrire in questo modo, ora stai imparando anche tu. Apprezza ed accogli la sofferenza. Pronte per la terza scarica?

Le altre Novizie nei loro loculi vedono vibrare i vostri corpi attraversati dalla corrente; il dolore atroce è come se vi strappassero la carne dalle ossa, al termine dell’ultima scarica siete ormai svenute; le Sacerdotesse vi rimuovono gli elettrodi, poi vi tolgono dalle catene per rimettervi nuovamente nel vostro loculo. Non riesci avere la padronanza dei tuoi pensieri, sei stravolta dal Dolore, N65 è ancora svenuta, senti che le forze ti stanno nuovamente abbandonando finchè non resisti più, smetti di lottare e ti lasci andare e nella semicoscienza senti le urla delle altre Novizie che vengono sottoposte anche loro al secondo ciclo di elettroshock. Dopo un lasso di tempo imprecisato apri gli occhi, osservi in mezzo alla sala e vedi penzolare N61 ed N63, dalle loro cosce gocciola urina mista a sangue mestruale; le Sacerdotesse le stanno lavando con una canna, di fronte a te vedi N63, ti sta osservando con gli occhi sbarrati e dal naso le cola del muco che si mischia alla saliva che le cola dai lati della bocca, non ha più gli elettrodi sul corpo, ma ai capezzoli il segno blu delle morse spicca sul suo giovane seno florido

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INFO

Se qualcuno volesse far parte del racconto, me lo faccia sapere, ovviamente in privato. Sarà per me un onore introdurlo nel racconto nelle vesti di un personaggio. La riservatezza e l’anonimato sono garantiti dalla sigla; ci accorderemo per il ruolo e per la trama

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