111-I primi Trattamenti di un nuovo ciclo

Giorno 2 ore 01:30

SF10- Vedo che non avete ancora imparato che quando si accende la luce della camerata vi dovete preparare nude di fronte al letto, così come sono 11R e 12R. Da domani inizieremo un duro percorso punitivo per insegnarvi a rispettare le Regole; ora voglio alcune di voi al Trattamento, le altre attenderanno in ginocchio sulle assi con le morse sui capezzoli. Quindi: 16L e 65N con me e 12R e 11R con S22 nella stanza dei Trattamenti; le altre prendano le assi e le morse e prendano posizione.

Immediatamente le Monache destinate alla punizione dello stare in ginocchio vanno verso l’armadio per prendere le assi, poi ritornano verso il loro letto e posano a terra l’asse, si inginocchiano sullo spigolo pronte a mettersi anche le morse sui capezzoli. Le nuove Monache, 60N, 62N, 63N 3 64N devono essere aiutate perchè non sono molto pratiche; mentre ti avvicini per aiutarle dici:

SF10-E’ la una e mezza di notte, dovrete rimanere inginocchiate fino alle sette di domani mattina. Ciò vi causerà forti dolori, ma è una giusta punizione. Per nessuna ragione vi dovrete muovere da quella posizione, dovrete stare anche molto attente a mantenere l’equilibrio, perchè chi verrà trovata non inginocchiata, verrà ulteriormente punita. Ora indossate le morse sui capezzoli, le altre ci seguano

Mentre le Monache indossano le morse ti incammini verso l’uscita della camerata, preceduta da S22 e dalle sue Monache; ti senti eccitata, stai per sottoporre al Trattamento 65N, lo sognavi da tanto tempo, l’idea di infliggere dolore a quella ragazza ti manda in fibrillazione, ma non è tutto, insieme a 65N sottoporrai ai Trattamenti anche 16L e lei ha subito, come te, dei tratti di corda e quindi, il suo seno è decisamente compromesso e dolorante, sarà facile farla cadere in errore e far si che si metta ad urlare o piangere. Poco dopo arrivate alla sala dei trattamenti, fate inginocchiare le Monache, osservi le Monache di S22, non sono due ragazzine e, nonostante siano già da tanto tempo nel Convento, ti incuriosisce il fatto che non siano mai state in carcere e non siano mai state inchiodate e flagellate; ti rivolgi ad S22 e le dici:

SF10-Bene S22, incominciamo con i Trattamenti alle tue Monache, ti va bene?
S22-Si si certo, volevo sottoporle allo scudiscio visto che nel pomeriggio sono state appese per i seni
SF10-Va bene, scegli pure tu, sono tue e puoi fare quello che vuoi
S22-Pensavo a venti scudisciate ciascuna, sulla schiena
SF10-Ti ripeto, sei tu che scegli come devono affrontare il Trattamento; alle mie ho intenzione di farle soffrire come è giusto che soffrano
S22-Cosa faresti allora?
SF10-Farei in modo che le loro sofferenze siano tali da farle urlare e piangere, mi piacerebbe vederle torturate, specialmente lei!
S22-11R, lei è molto forte, ha imparato bene la Regola, è molto resistente e tenace

Ti avvicini alla Monaca, la guardi negli occhi e scorgi uno sguardo di sfida; è una bella donna, i suoi seni prosperosi hanno freschi i segni evidenti delle corde usate per sollevarla, poi osservi 12R, lei abbassa gli occhi, sembra più timida, pure lei porta vistosi sui seni i segni delle corde.

SF10-Devono soffrire, devono dedicare il loro corpo al dolore ed alla sofferenza, suggerisco di legarle tra loro per i seni una di fronte all’altra, poi vengono scudisciate sulla schiena, ma non 20 colpi, almeno 50. Si devono impegnare a non piangere. Da quanto non vengono penetrate?
S22-Non lo so, 11R rispondi alla Sacerdotessa!!
11R-Non ricordo Signora, tanti mesi fa mi fece sottoporre alla penetrazione la Signora Badessa, ma non le interessavo poi più di tanto e quindi non l’ha più fatto
SF10-Tu 12R?
12R-Anche per me è così Signora Sacerdotessa
SF10-Bisognerà che d’ora in avanti le Monache subiscano anche qualche penetrazione, la Rocca mi ha ispirato molto; vagina e gola, sono orifizi che meritano essere presi in considerazione; aprite le natiche e fatemi vedere lo sfintere

11R e 12R si chinano in avanti, divaricando le gambe, con le mani si afferrano le natiche e le allargano per consentirti di osservare il loro ano; le osservi, poi:

SF10-Si, avete bisogno anche di essere duramente sodomizzate. Ci penseremo. Ora lo scudiscio

Le due Monache vengono fatte alzare, i loro seni vengono avvolti e stretti da una corda, vengono fatte avvicinare una di fronte all’altra, poi i seni vengono legati tra loro, in modo da mantenerle vicine l’una contro l’altra; i bracciali dei polsi vengono agganciati ad una carrucola e le braccia vengono issate sopra la testa, poi ti avvicini all’armadio e cerchi un paio di morse, trovi due piccole morse a coccodrillo e ti viene un’idea:

SF10-Tirate fuori la lingua ed avvicinatele

Con evidente imbarazzo ed un poco di disgusto le due Monache avvicinano le loro lingue, le afferri, le avvicini e le mantieni unite tra loro con le morse a coccodrillo. Oltre al dolore delle morse sulla lingua, le due Monache si vengono a trovare con le loro bocche vicine e le lingue a contatto tra loro, in questo modo ogni pur piccolo movimento di anche una sola di loro due, provoca tensione e dolore.

SF10-Così potrete gustare voi stesse il sapore del vostro dolore

Dopo qualche secondo, entrambe iniziano a sbavare, lo sforzo che fanno per evitare di lamentarsi è molto evidente, S22 è stupita dal tuo operato, prende dall’armadio lo scudiscio e dice:

S22-SF10 hai avuto una buona idea, vuoi incominciare a colpirle?
SF10-No no, fai tu, starò qui con le mie Monache ad osservare

S22 si posiziona dietro a 12R e dice:

S22-11R incomincerò da te, ora riceverai 50 colpi di scudiscio sulla schiena e sui fianchi. Ti ricordo che non ti è consentito piangere, urlare o lamentarti, se lo farai verrai punita

Dopodiché alza il braccio ed incomincia a scudisciare 11R, nella sala si sente solo il rumore secco dei colpi di scudiscio sulla schiena della Monaca, in quelle condizioni la Monaca deve anche cercare di stare il più possibile immobile o i suoi movimenti provocano trazioni ai seni e, soprattutto, alla lingua di entrambe. Ti ecciti nel vederla soffrire, le vedi chiaramente in viso lo sforzo che fa per non urlare; i colpi di scudiscio non fanno sanguinare, ma fanno ugualmente molto male; la crudeltà di quello strumento sta nel fatto che consente di colpire la pelle innumerevoli volte senza che questa venga ferita; in questo modo la Monaca può essere sottoposta ad una lunga ed estenuante fustigazione. Osservi la scena eccitata, le due Monache cercano di avvicinarsi il più possibile, le loro labbra sono vicine fino a toccarsi e le loro salive si mischiano colando lungo il viso, il collo, fino a gocciolare sopra i seni; ti piace guardare, ti eccita profondamente, osservi le tue Monache, 65N ha i capezzoli sanguinanti dopo essere stata colpita con il rattan nel pomeriggio e 16L ha i seni lividi dai tratti di corda; fai alzare 16L, ti porti dietro di lei e le afferri le mammelle stringendole ripetutamente e mentre le infliggi un dolore terribile ai seni, le sussurri nelle orecchie:

SF10-Non ti preoccupare mia cara, dopo tocca anche a voi, intanto occupiamoci del tuo seno… ti fa male, vero?
16L-Si Signora, il dolore è terribile, ma è mio dovere soffrire

E mentre 22S procede con il colpire 11R tu, con le mammelle di 16L tra le mani, ti godi il suo corpo; mentre le stringi senti i fremiti di dolore dei suoi muscoli, allora stringi ancora di più fino a sentire un suo flebile lamento. 16L stringe i denti, il dolore al seno è insopportabile, i tratti di corda le hanno provocato degli stiramenti muscolari che ora le fanno vedere le stelle. Mentre ti stringi a 16L il tuo seno preme contro la sua schiena ed anche a te fanno male le mammelle, ti stringi ancora di più e le sussurri un orecchio:

SF10-Anche a me fa male il seno, 5 tratti di corda mi hanno sfibrato i nervi; 16L godiamo insieme di questo dolore
16L-Si Signora

Il dolore è forte ed intenso, ti lacrimano gli occhi, ma non è un piangere, è un riflesso involontario che però può essere interpretato come volontà di piangere, ma a te non importa che sia un riflesso involontario, a te importa essere punita per questo:

SF10-22S dopo il Trattamento delle Monache tocca a me essere punita
22S-Smettila, sei una Sacerdotessa e devi essere in condizioni di gestire le Monache, se vuoi passare la tua vita tra i tormenti non hai che da diventare una Vestale. Ora dobbiamo continuare
SF10-Hai ragione, procediamo anche con 12R

giorno 2 ore 02:00

Prendi anche tu uno scudiscio dall’armadio ed incominci a colpire 12R, alternandoli con quelli inferti da 22S; le due Monache si contorcono dal dolore e, così facendo, si infliggono ulteriore dolore alla lingua; dieci minuti dopo il Trattamento dello Scudiscio ha termine, le due Monache vengono slegate e fatte inginocchiare, ti dirigi verso 65N, la guardi e le dici:

SF10-Ora tocca a noi, era da tanto che aspettavo questo momento
65N-Signora anche io aspettavo questo momento, il mio corpo è a sua disposizione
SF10-Verrai incatenata insieme a 16L come 11R e 12R, riceverete 50 colpi entrambe, contemporaneamente

Dieci minuti dopo 65N e 16L hanno le lingue strette dalle morse e stanno già sbavando; i seni, essendo di dimensioni decisamente diverse non possono essere legati tra loro, quindi 22S ha pensato bene di utilizzare delle morse sui capezzoli e legare tra loro; questa idea della Sacerdotessa ti eccita non poco, i capezzoli di 65N sono ancora insanguinati a causa dei colpi ricevuti nel pomeriggio. Ti eccita vedere una donna ed una ragazza agganciate per la lingua, le osservi mentre incominciate a colpirle, dapprima in mezzo alla schiena, poi si passa per i fianchi, sotto le ascelle, di lato ai seni; le fitte di dolore colpiscono le due Monache, le vedi che si sforzano per non urlare, ma il dolore è tale che dopo poco 65N non resiste e si mette a piangere. Come se nulla fosse successo le scudisciate continuano incessantemente e dopo qualche colpo anche 16L si lascia scappare delle urla e scoppia a piangere:

SF10-65N e 16L per aver urlato e pianto durante il Trattamento verrete punite mediante fustigazione a sangue che verrà eseguita domani mattina al ritorno dal refettorio

Giorno 2 ore 03:00

Dopo che le due Monache sono state slegate tu e S22 decidete di ritornare nella camerata. Non appena entrate vedete che tra tutte le altre Monache alcune non hanno resistito, 13L e 15L sono ancora inginocchiate sull’asse, le altre si sono accucciate a terra; d’altra parte era anche prevedibile in quanto sono giovani Monache senza esperienza, ancora da formare.

SF10-13L e 15L potete rialzarvi, togliervi le morse dai capezzoli poi potete andare a riposarvi; domani sarà una giornata difficile. Invece voi 60N, 62N, 63N 64N ed anche voi due 65N e 16L, passerete il resto della notte nuovamente in ginocchio sulle assi, io vi farò compagnia, S22 incatenami i polsi ai capezzoli

Prendi un’asse dall’armadio e la poni a terra di fronte alle alte Monache, ti inginocchi sopra mentre S22 prende delle morse, te le mette sui capezzoli poi aggancia gli anelli dei bracciali alle morse costringendoti, così, a mantenere sollevate le braccia per evitare la trazione delle morse; sei pronta alla sofferenza per il resto della notte:

SF10-Rimarremo così a soffrire per le prossime tre ore, dovrete mantenere quella posizione, altrimenti domani mattina verrete anche voi frustate a sangue come 65N e 16L

65N alza la mano e le concedi di parlare

65N-Signora merito che anche io venga incatenata ai capezzoli
SF10-Non ce ne sarebbe bisogno, tra l’altro sei già stata colpita a sangue sui capezzoli, però se lo ritieni, lo faremo, mi piace che tu ti renda disponibile al dolore ed alla sofferenza
65N-Signora mi faccia mettere anche dei grani di sale nelle ferite, sarà più doloroso e la punizione più efficace
SF10-Con piacere mia cara, S22 provvedi tu per favore?

Le altre Monache vi guardano allibite, anche S22 non si aspettava una reazione simile da parte di una Monaca così giovane ed inesperta; subito prende dall’armadio un po’ di sale grosso e due morse, poi aprendo con le dita le ferite sui capezzoli le infila qualche grano, infine le mette le morse e le incatena i polsi ai capezzoli; 65N ha già le lacrime che le scendono sulle guance, ma si trattiene dal lamentarsi; la vedi soffrire, vedi i suoi sforzi per rispettare una delle Regole principali del Convento, ma ti rendi conto di quanto sia impossibile rispettarle in quel frangente:

SF10-65N, puoi piangere ed urlare a tuo piacimento, non stai affrontando un Trattamento normale dove è nostro dovere rispettare la Regola, anzi, voglio sentirti urlare dal dolore, così come urlerai dal dolore domani durante la fustigazione

Sentendosi libera di poter lasciarsi andare, 65N si mette ad urlare ed a piangere; non avrebbe resistito nel trattenersi. Sei eccitata, vorresti che qualcuno ti facesse godere mentre le urla ed i pianti di 65N avvolgono la stanza; osservi le altre Monache, sono ammutolite, il dolore alle ginocchia è terribile e certamente dopo tutte quelle ore in cui saranno costrette a rimanervi, i danni ai legamenti si faranno sentire. Ti soffermi su 60N, ormai la sua gara con 65N su chi fosse la più masochista può considerarsi terminata, la Monaca, che in altre occasioni avrebbe anche lei richiesto di essere sottoposta al dolore, questa volta se ne guarda bene dal lasciarsi coinvolgere.

Giorno 2 ore 05:00

Sono passate due ore, il dolore alle ginocchia, sia per te che per tutte le altre Monache, è arrivato al culmine, i crampi alle braccia vi hanno costretto a lasciarle andare rimanendo appese ai capezzoli tramite le morse e ciò mette in trazione i capezzoli incrementando il dolore. Tutte stanno piangendo e lamentandosi, anche tu non riesci a trattenere le lacrime e 65N ormai sfinita dal male, emette solo dei flebili lamenti. S22 si rende conto della situazione e ti dice:

S22-Forse è il caso di smettere o sarete tutte fuori gioco per l’intera giornata!!
SF10-Hai ragione, aiutiamole a rialzarsi

Ma tu stessa sei la prima ad aver bisogno di supporto, per prima cosa S22 ti toglie le morse dai capezzoli poi ti prende per un braccio e ti aiuta ad alzarti; fai fatica a stare in piedi, le ginocchia ovviamente non riescono a sorreggerti costringendo voi Sacerdotesse a farvi aiutare dalle altre Monache 11L, 12L, 13L e 15L. Ti avvicini a 65N, la osservi inginocchiata, semi svenuta dal dolore, le accarezzi il viso e lei, con voce flebile:

65N-Sono sua mia Signora

Le togli le morse e le slacci i bracciali, poi la aiuti a rialzarsi e la accompagni al suo letto e, mentre 65N si rimette a fatica la sua tunica, vai verso 60N, mentre la aiuti a rialzarsi le dici:

SF10-Mi aspettavo che ti proponessi per il dolore, invece sei rimasta li come le altre; mi hai un po’ delusa, sai?
60N-Non ce la facevo più mia Signora, non avrei sopportato altro dolore
SF10-Hai visto 65N, lei non si è tirata indietro
60N-Non sono più in grado di farmi infliggere il dolore, mi limito e mi impegno al massimo sulle pratiche quotidiane, rispetto le regole, ma non intendo più propormi per aggiunte gratuite di sofferenza
SF10-E’ un peccato, puntavo molto su di te
60N-Non so cosa dirle mia Signora, vuol dire che le sue pruderie le sfogherà con quella Monaca, 65N!!
SF10-Sicuramente. Per te invece ho in mente un bel programma, prima voglio vederti inchiodata e flagellata, poi quando sarai in carcere faremo in modo che il tuo futuro sia con le Vestali
60N-Ci riuscirà bene mia Signora, sono sicura che mi farà fare quella fine

Piano piano tutte le Monache si rimettono la tunica e si sdraiano a letto, cercando di recuperare un poco le forze prima della sveglia

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110-I Tratti di Corda

Giorno 1 ore 22:00

Segui S14 verso la zona riservata alle Sacerdotesse, a quell’ora di sera alcune Sacerdotesse si appartano con qualche Monaca; nonostante sia proibito provare piacere e specialmente quello sessuale, alcune Sacerdotesse, trasgredendo la Regola, ne approfittano della posizione predominante per il loro piacere, ad iniziare proprio dalla Badessa stessa. Anche tu hai avuto più di una occasione per avere orgasmi e non vedevi l’ora di arrivare dove sei arrivata per poterne approfittare anche tu. Osservi il viavai e ti meravigli, di certo avevo più di qualche sospetto, ma così proprio non te lo saresti mai immaginata:

SF10-Non credevo di trovare tante Monache qui!!
S14-Lo so, qualche Sacerdotessa esagera, d’altra parte già la Badessa era una che non lesinava
SF10-Ma dovrebbe essere proibito, però qui vedo che tutte se ne fregano
S14-Si, è vero!! e la cosa sta degenerando al punto che S00 si sta spazientendo e già alcune volte ha fatto presente che questa situazione non può andare avanti così
SF10-Quindi qui ti puoi portare una Monaca che scegli?
S14-Si, be anche tra noi Sacerdotesse ovviamente
SF10-Tu l’hai mai fatto?
S14-Si, ogni tanto vengo qui, perchè vuoi portarti qui qualcuna? Ho visto che ti interessa 65N ed anche 60N…!!
SF10-Si, ho proprio voglia di godere del dolore di 65N, prima quando l’ho bastonata sui capezzoli quasi ho goduto, ma ora ho bisogno di soffrire io, sono curiosa di provare i tratti di corda
S14-E’ necessario che tu abbia il seno più grosso, ma la pratica per ingrossare il seno è un po’ complicata ed abbiamo bisogno di Sacerdotesse esperte, andiamo da S00
SF10-S00??? proprio lei? ma cosa dirà?
S14-S00 favorisce sempre coloro che vogliono sottoporsi al dolore, vedrai che non avrà nulla da dire

Dopo qualche attimo arrivate davanti ad una porta, S14 si ferma un attimo e dice:

S14-questa è la sala delle Sacerdotesse, qui ci riuniamo spesso con la Badessa, S00 dovrebbe essere qui, entriamo

Apre la porta ed entrate nella sala; non appena dentro ti rendi conto che quello è un salone delle torture, in ogni angolo ci sono strumenti, attrezzi, palchi, tralicci, argani, catene; nella sala c’è S00, seduta su una poltrona, ed alcune Sacerdotesse inginocchiate di fronte ad una loro compagna; a parte S00 che indossa la tunica, le altre sono tutte completamente nude, stanno osservando un’altra Sacerdotessa, incatenata in mezzo alla sala, a mani e braccia divaricate, il suo corpo è ricoperto da ferite di una dura fustigazione, ha la testa reclinata in avanti e sta sbavando saliva e sangue. Mentre la osservi stupefatta, S00 vi vede e dice:

S00-S14 ed SF10, arrivate tardi, S60 è stata appena frustata a sangue
S14-Cosa ha fatto Signora?
S00-Nulla, questa volta è toccato a lei; aveva bisogno di soffrire un po’. Perchè siete qui?
SF10-Signora, oggi mentre sottoponevamo le Monache alla sospensione per i seni, alcune di loro hanno violato la Regola del non lamentarsi e, quindi, sono state punite con tre tratti corda. Io non ho mai subito quella punizione ed ero interessata a provarla, ma S14 mi ha fatto notare che i miei seni non hanno una dimensione sufficiente per poter subire i tratti corda. Mi ha detto che è possibile aumentare temporaneamente il seno, così come è stato fatto con N44 che è stata inchiodata e flagellata, quindi chiedo che mi vengano aumentate le mammelle in modo da poter subire la corda
S00-Certamente, ma perchè vuoi subire i tratti di corda?
SF10-Perchè non l’ho mai subito e volevo provare; inoltre ho bisogno di soffrire, il Trattamento e la Punizione delle Monache oggi mi ha eccitata, quindi merito la sofferenza
S00-Molto bene SF10, mi piace lo spirito con cui affronti il compito che ti è stato assegnato. Tu S14, non hai bisogno di farti aumentare il seno
S14-No Signora
S00-Bene, allora cosa ne dici di fare compagnia a SF10?
S14-Va bene Signora

Stupita osservi S14, non ti saresti aspettata una cosa simile, ma guardando bene in faccia S14 non la vedi del tutto contrariata, come se in fondo sapesse che sarebbe toccato anche a lei.

S00-Bene, andate a prendere l’occorrente per SF10 e tu S14 incomincia pure a legarti le mammelle

Una Sacerdotessa le consegna una corda, S14 si afferra una mammella, la solleva ed incomincia ad avvolgerla con la corda, stringendola forte alla base; con la forma che ha il suo seno è un’operazione molto facile, una volta che la corda è stretta ed il nodo con l’occhiello per l’aggancio dell’argano è pronto il seno risalta gonfio che pare per esplodere; intanto è arrivata la Sacerdotessa con un’asta portaflebo ed una sacca di soluzione isotonica; S00 intanto dice:

S00-Issatela in punta di piedi

Due Sacerdotesse ti afferrano e ti tolgono la tunica, ti incatenano i polsi ad una corda che scende da una carrucola e poi ti issano le braccia fino al punto in cui ti sollevi sulle punte dei piedi; S00 continua:

S00-Ora ti verranno infilati nella base di ogni mammella 4 aghi che serviranno per iniettarti la soluzione fisiologica che verrà assorbita dai tessuti. Nelle prossime due ore ti verranno somministrati circa 240 cc di soluzione in ogni mammella ed al termine delle due ore i tessuti saranno gonfi di liquido ed i tuoi seni saranno in grado di essere legati. Ci vorranno poi una decina di giorni prima che il liquido venga riassorbito

Dopodichè prepara l’occorrente per eseguire l’ipodermoclisi, due tubi innestati in un rubinetto infilato nella sacca contenente la soluzione isotonica a cui sono collegati 4 aghi ciascuno. S00 infilza gli aghi alla base delle mammelle, apre i due rubinetti ed il liquido incomincia a scorrere; dopo qualche attimo senti un leggero dolore sordo, sopportabilissimo, è più forte il dolore alle braccia obbligata a rimanere in punta di piedi. Intanto di fronte a te vedi S60, da quella posizione puoi osservarla bene e con attenzione; le gambe e le braccia divaricate ti consentono di vedere che ogni parte della sue pelle è ricoperta da ferite, la fustigazione a cui è stata sottoposta è stata dura, si sta lamentando con un filo di voce, gocce di sangue stanno colando dalle ferite. Sui seni e specialmente sui capezzoli risaltano i segni profondi e sanguinanti della frusta; S00 si avvicina a S60, le solleva il viso e le dice:

Giorno 1 ore 22:15

S00-E’ stata una bella fustigazione vero?

Con un filo di voce la Sacerdotessa le risponde:

S60- Si Signora, ne avevo bisogno, ora il sale
S00-Certo, non me lo sono dimenticata. Tu, mettile il morso tra i denti e cospargile le ferite di sale, S60 non ha terminato di soffrire ed urlare

Una Sacerdotessa si avvicina con un secchio contenente del sale grosso, ne afferra una manciata ed la cosparge sulla schiena della Sacerdotessa; al contatto con il sale la donna si inarca ed inizia ad urlare dal dolore, la Sacerdotessa, imperterrita, prende altro sale grosso e le massaggia la pelle ferita, sulle spalle, sui fianchi, sui glutei, le cosce, per poi passare davanti sul ventre e sui seni. Mentre inizi a sentire che il dolore al seno sta aumentando, la vista delle sofferenze di S60 ti emoziona e spaventa un po’, intanto pensi che è così che volevi essere frustata, che vuoi essere frustata, ti riprometti di offrirti volontaria per la prossima sessione; ti eccita pensare alla sofferenza che si deve provare in quelle condizioni, vedi S60 che si agita sulle catene mentre viene “massaggiata” dai grani di sale. Intanto le mammelle si stanno riempiendo di liquido provocandoti un dolore sordo sempre più intenso, S14 ha il seno che si sta scurendo, è inginocchiata e ti sta osservando:

S14-Si stanno ingrossando SF10! E’ tanto il liquido che ti inietteranno, 240cc per ogni mammella significa che saranno belle grosse, come le mie.
SF10-Mi dispiace S14, non credevo che saresti stata coinvolta anche tu in questa punizione, se l’avessi immaginato non ti avrei chiesto di accompagnarmi
S14-Non preoccuparti, lo sapevo già fin da prima, quando ti ho detto di si
S00-Ma allora perchè hai accettato?
S14-Non volevo lasciarti sola in questo momento e poi merito anch’io un po’ di dolore serio
S00-Ma sei appena stata bastonata sui capezzoli e dopo che sono stati messi pure in trazione, non è stato dolore serio quello?
S14-Si, ma merito anche i tratti di corda

Nel frattempo S00 ascolta il vostro discorso ed interviene:

S00-E li avrai S14, li avrai subito

Giorno 1 ore 22:30

Con un cenno indica a due Sacerdotesse di eseguire; S14 viene afferrata e fatta rialzare, condotta sotto un argano da cui pendono due ganci che vengono infilati nei nodi ad anello che sono stati formati sulla parte superiore delle sue mammelle; l’argano viene azionato ed S14 si solleva da terra. Contrariamente a quanto era stato fatto con le Monache il suo corpo viene sollevato fino alla sommità del soffitto, che in quella sala è alto oltre tre metri; da quella altezza la caduta del corpo produce uno strappo alla tensione che è decisamente maggiore; ad un cenno di S00 l’argano viene sganciato ed S14 precipita fino al punto che le corde si tendono arrestandosi strappando i seni. L’urlo di dolore della Sacerdotessa ti penetra nel cervello, vedi il suo corpo oscillare di fronte a te e le lacrime sul suo volto si confondono con la bava che le cola dalla bocca; subito viene issata nuovamente, poi l’argano viene sganciato e per la seconda volta crolla urlando dal dolore. Quando la corda si tende, con un colpo le mammelle vengono duramente messe in trazione bloccando la caduta; la pelle e le fasce muscolari dei seni subiscono uno strappo tremendo; S00 ti osserva mentre stai guardando il corpo di S14:

S00-Hai visto SF10? E’ ben diverso da come avete fatto con le Monache, basta un’altezza maggiore e la caduta si fa più rovinosa. Tu sentirai più dolore, il liquido che ti sta penetrando nei seni ti causerà una compressione maggiore ed un trauma più doloroso; per un paio di settimane almeno non riuscirai a sfiorarti i seni, naturalmente ciò sarà ininfluente riguardo ai trattamenti che dovrai subire. Mi piaci SF10, mi piace che ti fai sottoporre al dolore, sei diversa dalle altre.

Rimani in silenzio senza dire nulla, le parole di S00 ti lusingano, sei consapevole di essere diventata una Sacerdotessa grazie al tuo modo di interpretare la reclusione nel Convento; molte altre Monache sono rinchiuse per soffrire e subiscono passivamente il loro destino, tu invece interpreti in modo proattivo la clausura. Per te il dolore è la parte fondamentale della tua vita, sia il dolore subito, sia il dolore inflitto; tu godi nel subire la sofferenza e sia nell’infliggerla; per te il Convento è il paradiso, non pensavi potesse esistere un luogo così sacro ed importante per la tua vita, da quanto hai acconsentito a farti rinchiudere la percezione della tua vita è cambiata radicalmente; la strada che devi percorrere è lunga ti si pareranno davanti innumerevoli e difficili sfide, ma la tua volontà per superarle è forte. Ora, quella che hai di fronte, è una sessione importante di dolore; non è impossibile, alla Rocca è stato decisamente più complicato (ma la Rocca è stato uno dei capisaldi importanti che devi superare per raggiungere l’Oblio) ed ora i tratti di corda, seppur tremendi, fanno parte della categoria delle Punizioni e non di Tortura, anche se, eseguite con quella modalità, ti faranno star male e provocheranno dolore per lungo tempo

SF10-Signora, subisco questa punizione non perchè io debba essere punita ma perchè ciò mi rende orgogliosa di subirla. Le chiedo di sottopormi ai tratti di corda affinchè il mio seno sia in condizioni di provare ulteriore dolore nei giorni a seguire; desidero che i Trattamenti a cui dovrò sottostare siano resi più dolorosi dalle condizioni del mio seno. Sono una Sacerdotessa, per me il dolore deve essere la cosa più importante della mia vita

S00-E lo sarà SF10

Giorno 2 ore 00:05

E’ arrivata l’ora fatidica, l’ipodermoclisi è giunta al termine, ti vengono slegate le mani dalla corda dell’argano ma ti vengono legate subito dietro la schiena; il dolore che stai provando alle mammelle è piuttosto forte, senti i muscoli e la pelle in tensione, ti osservi e vedi che il tuo seno è quasi raddoppiato; dopo che ti sono state le mani dietro la schiena, arriva il momento in cui una corda ti viene avvolta sulle mammelle. La Sacerdotessa che esegue la legatura sta stringendo la corda in modo da impedire che il seno fuoriesca in conseguenza dello strappo, mentre sta eseguendo la legatura S00 ti spiega:

S00-I tratti di corda che subirai, come quelli che ha subito S14, sono un po’ diversi da quelli che avete fatto subire alle Monache. Quei tratti punitivi hanno lo scopo di punire la Monaca per la sua violazione della Regola, mentre lo scopo dei vostri tratti di corda è quello di causarvi delle lesioni ai tessuti e quindi sono molto più seri. Con le Monache la caduta del corpo, oltre che ad essere fatta su di un tratto breve, è frenata dallo scorrere della carrucola, per voi invece, non c’è alcun ostacolo, il corpo precipita liberamente da un’altezza maggiore e lo strappo a cui vengono sottoposti i seni è più intenso. I tessuti si dilatano e la pelle si lacera, le conseguenze si faranno sentire per lungo tempo; per te SF10 sarà ancora più dura e doloroso a causa del liquido che ti è stato iniettato per ingrossarti le mammelle, il riassorbimento durerà parecchi giorni

SF10-Vuol dire che per i prossimi giorni daremo priorità ai Trattamenti al Seno mia Signora

L’argano viene azionato, lentamente ti senti sollevare fino a staccare i piedi da terra, incominci ad oscillare, il dolore al seno si fa più intenso, ogni attimo sempre di più; il corpo sale, senti il vuoto sotto di te, hai gli occhi chiusi, non hai voglia di vedere nulla, non serve vedere, serve solo che ti concentri ad ascoltare il dolore che sta crescendo dentro di te. Hai svuotato la testa da tutti i pensieri, per te ora non esiste nient’altro che il dolore che stai per accogliere, sai che stai per affrontare un momento particolare, uno di quei momenti che tanto desideri affrontare; ti fanno paura questi momenti, ma ti eccita il momento in cui sai che stai per essere investita da un’ondata di sofferenza. L’argano si è fermato, il momento è arrivato… tremi… lo sgancio… precipiti in un battere di ciglia, la sensazione di vuoto e poi l’esplosione di dolore, le corde arrestano la tua caduta, i seni vengono strappati ed un bagliore di dolore esplode dentro il tuo cervello; urli dal male, ma non è sufficiente, vorresti urlare di più e più forte. Ora non conta la Regola del “Non urlare”, qui devi urlare, ti sei fatta sottoporre al dolore per poter urlare e l’urlo è l’estrinsecazione del tuo esistere, sei senza fiato mentre il tuo corpo viene issato nuovamente; hai paura, ora il dolore ha mutato forma, ora ti fa paura, vorresti fermare quella tortura, senti un “click”, ti senti precipitare ed un’altra sciabolata apre in due il tuo corpo. Altro dolore, più intenso di quello di prima, te le senti strappare via, una fitta istantanea che poi esplode nel tuo petto fino a raggiungere il cervello, lo rivolta, lo annulla, lo annichila; un attimo ed il corpo risale nuovamente, le lacrime velano gli occhi, a malapena vedi il soffitto avvicinarsi, non capisci, non ragioni, il dolore che stai provando è forte, vorresti che finisse, ma il tuo corpo precipita nuovamente per poi bloccarsi di colpo in un’altra esplosione di dolore. Sbavi dal male, è insopportabile; S00 si avvicina, ti osserva, ti accarezza i capelli:

S00-Cosa ne dici? Ne valeva la pena vero?

Non capisci, hai la mente annebbiata, stai toccando il pavimento con i piedi e le corde agganciate ai seni ti sorreggono; qualche attimo ed il dolore si espande in tutto il corpo, riprendi consapevolezza e ti rendi conto della situazione; guardi S00, poi:

SF10-E’ finita?
S00-Certo, per me si, tre tratti di corda per me sono sufficienti

Non sai quanto tempo sia passato dalla sua risposta, i pensieri riprendono a formarsi nella tua testa, uno fra tanti, non sei normale…:

SF10-Per me no Signora, continui…!!

S00 aziona nuovamente l’argano, il tuo corpo risale nuovamente; nessuna fiata, S14 ti guarda attonita, non si capacita come tu abbia potuto dire quella frase, il dolore che sta provando lei è incredibile e mai si sognerebbe di chiedere di continuare, ma lei non è come te o meglio, tu non sei come le altre, tu sei SF10. Precipiti ancora, le mammelle si strappano nuovamente, la pelle sotto le corde si è lacerata al punto che il sangue sta macchiando le corde, non hai più fiato nemmeno per urlare e intanto l’argano ti solleva ancora, vorresti urlare “basta”, ma la voce non ti esce, un click e precipiti nuovamente, un’altra fitta atroce, questa volta è troppo e con un rantolo perdi i sensi

Giorno 2 ore 01:00

Riprendi lentamente i sensi, ti hanno fatta sdraiare su di un tavolo, apri gli occhi e vedi, offuscata, S14 che sta togliendoti le corde dalle mammelle:

S14-Eccoti, ti sei ripresa finalmente

Cerchi di alzarti, ma barcolli, ti serve tutto l’aiuto di S14; quando ti sei rimessa in piedi piano piano incominci a renderti conto dell’ambiente che tu circonda; vedi S00, le altre Sacerdotesse, S60 ancora incatenata; vedi i segni sulle mammelle di S14 e con timori chini la testa per osservare le tue. Ti spaventi, la pelle dove la corda è stata stretta presenta delle forti escoriazioni, mentre il seno è di un livido blu scuro; ti fa impressione vedere le tue mammelle così ingrossate e così livide; ti reggi a malapena in piedi, provi ad accennare qualche passo, barcolli, ma poi alla fine riesci a stare in piedi senza l’aiuto di S14. S00 ti guarda compiaciuta e ti dice:

S00-Ottimo lavoro SF10, cosa ne pensi?
SF10-Il dolore è tremendo
S00-e vedrai nei prossimi giorni…!!
SF10-è quello che cerco Signora
S00-Bene ora andate, avete del lavoro da svolgere
S14-Cosa Signora, quale lavoro?
S00-Avete delle Monache da sottoporre ai trattamenti, non lo ricordi? e poi non vorrete per caso andare a dormire no?
SF10-No Signora

S14 ti afferra per un braccio ed insieme uscite dalla sala; mentre vi dirigete verso le camerate delle Monache S14 ti chiede:

S14-Come ti senti? ce la fai?
SF10-Mi fa terribilmente male e tu?
S14-Si e vedrai che ci farà male a lungo, ora andiamo a chiamare S22 e poi dalle Monache
SF10-Si hanno bisogno di seri Trattamenti, non si impegnano come dovrebbero

Arrivate nella vostra camerata, entrate ed S22 si sveglia, accende la luce vi vede e dice:

S22-Accidenti come siete ridotte!! e tu SF10… ti hanno aumentato i seni vedo; ti sono piaciuti i tratti di corda?
S14-5 tratti corda, ne ha subiti 5

S22 si ammutolisce subito, sa bene cosa significhino tre tratti di corda ed il sapere che SF10 ne ha subiti 5 la lascia ammutolita; SF10 le dice:

SF10-Dobbiamo sottoporre le Monache al Trattamento
S22-Ma l’hanno subito nel pomeriggio e poi alcune di loro sono state bastonate sui capezzoli, come faranno a resistere?
SF10-Siamo qui appunto per questo, le Monache devono soffrire, devono imparare che la loro esistenza è sofferenza, come la nostra del resto
S22-Andiamo allora
S14-Aspetta, prima accendiamo la luce, si devono denudare e mettersi in piedi davanti al loro letto, le dobbiamo trovare in quel modo
SF10-Vero, quasi me l’ero scordata

S14 azione l’interruttore e poi escono dalla loro stanza, raggiungono la camerata delle Monache, fuori dalla loro porta si sente un vociare indistinto, S22 apre la porta ed entrate, ma nel vedere lo stato in cui sono le Monache rivolgendosi a voi dice:

S22-Domani sarà necessario intraprendere una dura strada punitiva per queste Monache

Vedi che alcune di loro hanno ancora la tunica, altre sono ancora a letto; solo 11R e 12R sono nude di fronte al loro letto, le braccia dietro la schiena e le palme sulle natiche

Dentro di te sorridi nonostante il dolore atroce che ti si sta sviluppando ai seni, 65N non è tra quelle ancora a letto, ma indossa ancora la tunica; sarà eccitante punirla….

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109-Le tue Monache

Giorno 1 ore 15:00

16L è sconvolta dal dolore, 64N, la nuova Monaca, appesa anch’essa per le mammelle sta tremando dalla paura, la vedi e ti avvicini:

SF10-Hai paura? Tremi dalla paura? Dovresti essere felice e non vedere l’ora di essere sottoposta anche tu a quel dolore, non sei curiosa? Non senti il desiderio di precipitare e sentirti strappare le mammelle? Vedrai che piano piano imparerai

Il terrore però è anche disegnato sui volti delle altre giovani Monache al punto che la paura fa passare in secondo piano la sensazione di oppressione causata dal reggiseno; S00 fa un cenno alle altre due Sacerdotesse e queste subito azionano l’argano di quelle che indossano il reggiseno:

S00-Non possiamo sospenderle, però possiamo mettere loro in trazione i seni, i supporti che hanno avvitati nei reggiseni premeranno sulle loro mammelle e sarà così ugualmente doloroso. Se urleranno o piangeranno, non potendo somministrare loro dei tratti di corda, le colpiremo col rattan sui capezzoli, così come ho visto che avete fatto con S14.

Man mano che l’argano issa i corpi delle Monache queste si sollevano sulle punte dei piedi, la tua attenzione va verso 65N, ti piace osservarla mentre sta soffrendo, lei lo nota e ti abbozza un invisibile sorriso, in fondo era quello che anche lei voleva; ti avvicini, le prendi le braccia e le leghi dietro alla schiena, poi ti porti davanti a lei, vorresti baciarla, leccarla, farla godere e godere anche tu della sua bocca; sei ancora incantata dal suo corpo minuto quando la senti urlare:

65N-No basta, vi prego, toglietemi giù da qui

Come con una secchiata d’acqua in faccia ti riprendi dal torpore, la sua voce ha rimbombato nel silenzio, la guardi negli occhi, ma vedi nel suo sguardo una luce complice, 65N ha urlato per farsi punire.

S00-Bene, un’altra Monaca in punizione, fra un paio d’ore assaggerai il rattan sui capezzoli, ora devi rimanere con i seni in trazione

60N ha assistito alla scena, anche lei non vuole essere da meno e mettendosi a piangere:

60N-Mi fa male, vi prego…

S00 abbozza un sorriso e dice:

S00-Piano piano arrivano tutte; che subiscano il Trattamento al Seno per tre ore, poi stasera dopo cena procederete alle punizioni

Detto ciò S00 se ne va e vi lascia sole con le Monache; ti convinci che nel giro di poco tempo anche le altre Monache cadranno in errore, però ti piace vederle in quella condizione, ora aspetti che 64N si lasci andare per vederla con i suoi seni strappati, poi ci sono 62N e 63N, due Monache senza carattere, su cui non riesci a percepire nessun tipo di eccitazione o interesse, il dolore su di loro non ti eccita, le vedi come oggetti e basta; ti riprometti di studiare per loro qualcosa di particolare. Il tuo interesse si sposta sulle Monache presenti già da tempo, una è abbastanza giovane, 13L alta, bionda, un bel corpo armonico e sodo, poi vedi 11R e 12R, non sono due ragazzine, i loro corpi portano i segni di lunghi trattamenti e torture, ma non vedi i segni dei chiodi e della flagellazione, evidentemente nessuna di loro due ha mai subito il supplizio o è stata in carcere. Ti compiaci di ciò, ma non perchè le due Monache hanno dimostrato di essere ligie alle regole, ma perchè ti sta balenando l’idea di portarle al limite e di vederle inchiodate e magari di essere tu stessa ad eseguire la flagellazione; i loro seni ti affascinano, abbondanti e legati stretti, i loro corpi stanno oscillando; mentre sei assorta ad osservarle ti si avvicina S22:

S22-Loro due sono mie
SF10-Certo, certo, stavo solo notando che non hanno mai subito il supplizio
S22-Perchè sono Monache che si impegnano seriamente nel loro dovere, affrontano il dovere della sofferenza con impegno ed abnegazione, vedremo se le Monache che gestirai tu saranno in grado di fare altrettanto

Rimani sorpresa dalla reazione di S22, evidentemente una parte di gelosia si è impadronita di lei, vorresti reagire con forza, ma ti trattieni e le dici:

SF10-Buon per loro se sono ligie al dovere, ma non preoccuparti non te le tocco, te le lascio senza problemi

Sei rimasta un po’ turbata dall’accaduto, ti metti da parte ad osservare le Monache nel loro trattamento, vedi gli sforzi che fanno per non lamentarsi

Giorno 1 ore 15:30

64N non resiste più dal dolore, si mette a piangere

64N-Nooo vi prego, no non resisto, vi prego

S22 aziona l’argano e il corpo di 64N si alza due metri da terra, le vedi il terrore negli occhi, poi lo sgancio, il corpo che cade e si blocca poco dopo, le mammelle vengono tirate e 64N lancia un urlo di dolore, S22 la fa risalire nuovamente e le dice:

S22-Fa male, tanto, lo so, dovevi pensarci prima di piangere e lamentarti

E sgancia nuovamente l’argano, altra caduta, altro dolore per la Monaca; la osservi mentre oscilla, dalla bocca le esce della bava, piange 64N e cerca di farfugliare un pietoso:

64N-Basta vi prego

Il corpo risale per la terza volta, un attimo di sospensione poi il terzo crollo, urla, dolore, le mammelle compresse dalle corde subiscono un trauma profondo, sei eccitata, non avevi mai visto una punizione simile, ora vorresti provarla anche tu. I tuoi seni sono sufficienti per essere legati e per essere sollevata, ma sospetti che non sia sufficiente per una tortura così; vai da S14:

SF10-Non ho mai provato i tratti di corda

S14 ti osserva, sulla sua tunica, in corrispondenza dei capezzoli ci sono delle macchie di sangue

S14-Fa un male tremendo, a me S00 lo fa subire spesso, ma con il mio seno è facile, con te è un po’ più difficile, bisognerà provare a gonfiarlo

Gonfiare il seno, le parole di S14 ti eccitano ancora di più; ricordi quando hanno gonfiato quello di N44 prima di inchiodarla per il supplizio, guardi S14 e le dici:

SF10-Voglio provare
S14-Basta che ti lamenti quando ti appendono e la cosa è fatta
SF10-No, sarebbe una violazione delle Regole
S14-Possiamo organizzarlo per il venerdì sera, quando qualcuna si sottoporrà al Dolore dei Genitali, tu puoi approfittarne per subire i tratti di corda
SF10-Vediamo, ora dedichiamoci alle Monache

Ti inginocchi di fronte alle Monache, lo stesso fanno S14 ed S22

Giorno 1 ore 16:00

Il vedere quelle Monache nude che stanno affrontando il loro Trattamento al seno ti eccita a fondo, non vedi l’ora che arrivi il dopo cena per procedere alla fustigazione dei capezzoli. Il tempo passa e la sofferenza nelle Monache si fa sempre più intensa, 11R e 12R sembravano quelle che potevano resistere più delle altre, ma anche loro si lasciano sfuggire dei lamenti, subito S22 si alza ed incomincia ad azionare l’argano per sollevare 11R; dopo qualche attimo l’argano viene sganciato ed il corpo della Monaca cade per poi bloccarsi a poca distanza dal pavimento con un profondo urlo di dolore della Monaca; incurante delle sue grida S22 la solleva nuovamente e la fa ricadere. Il corpo della Monaca oscilla mentre viene sollevato per la terza volta, 11R tra le lacrime fatica ad implorare di fermarsi, ma per la terza volta le sue mammelle vengono duramente strattonate; 11R viene lasciata in lacrime a sbavare dal dolore. Poi arriva il turno di 12R, la Monaca non è molto alta, ma i suoi seni sono decisamente voluminosi, viene sollevata e poi fatta cadere; le sue urla penetrano nelle orecchie di tutti, si agita mentre viene nuovamente sollevata, tra le lacrime implora di smetterla, ma S22 imperterrita non si ferma e la fa cadere una seconda volta, poi una terza, ma 12R sviene dal dolore; viene fatta rinvenire immediatamente, poi il suo corpo viene rimesso in posizione appesa come le altre, affinchè possa continuare con il suo Trattamento.

Giorno 1 ore 17:30

Arriva inevitabilmente il turno di 13L, anche lei si lamenta per il dolore al seno; le sue mammelle non sono così prosperose, riescono ad essere legate e la Monaca appesa, ma non sarebbero in grado di sostenere i tratti di corda; il seno di 13L è un po’ come il tuo; S14 osserva prima 13L poi ti osserva:

S14-SF10 cosa facciamo? non possiamo sottoporla ai tratti di corda, la legatura delle sue mammelle non reggerebbe

Ti avvicini alla Monaca, le afferri un seno cercando di capire cosa fare:

SF10-Hai il seno come il mio. Io questa sera mi farò aumentare il volume delle mammelle e proverò i tratti di corda, tu cosa preferisci? fustigazione sui capezzoli o ingrossamento delle mammelle e tratti di corda? Vedo che hai dei lividi alle mammelle, sei stata bastonata?

13L-Si Signora, sono stata bastonata sui seni tre giorni fa, mi faccia frustare sui capezzoli

SF10-D’accordo, come vuoi, ti verranno lacerati i capezzoli a colpi di rattan come le altre, ora datemi un reggiseno, è giusto che lo indossi

S22 ti consegna lo strumento, lo afferri e le metti le mammelle all’interno delle fasce, le richiudi e le stringi, poi inserisci nei fori i perni per comprimere le mammelle, quando hai terminato dici:

SF10-Intanto mettetela in trazione

S22 aziona l’argano fino a farla rimanere in punta di piedi

Giorno 1 ore 18:50

Si sente il suono della campana che preannuncia l’inizio della cena, il segnale indica alle Sacerdotesse di preparare le Monache affinché possano andare in refettorio per la cena; le Monache vengono abbassate, vengono tolte loro le corde e reggiseni Le Monache finalmente hanno le mammelle libere, le osservi mentre si rimettono la tunica; le corde e le fasce con i perni hanno lasciato i segni sui loro seni; alla base delle mammelle di 11R, 12R, 16L e 64 N è evidente il livido causato dallo strappo della corda. Le osservi mentre cercano di infilarsi la tunica che, andando a posizionarsi con l’elastico proprio sopra le mammelle, causa loro dolore; le vedi mentre cercano di sfiorarsi il meno possibile, non riesci ad immaginare il tipo di dolore che possano sentire e non vedi l’ora che arrivi il dopo cena per poterlo subire anche tu.

Giorno 1 ore 19:00

Le Monache sono in refettorio, sedute ai loro posti pronte per consumare la cena, le Novizie iniziano a portare le ciotole con la minestra; quelle ragazze che indossano solo le mutandine e sono incatenate ti eccitano, due di loro hanno la schiena insanguinata; come per istinto il tuo sguardo va verso 65N e lei se ne accorge, vedi nei suoi occhi uno sguardo complice, anche lei osserva le due Novizie, poi ritorna a guardarti, vedi un lieve cenno di assenso sul suo volto; una vampata di calore ti sale dal basso ventre, a fatica trattieni l’eccitazione. La cena prosegue normalmente, senza fatti particolari; le Monache mangiano in silenzio, solo le Sacerdotesse osano sussurrarsi qualche cosa e nel refettorio l’unico rumore che regna è quello delle posate e delle stoviglie

Giorno 1 ore 21:00

La cena è terminata, le Monache e le Novizie si ritirano nelle loro camerate. La sera nel Convento è il momento in cui le Monache affrontano le eventuali punizioni che sono state loro comminate, la sera è un momento particolare di raccoglimento che precede l’orario per andare a coricarsi per la notte. Ti ritrovi nella camerata con le Monache che ti sono state assegnate, è il momento per alcune di loro per subire la punizione; le Monache che, durante il Trattamento al Seno del pomeriggio, hanno violato la Regola del non lamentarsi e che non hanno potuto subire la punizione dei Tratti di Corda per la non adeguata dimensione delle mammelle, ora devono essere sottoposte alla fustigazione sui capezzoli. Insieme a te ci sono le altre due Sacerdotesse del pomeriggio, S22 ed S14, attendono i tuoi ordini:

SF10-E’ ora che quelle di voi che si sono lamentate e non sono state punite, subiscano ciò che meritano. Quindi: 13L, 15L, 60N, 62N, 63N e 65N, denudatevi e mettetevi inginocchio, S14 portami il rattan

La Sacerdotessa prende da un armadio un bastone lungo un metro, dal diametro di un dito, tutte lo conoscono bene, tutte sono state segnate sulle natiche con quello strumento; è doloroso, i suoi colpi provocano dolore a fondo nella carne

SF10-Ora ciascuna di voi verrà colpita sui capezzoli, riceverete 30 colpi in modo tale che la pelle dei capezzoli si laceri, incominciamo con te 65N

S20 ed S14 la afferrano e le legano le mani e le agganciano ad un anello appeso ad una carrucola, le vengono issate le braccia fino a farla rimanere in punta di piedi, ti avvicini al suo fianco, la guardi fissa negli occhi, vedi che sta tremando, la ragazza non ha mai provato quel tipo di punizione specifica, la spaventa il sapere che le bastonate che sta per ricevere le lacerano la pelle dei capezzoli. La tua attenzione si rivolge verso il suo seno minuto, non ti dispiace che 65N non abbia un seno prosperoso, ti piace così come è; senza indugiare sollevi il rattan e lo fai ricadere proprio in mezzo ai capezzoli, colpendoli entrambi; il sibilo del bastone termina con il rumore secco dell’impatto dello strumento sulla sua pelle, 65N urla dal dolore e si mette a piangere. Con quel tipo di fustigazione è impossibile non piangere, il dolore è acuto ed atroce, peggio di una frustata; immediatamente sulla pelle colpita compare un segno rossastro; la osservi, vuoi vedere sul suo viso la smorfia del dolore, sollevi nuovamente il bastone e le somministri un secondo colpo, cercando di colpire entrambi i capezzoli. Il terzo colpo sfiora un capezzolo ma colpisce in pieno quell’altro, 65N dal dolore si contorce cercando di togliere le mammelle dalla traiettoria del bastone, ma è tutto inutile, le somministri altre due bastonate una di seguito all’altra; i segni sulla pelle stanno aumentando, sono rosso cupo, la Monaca si dispera dal male; i capezzoli sono una zona del seno molto delicata, il dolore viene percepito molto più intensamente. Al quindicesimo colpo la pelle si sta aprendo e sta iniziando a sanguinare, ti fermi per un momento:

SF10-Monaca, spero che questa punizione ti aiuti a farti concentrare per rispettare le Regole, con i prossimi colpi i capezzoli si lacereranno e le ragadi che si formeranno ti faranno male per molto tempo e ciò contribuirà a renderti più dolorosi anche i prossimi Trattamenti che dovrai subire, ora continuiamo, ti spettano altri quindici colpi

Cercando di imprimere tutta la forza che puoi le infliggi colpi uno dietro l’altro; aspetti solo qualche attimo per consentire al dolore di spandersi per bene, poi il colpo successivo si abbatte sulle ferite aprendole sempre di più. Al trentesimo colpo la punizione termina, la Monaca viene slegata e fatta rimettere in ginocchio. Osservi le altre Monache, poi:

SF10-60N, forza, tocca a te

La ragazza in un attimo è sospesa sulla carrucola, è in punta di piedi, pronta a ricevere le bastonate di punizione. Anche 60N ti eccita, ti senti fremere il ventre mentre ti prepari a colpirla, la guardi negli occhi ed anche in lei vedi uno sguardo di come di complicità, anche lei sa che deve fare di tutto per essere una brava Monaca; così, per non essere da meno rispetto a 65N, si fa forza e dice:

60N-Signora sono pronta a ricevere la mia punizione, mi laceri i capezzoli, me lo merito

Inizi a colpirla, bastonata dopo bastonata la resistenza della Monaca si affievolisce sempre di più e tra lacrime ed urla si lascia andare sorretta solo dalle braccia; dopo una decina di colpi anche i suoi capezzoli incominciano a sanguinare; nel vederla così sofferente ti ecciti terribilmente, le somministri le bastonate con tutta l’intensità che puoi e man mano che la pelle si lacera senti che ti stai bagnando dall’eccitazione. Al termine del trentesimo colpo la Monaca è svenuta; le altre due Sacerdotesse ti osservano quasi impressionate dalla tua crudezza nel colpire la ragazza; S22 ti viene vicino e ti dice:

S22-Ti è piaciuto, vero?

SF10-Si, mi ha eccitato molto punire quelle due Monache

S22-Non volevi provare i tratti di corda?

SF10-Si, ho bisogno del dolore per calmare la mia eccitazione; S22 continua tu a punire le Monache, S14, mi accompagni?

S14-Certo SF10, andiamo

 

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108-Ora incominci con le tue Monache

Giorno 1 ore 13:00

Raggiungete l’ala del Convento dove sono ubicate le camerate delle Monache, S00 apre la porta e subito le Monache si alzano in piedi, qualcuna era sdraiata altre erano sedute, tutte ora sono in piedi davanti al loro letto, con le mani appoggiate sulle natiche e la testa china; riconosci subito le ex Novizie, le vedi in buona salute nonostante i giorni trascorsi alla Rocca. Le 5 nuove Monache sono tutte da un lato della camerata, sull’altro lato vedi altre 5 Monache che, palesemente, sono in Convento da più tempo; S00 incomincia a parlare:

S00-Vi presento le vostre Sacerdotesse, principalmente loro si occuperanno della vostra Sofferenza quotidiana, hanno il diritto di sottoporvi a tutti i Trattamenti che riterranno idonei, a tutte le Punizioni e Torture che riterranno giuste, ora denudatevi, poi ciascuna di voi si presenterà prima di essere ispezionata.

Senza indugio le Monache si tolgono la tunica e la ripongono piegata sul letto, S00 vi fa cenno di avvicinarvi, vi dirigete dalla prima nuova Monaca:

S00-Ora presentatevi, nome ed età

[ndr. a questo punto ciascuna Monaca dirà la sua sigla e la sua età. Per ovvie ragioni di riservatezza le età non sono precise, ma sono arrotondate, quindi il lettore può avere un’idea più precisa della Monaca]

-Sono 60N ho 30 anni
-io 62N ed ho 20 anni
-63N anni 20
-64N anni 20
-65N Signora ed ho 25anni

S00-Dunque queste sono le ex Novizie, tu SF10 dovresti conoscerle bene; hanno bisogno di essere educate per bene, con durezza e rigore. Passiamo ora alle Monache più “esperte”

-13L anni 30
-11R ho 50 anni
-sono 12R ho 50 anni anche io
-15L 30 anni
-16L anni 45

S00-Come puoi vedere queste Monache hanno già avuto occasione di subire diverse volte Punizioni e Torture, nessuna di loro, però ha mai subito un Supplizio, guarda i loro seni, non portano il segno dei chiodi e la loro schiena non ha le cicatrici da flagello. Rivediamo ora alcune Regole, per voi che siete qui da più tempo, state attente perchè alcune sono cambiate e le applichiamo con queste Sacerdotesse. Sveglia alle 7 del mattino, attenderete le Sacerdotessa e le Novizie che vi porteranno ai bagni dove, a chi sarà concesso, potrete espletare i vostri bisogni, successivamente le Novizie provvederanno a lavarvi. Alle 8 prima colazione in refettorio; alle 8:30 ritornerete in camerata per attendere gli ordini delle Sacerdotesse; il pranzo è a mezzogiorno e la cena alle 19, poi fino alle 21, nella vostra camerata e con le vostre Sacerdotesse, affronterete il resoconto della giornata, alle 21 si spengono le luci e vi coricherete. Gli orari in cui potrete accedere ai bagni sono 7-11-16-22 e comunque saranno regolati dalle Sacerdotesse. Berrete molto spesso affinchè abbiate in continuazione lo stimolo di urinare, stimolo a cui dovrete resistere, specialmente durante i Trattamenti, le Sacerdotesse, a loro discrezione, potranno scegliere di non consentirvi di urinare per un turno, ma vediamo ora quello che riguarda la Sofferenza. Non credo che ci sia bisogno di ripetere che noi Monache abbiamo come unico scopo della nostra vita quello di soffrire; noi esistiamo in quanto dobbiamo essere sottoposte al dolore ed alla umiliazione, ogni momento della giornata ogni nostro pensiero od ogni nostra azione devono essere rivolti alla sofferenza ed al dolore e le vostre Sacerdotesse hanno il compito di far si che affrontiate il vostro dovere con serietà e dedizione. Ciascuna deve affrontare il proprio dolore mediante il Trattamento, durante il quale verranno usati degli strumenti su ogni parte del vostro corpo che vi procureranno dolore o fastidio; affronterete i Trattamenti senza piangere, senza urlare, senza lamentarvi e senza ostacolare l’uso degli Strumenti su di voi. Verrete sottoposte ai Trattamenti in qualsiasi momento e per quante volte verrà deciso dalle Sacerdotesse, anche se sarete punite o se sarete sottoposte alla tortura. Durante la notte potreste essere scelte per il Trattamento notturno, una luce si accenderà e vi farete trovare nude in posizione di fronte al vostro letto, una Sacerdotessa vi preleverà e vi condurrà nella sala dei Trattamenti e vi sottoporrà al dolore; se durante il Trattamento fallirete la Regola della Sopportazione, verrete punite, dopo cinque punizioni verrete rinchiuse in cella per una settimana e torturate. Ricordate che potrete essere rinchiuse in cella solo due volte, alla terza verrete flagellate e mandate in carcere per sei mesi, gli effetti della flagellazione li avete visti tutte. Come dicevo ad alcune di voi non avremo più le mestruazioni mensilmente, tutti i giorni prenderemo una pillola anticoncezionale che bloccherà l’ovulazione impedendo, così, le mestruazioni; la pillola può essere presa anche senza sospensione per lungo periodo, quando viene sospesa, in quel momento, si avranno le mestruazioni, quindi sarà un modo per controllare per ciascuna di noi, il Trattamento delle Mestruazioni. Una volta al mese una di voi verrà sottoposta al ciclo mestruale, quindi verrà sospesa la pillola anticoncezionale e vi verrà dato un forte eccitante; da quel momento per cinque giorni avrete le mestruazioni. Gli effetti di questa nuova profilassi saranno una forte dismenorrea, quindi dolori al ventre, forte sanguinamento, dolore ai seni ed in aggiunta, un notevole aumento della libido. Quando le vostre compagne di camerata provvederanno a ripulirvi, l’azione prolungata della bocca e della lingua sui vostri organi genitali farà si che l’eccitazione, che vi verrà indotta, rischierà di farvi godere e una Monaca che prova orgasmo deve essere torturata e se una delle due torture è stata inflitta a causa di un orgasmo, al supplizio della flagellazione verrà aggiunta la lacerazione dell’apparato genitale. Il venerdì sera è una serata particolare, in ogni camerata ci dovranno essere delle Monache che offriranno il loro dolore agli organi genitali, le Sacerdotesse sceglieranno quelle di voi che dovranno essere sottoposte alla fustigazione sui genitali o al Cavalletto; una di voi, a turno, però dovrà subire la fustigazione a sangue, quindi ogni venerdì notte ci dovrà essere una Monaca con i genitali insanguinati; mentre le Monache subiranno il dolore agli organi genitali le altre assisteranno indossando il cilicio, coloro che durante la settimana avranno subito una punizione, invece del cilicio indosseranno il rostro; per il momento queste sono le novità. Lei è SF10 e sarà la vostra Sacerdotessa di riferimento, verrà aiutata da S14 ed S22; avrà il diritto/dovere di infliggervi qualsiasi Trattamento o punizione che riterrà più opportuna e ora SF10 incominciamo ad occuparci delle tue Monache, principalmente ci occuperemo dei seni, le voglio tutte doloranti per cena. Ci sono diverse Monache che hanno un seno insufficiente per la legatura, useremo i reggiseni; intanto vediamo quelle che possono avere il seno legato.

Giorno 1 ore 14:00

S00 seleziona le Monache che hanno il seno a misura adatta:

11R, 12R, 16L e una nuova Monaca, 64N; queste Monache sono indubbiamente dotate di mammelle decisamente sviluppate; qualche dubbio S00 lo manifesta per 13L e 63N, mentre non ci sono dubbi per il seno di 15L, 60N, 62N e 65N, il loro seno è particolarmente minuto. Sei eccitata, vedere queste 10 donne nude, mentre la Sacerdotessa stringe, palpa, misura la possibilità di usare delle corde; guardi 65N, non vedi l’ora di farle male e lei lo sa, poi dedichi la tua attenzione anche alle altre Monache, quelle che non hai mai visto e che ora fanno parte del gruppo che ti è stato assegnato, intanto S00 dice a S22 ed S14:

S00-voi andate a prendere sei reggiseni e le viti, noi qui incominciamo a legare le mammelle; SF10 incomincia con lei, io voglio dedicarmi a questa ragazza

S00 ti indica 16L, nella camerata ci sono degli armadi dove sono riposti gli strumenti del dolore delle Monache, prendi due corde e ti avvicini a 16L; noti che il suo seno non porta segni evidenti di frustate, ti rivolgi a S00 e le chiedi:

SF10-ma questa Monaca non sembra che abbia sofferto molto, il suo seno è immacolato
S00-Si, è nuova, ha bisogno di essere segnata, occupatene a dovere

Mentre le afferri una mammella la guardi negli occhi e le leggi il terrore sul volto; incominci ad avvolgerle la corda alla base e, stringendo al massimo, fai due giri di corda, la annodi e poi provi a vedere se la legatura è fatta in modo corretto per appenderla per i seni.

SF10-E’ abbastanza stretto, si, ora ti lego anche l’altra e poi verrai appesa
16L-Signora mi fa male
SF10-Sono qui apposta per farti male e tu sei qui per soffrire

Termini di legarle i seni, poi prendi delle morse nell’armadio e gliele metti sui capezzoli, guardandola negli occhi le dici:

SF10-Ora ti inginocchi e mentre aspettiamo anche le altre ti ritorci i capezzoli, prima di appenderti li voglio vedere lividi

Vai verso l’armadio e prendi altre due corde, vai verso le altre due Monache; osservando i loro seni li vedi ricoperti di cicatrici, segno indiscutibile di numerose frustate a sangue:

SF10-Tu chi sei?
11R-Sono 11R Signora Sacerdotessa

11R solleva le braccia ed incrocia le mani sopra la testa in attesa che le vengano legate le mammelle, il suo seno è notevole e lo leghi senza problemi, poi la fai inginocchiare, le metti le morse e le dici:

SF10-Forza, ritorci anche tu i capezzoli

Terza Monaca è 12R, i suoi seni hanno dei lividi freschi, la Monaca ti vede che le stai osservando i segni e ti dice:

12R-Signora sono stata bastonata per punizione
SF10-Per quale motivo?
12R-Mi sono scappate delle urla durante un Trattamento di Scudiscio sui seni, la Sacerdotessa mi ha inflitto 20 colpi di bastone sui seni appoggiati ai ceppi
SF10-Quando hai subito la punizione?
12R-Due giorni fa Signora
SF10-Bene, quindi quando ti appenderemo sentirai più dolore
12R-Si Signora, è mio dovere soffrire il dolore

Dopo averle legato i seni e messo le morse sui capezzoli, 12R si inginocchia ed inizia a ritorcersi pure lei i capezzoli; mentre aspetti che ritornino S22 ed S14 ritorni da 16L:

SF10-Guarda loro due, 11R e 12R, così devi fare, devi ricercare il dolore, se ti risparmi non va bene. Fammi vedere la sofferenza sul tuo volto

Non è facile infliggersi dolore, non tutte ne sono capaci. Le Monache sostanzialmente si dividono in 3 tipologie; quelle come te, che sono consapevoli del loro destino e quindi cercano in tutti i modi di affrontarlo cercando di goderci, un’altra tipologia è quella delle Monache che cercano di sfuggire al loro dovere, fanno di tutto per risparmiarsi, queste sono destinate a fare una brutta fine; infine ci sono quelle che sanno quale sia il loro destino, non lo evitano, ma non si appassionano per la loro sorte. 12R e 11R fanno parte di quest’ultima tipologia, le vedi che non sono entusiaste, mentre 65N e 60N appartengono alla prima tipologia, sono come te. Comprendere che il proprio destino è quello di immersione assoluta nel dolore è l’unico sistema per sopravvivere; andare incontro alla propria sorte, accogliere la sofferenza e farsela propria, fino a goderne il più possibile. 13L, 15L, 62N 3 63N fanno parte della tipologia delle Monache che tentano di sopravvivere, senza tanto entusiasmo, invece 64N fa parte di quelle che cercano di scampare, di evitare. Un mistero sembra essere 16L, è nuova, ancora non sa e non ha capito quale sia il suo destino. Ti chini di fronte a lei, le afferri una morsa ed incominci a tirarla, il capezzolo va subito in trazione, le osservi il volto per cogliere tutte le smorfie della sofferenza; la vedi che sta facendo il possibile per non urlare, ma il compito è arduo, sta stringendo i denti, serrando le labbra e gli occhi; lo sforzo per non urlare è immane, ma tu vuoi che lei urli, con un colpo secco le strappi via la morsa dal capezzolo. Il “tac” che si sente richiama l’attenzione di S00 e delle altre Monache

S00-Vuoi farla urlare?
SF10-Si voglio che urli e pianga, voglio vedere i suoi seni segnati

Afferri anche l’altra morsa, la metti in trazione ritorcendo l’altro capezzolo; per 16L è un inferno, ormai non riesce a trattenere le lacrime, non resiste al punto che urla:

16L-Basta la prego, non resisto più…

Poi anche la seconda morsa viene strappata via facendo urlare la Monaca ancora di più; con un sorriso S00 ti dice:

S00-Contenta? Ora dovrà essere punita
SF10-E’ quello che si merita

Poi rivolgendoti a 11R e 12R:

SF10-Voi due, avete visto il trattamento ai capezzoli di 16L, ora vi afferrate le morse e procedete allo stesso modo

Nel frattempo S14 ed S22 entrano nella camerata con i reggiseni; ricordi di averlo indossato quando eri stata messa in cella e torturata, le Sacerdotesse ne consegnano uno ciascuno ad ogni Monaca le cui mammelle non sono in condizioni di essere legate per una sospensione. Il reggiseno è costituito da due fasce circolari che vengono messe attorno ai seni; queste fasce circolari sono fatte in modo da potersi stringere attorno alla mammella ed hanno una serie di fori filettati dove possono essere avvitate delle punte o, in caso di tortura, delle viti. Quando le punte vengono avvitate le sommità convergono verso il centro della mammella stringendola alla base fino a far sporgere verso l’esterno le ghiandole interne. Queste punte, avvitate in quel modo, costringono il seno ad una forte compressione, provocandone un forte dolore sordo; naturalmente non è possibile sospendere e sollevare la Monaca mediante questo strumento, per questo motivo le Monache subiscono un’aggiunta di Trattamento per compensare il mancato sollevamento. S00 illustra meglio la situazione:

S00-Ora vi verranno avvitati i perni, vi sentirete opprimere i seni, ma non potrete comunque essere sollevate come le altre. Per questo motivo per voi ci sarà un’aggiunta, verrete colpite con il rattan sui capezzoli. SF10, credo che 60N e 65N siano tue Monache ex Novizie, a te l’onore di applicar loro il reggiseno

Seppur logico il modo di indossare il reggiseno, le due ragazze hanno qualche difficoltà, lo strumento è composto da due fasce di metallo su cui ci sono i fori per avvitare i perni o le viti (le viti vengono avvitate nelle carni in caso di tortura); le fasce di metallo hanno un sistema che consente loro di essere strette alla base della mammelle in modo da stringerle il più possibile. Incominci con 65N, con attenzione inserisci le sue mammelle tra le fasce di metallo e le stringi, il suo seno si gonfia in avanti in una piccola semisfera. Le fasce di metallo sono unite nel mezzo da un cordino di cuoio a cui è agganciato un anello e vengono allacciate sulla schiena da due fasce di cuoio con dei fori; durante la tortura in quei fori vengono infilati dei chiodi che penetrano nelle carni. Il reggiseno è sistemato e stretto come si deve, prendi le punte che devono essere avvitate nei fori attorno alle le infili ed incominci ad avvitare, man mano che le punte entrano e premono alla base delle mammelle alla Monaca cresce il dolore, guardi 65N in viso e le vedi la sofferenza che sta crescendo, siamo solo agli inizi e sicuramente la Monaca non ce la farà a non piangere, hai intenzione di metterla in condizioni di essere punita. Quando hai terminato di avvitare le punte, le dai le morse e le dici:

SF10-Forza, in ginocchio anche tu ed incomincia a ritorcere i capezzoli

65N-Si Signora, ai suoi ordini

Ti fermi un attimo ad osservarla e la vedi che, dopo aver indossato le morse, inizia a procurarsi il dolore; lo fa con impegno 65N, lo si vede chiaramente, la ragazza sa che il suo destino è quello di soffrire e di far godere con la sua sofferenza per cui si applica al meglio di se stessa e questo ti rende eccitata in un modo incredibile. Rispetto alle altre 65N ha un valore intrinseco che le altre non hanno, il dolore delle altre Monache è di carattere generale, fa parte del Convento e del modus vivendi delle sue recluse, ma il dolore che 65N vuole affrontare è il dono di se stessa all’ideologia della sofferenza, 65N vuole soffrire non tanto perchè è la “regola” delle Monache del Convento, ma perchè la sua sofferenza ha uno scopo profondo e tu vuoi cogliere questa differenza, perchè è ciò che provi anche tu e in 65N hai trovato una degna compagna. L’altra Monaca di valore più profondo rispetto alle altre è 60N, ti dirigi da lei per farle indossare il reggiseno; la guardi mentre le fasce metalliche si richiudono sulle sue mammelle gonfiandole fino quasi ad esplodere, poi le punte, che lentamente avviti e che piano piano incominciano ad opprimere le ghiandole mammarie. Ricordi quando tempo fa (ma quanto tempo è passato??) anche tu hai avuto quelle fasce attorno alle tue mammelle e le viti che venivano avvitate nelle carni, porti ancora i segni e solo a guardarli, non puoi sfuggire al ricordo di quel dolore atroce e non vedi l’ora di infliggere quel dolore alle tue Monache. Anche 60N è come 65N, anche lei ha lo spirito di rendere il dolore del suo corpo come l’unico scopo della sua vita; anche lei ti eccita, vuoi anche lei coinvolta nel vortice della sofferenza; le consegni le morse dicendole:

SF10-Inginocchiati e ritorciti i capezzoli

60N-Come desidera Signora

Intanto S14 ed S22 stanno mettendo il reggiseno a 13L, 15L, 62N e 63N; 13L e 63N hanno i seni di una misura maggiore rispetto alle altre, ma la scelta di S00 è stata quella di far indossare loro ugualmente il reggiseno; quando tutte le Monache sono sistemate S00 riprende a parlare:

Giorno 1 14:30

S00-Ora che siete state tutte preparate è il momento di dedicarci al Trattamento del dolore al seno. Ciascuna di voi verrà sottoposta al dolore con lo scopo di farvi urlare o piangere, mentre voi dovrete dimostrare di essere più forti e resistere; incominceremo con il sollevare le Monache che hanno avuto i seni legati dalla corda. Le Sacerdotesse ora vi isseranno

S14 ed S22 vanno da 11R e 12R, i loro seni sono arrossati e sembra che stiano per scoppiare, agganciano l’argano di sollevamento alla corda che lega le mammelle ed azionano gli argani e i corpi delle due Monache iniziano a sollevarsi. La misura dei seni delle due monache è decisamente importante, è molto facile sollevarle da terra, bastano pochi centimetri e le due donne vengono lasciate li a penzolare, dai loro volti si nota la sofferenza, si vede che stringono i denti per smorzare ogni tentativo di lamentela e le due Monache, ormai ben addestrate a soffrire, si impegnano facendo bene il loro dovere. Ti fermi un momento ad osservarle, le due Sacerdotesse non hanno legato loro le mani, tu le avresti legate dietro la schiena oppure al collare, in caso di fustigazione sulla schiena, le mani legate rendono il sollevamento del corpo più doloroso; infatti ora vai ad occuparti di 16L, è fresca di Convento ed ha bisogno di essere ben addestrata. Le ordini di alzarsi e la conduci sotto un argano, agganci l’argano alla corda che le stringe i seni, azioni l’interruttore e i suoi seni incominciano a sollevarsi verso l’alto; 16L si mette in punta di piedi, poi non è più sufficiente ed il suo corpo si stacca da terra, la sollevi di poco, giusto per non farle toccare terra con le dita dei piedi. Le sue mammelle sono gonfie, svettano verso l’alto, 16L si lamenta a bassa voce illudendosi di non farsi accorgere, le afferri le braccia e gliele leghi dietro la schiena; S00 ti viene vicino, si mette al tuo fianco ed insieme a te si mette ad osservare la Monaca appesa che oscilla:

S00-La Monaca deve essere punita per prima, lo sai?
SF10-Si, merita la punizione
S00-S22, tre tratti di corda

La Sacerdotessa aziona l’argano sollevando il corpo di 16L per un paio di metri, poi preme un bottone sul pannello di comando dell’argano sganciandolo, 16L precipita per un metro verso terra per poi bloccarsi di colpo prima che i piedi raggiungano il pavimento. Al tendersi della corda la caduta viene bloccata di colpo provocando un doloroso strappo alle mammelle, la Monaca lancia un urlo, sia per il dolore che per lo spavento; dopo un paio di minuti S22 aziona nuovamente l’argano risollevando nuovamente il corpo e dopo qualche attimo la Monaca viene lasciata cadere una seconda volta; altro urlo, mentre il corpo si blocca con un sussulto e le mammelle subiscono un secondo doloroso strappo; poi, quando dopo qualche attimo la Monaca viene issata nuovamente:

16L-No basta, vi prego nooo basta, non resisto

S22 preme il pulsante e 16L ricade per la terza volta; senti il sangue che circola all’impazzata attraverso le tue vene, nonostante la corda che ti sta stringendo ed irritando i genitali ti senti bagnare, guardi le altre Monache appese e dici:

SF10-Qualuna altra di voi desidera lamentarsi?

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107-Un nuovo inizio

Situazione:

E’ trascorso qualche giorno, 10F e 12L, entrambe diventate Sacerdotesse, hanno assunto una nuova sigla: SF10 e SL12 e si sono un poco ristabilite.

Le Novizie sono state deflorate e sono diventate Monache, quindi, possono affrontare il dolore come tutte le altre Monache e, di conseguenza, anche agli organi genitali. Anche loro hanno assunto un nuovo nome, che poi è la trasformazione di quello che avevano come Novizie:

N60 diventa: 60N
N62 diventa: 62N
N63 diventa: 63N
N64 diventa: 64N
N65 diventa: 65N

la Novizia N61, invece, è stata deportata insieme a sua madre, la Sacerdotessa S34 nel Castello Punitivo di Santa Tecla

La Badessa ed S30 e le Sacerdotesse S15 ed S32 sono state portate in clinica affinchè si ristabilisca al meglio il loro stato fisico; poi S15 ed S32 verranno condotte in carcere per affrontare il percorso che le porterà ad essere Vestali Infime, mentre la Badessa ed S30 affronteranno la trasformazione in Cariatidi

Giorno 1 ore 10:00-Lunedì

Dopo tre settimane SF10 e le altre nuove Monache escono dall’infermeria del Convento; vengono riunite in una sala dove, poco dopo, arriva S00 insieme ad altre Sacerdotesse, le osserva una ad una e poi inizia a parlare:

– Bene, ora che siete uscite dall’infermeria inizierete la vostra nuova vita; a voi Monache verrà assegnata una camerata, dove fra poco prenderete posto, mentre con voi Sacerdotesse è necessario che impostiamo alcune regole di comportamento specifiche; ora vediamo quali sono i vostri obblighi di Monache. Sappiate che la Badessa non sarà più presente, almeno nella forma e nella persona a cui siete abituate; io prendo il suo posto, sarò quindi la sostituta della Badessa; manterrò il mio status di Sacerdotessa, ma avrò il potere su chiunque e chiunque mi dovrà assoluta obbedienza. Come prima notizia vi avverto che cambieremo molte cose, il lassismo lasciato dalla precedente Badessa non è consono alla serietà del Convento, è importante ripristinare il rigore per ciascuna di noi; vi ricordo che il nostro dovere è quello di soffrire, subire dolore ed umiliazioni in continuazione. Quotidianamente chiunque risieda in questo Convento deve essere sottoposto ai trattamenti della sofferenza, che dovrà affrontare con stoicità, senza lacrime, senza urla e senza lamenti; a partire da oggi assumerete quotidianamente una pillola anticoncezionale, ovviamente non di certo con lo scopo di non rimanere gravide, ma per interrompere il vostro ciclo mestruale; interromperete la pillola solo nei giorni in cui verrà deciso che dovrete avere le mestruazioni. Questa è uno dei più importanti cambiamenti che vengono attuati, ciascuna di noi, prendendo la pillola si vedrà interrotto il ciclo; contrariamente alla profilassi solita, non ci sarà l’interruzione mensile, ma l’assunzione della pillola sarà continuativa; verrà sospesa solamente quando dovremo essere sottoposte al Trattamento delle Mestruazioni. In quei giorni, oltre ad avere un abbondante flusso di sangue, che verrà ovviamente fatto ingoiare, la nostra libido verrà aumentata, nel senso che verremo messe in condizioni di essere molto eccitate. In quelle condizioni la Monaca che starà leccando ed ingoiando il nostro sangue, provocherà intense eccitazioni, che dovremo smorzare a tutti i costi. Lo scopo del Trattamento delle Mestruazioni è quello di farci fallire nella resistenza all’orgasmo, la Monaca che avrà un orgasmo, verrà rinchiusa in cella e torturata. Un’altra novità sarà il Trattamento di Dolore agli organi genitali; prima venivamo sottoposte al dolore del Cavalletto o della Frusta sui genitali, dopo il periodo mestruale; da oggi, invece, verremo sottoposte al dolore tutte le settimane; per noi sarà sempre considerato affrontare una prova; il piangere o l’urlare durante il Trattamento significa venire rinchiuse in cella e torturate. Ora veniamo al nostro dovere; quotidianamente dobbiamo affrontare il dolore, le Monache vengono gestite dalle Sacerdotesse, sono loro che sceglieranno il momento e cosa dovrà affrontare la Monaca, potrà venire sottoposta anche più volte durante la giornata ed ogni volta dovrà affrontare il suo dovere con totale abnegazione; la Monaca deve essere felice quando deve affrontare la Sofferenza, la deve affrontare dimostrando a se stessa ed agli altri che la sopportazione del dolore è il suo compito principale. Qualsiasi violazione a queste regole verrà punita, la punizione consiste nell’affrontare il dolore in modo insopportabile mediate ferite sanguinanti, ogni tre punizioni si viene rinchiuse in cella e torturate e dopo due torture c’è la flagellazione e la reclusione in carcere. Ora verrete condotte nella vostra camerata; voi, SF10 e SL12, seguitemi nel reparto delle Sacerdotesse, per voi c’è un discorso particolare

Ti viene data una nuova tunica, diversa da quella utilizzata dalle Monache, questa è di raso bianco, morbida, che contrasta molto con quella ruvida in tela di sacco che indossano le Monache; la indossi, ti piace sentirla così morbida sulla tua pelle; quando sei pronta ti fermi in attesa di SL12. La osservi, sta barcollando, sembra che faccia fatica a stare in piedi; infatti, dopo qualche attimo, si lascia andare a terra, subito soccorsa da due Sacerdotesse; S00 allora dice:

– No, tu meglio di no allora; portatela nuovamente in infermeria, è meglio che ci rimanga ancora un paio di settimane. Andiamo SF10, seguici

S00, seguita da S60, esce e si dirige verso l’area dove risiedono i locali delle Sacerdotesse e della Badessa, le segui; le due donne, giunoniche, alte, hanno un bel corpo, possente e proporzionato; entrambe hanno ben visibili sulle spalle e sulla parte del corpo non coperta dalla tunica, i segni di frustate appena ricevute. Dopo aver percorso alcuni corridoi giungono nello studio della Badessa, non appena dentro S00 dice:

– Come dicevo prima davanti alle altre Monache, è ora di cambiare modo di vivere, il lassismo a cui eravamo abituate deve terminare. E’ ora che le regole vengano rispettate e che il rigore sia assoluto. Noi Sacerdotesse dobbiamo essere d’esempio alle altre Monache; siccome siamo noi che infliggiamo il Dolore, abbiamo il dovere di affrontarlo con più durezza; il mancato rispetto di una regola comporta una punizione più dura; le porte delle celle si devono aprire più facilmente per noi. SF10 il tuo compito principale sarà quello di occuparti delle nuove Monache, a cui verranno aggiunte altre quattro; sarai aiutata da altre due Sacerdotesse, S14 ed S22, le Monache non devono avere un attimo di respiro. D’ora in avanti verranno sottoposte settimanalmente a prove e verifiche, se non supereranno tali prove verrete punite pure voi, hai la facoltà di punirle, farle rinchiudere, torturarle e fare tutto ciò che ritieni necessario affinchè siano delle Monache perfette. Per quanto riguarda te, affronterai autonomamente il dolore e la sofferenza quotidiani; poi, una volta al mese, circa, come le altre Sacerdotesse, dovrai sottoporti alla Nemesi Rituale dove avrai modo di dimostrare la tua dedizione al ruolo che ricopri. Tue e le tue due compagne Sacerdotesse affronterete la vostra sofferenza quotidiana da sole ed aiutandovi tra di voi, è importante che ciascuna di voi sia anche artefice del proprio dolore; mentre io o S60 saremo quelle che vi sottoporranno alle punizioni ed alle torture. Ora fate venire S14 ed S22

Pochi attimi dopo entrano nello studio due Sacerdotesse, due donne decisamente diverse tra loro; una, più bassa, S14, ti sorprende subito a causa del suo seno decisamente prosperoso; l’altra S22, è alta e longilinea, l’opposto di S14. Nonostante la tunica che indossano sono evidenti i segni delle torture subite, S00 le presenta:

– Loro sono S14 ed S22 sono due Sacerdotesse di basso livello, come te. Vi occuperete delle Monache che vi sono state assegnate, dovrete sottoporle ai Trattamenti e farle soffrire, non dovrete essere magnanimi con loro, se falliranno le punirete con severità. Ora S60 vi accompagnerà nel vostro alloggio; dopo il pranzo incontrerete le Monache ed inizierete il vostro lavoro.

S60, così come S00, è una donna alta, ben formata, un corpo atletico, anche lei riporta i segni delle frustate, si vedono bene le striature che ricoprono le spalle e la parte della schiena non coperta dalla tunica; intanto raggiungono una zona dove ci sono le camere delle Sacerdotesse, S60 vi fa entrare e dice:

– Ecco, questa è la vostra stanza, li c’è il bagno; siete libere di andare quando volete, ma ricordatevi che anche voi siete obbligate a sottoporvi all’ingerimento dell’urina, per quello ci sono delle ciotole di vetro, cercate di usarle. Nell’armadio troverete i vostri strumenti di dolore, corde, fruste, morse, inoltre ciascuna di voi ha il proprio cilicio ed il proprio rostro, fra un’ora vi recherete in refettorio.

Poi S60 se ne va chiudendosi la porta della camera dietro le spalle, voi vi guardate l’una con l’altra e poi tutte tre guardate in giro; la stanza è un locale lungo cinque metri e largo quattro. Lungo un lato della parete lunga cinque metri ci sono i tre letti, in fondo alla stanza c’è il bagno, un locale di quattro metri per due, sulla parete di fronte ai letti ci sono degli anelli e di fianco all’ingresso del bagno c’è un armadio. La curiosità ti assale, vai verso l’armadio e lo apri, all’interno ci sono dei ripiani su cui vedi delle morse di vario tipo, da quelle piccole a quelle grosse e quelle con gli aculei, poi ci sono un paio di scudisci, una frusta, delle canne di diverso spessore e poi vedi i rostri ed i cilici. Prendi un cilicio, osservi le tue compagne e dici:

SF10- Lo indossiamo oggi?

Entrambe annuiscono e ciascuna prende il suo, poi S14 dice:

S14- Mettiamoci nude

S22-Si, per quanto lo teniamo?

SF10-Proviamo fino all’ora di cena
S14-Ma così non potremo andare in bagno
S22-Bene, non ci andremo per almeno sei ore, mi sembra giusto
SF10-Va bene

Vi togliete la tunica, la ripiegate con ordine mettendola sul letto, poi ciascuna inizia ad indossare il proprio cilicio. Prendi la corda più lunga e te la metti in vita, la corda che viene indossata alla vita ha ad un capo un gancio e dall’altro alcuni anelli lungo il primo pezzo, in modo che sia richiudibile su varie misure; la stringi più che puoi, senti i nodi lungo la corda che premono sulla pelle; poi agganci dietro la schiena, all’incrocio con le natiche, l’altra corda, te la fai passare tra le natiche, poi ti allarghi le labbra della vagina e la fai passare anche li, fino a farla risalire sul ventre e legarla sul davanti. Il dolore alla vagina è ancora intenso, le penetrazioni, le dilatazioni, il cavalletto e le frustate hanno lasciato dei segni che ancora fanno male, ma tu stringi, perchè è tuo dovere farlo. Intanto osservi le altre due, anche loro stanno eseguendo la legatura a dovere; guardi i loro corpi, entrambe hanno dei segni ancora sanguinanti sulla schiena e i seni sono lividi.

SF10-Siete appena state frustate?
S22-Si, per punizione sia io che S14 siamo state frustate a sangue
S14-Siamo anche state bastonate sul seno
SF10-Cosa avete fatto?
S22-Abbiamo cercato di sfuggire ad un Trattamento
S14-S00 ha voluto sottoporci al Trattamento il giorno dopo il Dolore ai genitali e noi abbiamo tentato di evitarlo, così ci siamo meritate la fustigazione a sangue e le bastonate
S22-Anche tu comunque hai dei segni ben marcati, la Rocca lascia una traccia profonda della sua esistenza
SF10-E’ vero, ho ancora un forte dolore all’utero ed al ventre; le frustate sui genitali ed il Cavalletto hanno lasciato un segno profondo; al momento gli effetti erano secondari rispetto a quello che stavo subendo, ma poi in questi giorni sta venendo fuori tutto

Poi lo sguardo va verso i seni di S14, vedi che sono molto più lividi di S22, non puoi non soffermarti ad osservarli, S14 ha un seno decisamente sviluppato e tra i lividi risaltano i segni blu cupi di una corda stretta attorno alle mammelle e delle ferite sui capezzoli, lei nota che la stai osservando

S14-Prima sono stata bastonata, poi mi hanno appesa per i seni, mi hanno lasciata penzolare per due ore, a S60 piacciono le mie mammelle, non perde occasione per dedicarmi le sue attenzioni

Ora che sei una Sacerdotessa non vedi l’ora di avere anche tu le tue attenzioni verso qualche Monaca, hai 65N bene in mente; te la immagini nel ricordo mentre viene deflorata oppure le rivedi contorcersi sotto le frustate sui genitali. Senti il cuore che inizia a battere veloce, inconsciamente afferri sul ventre la corda del cilicio ed incominci a tirarla, la corda si insinua più in profondità nella vagina; un nodo, posizionato in corrispondenza del clitoride, lo preme con forza ed il fastidio che stavi incominciando a provare indossando il cilicio, diventa dolore e quel dolore catalizza la tua eccitazione. S22 ti vede e ti domanda:

S22-Ti piace molto provare dolore a quanto vedo
SF10-Si terribilmente, alla Rocca ho assistito a tante di quelle torture che non vedo l’ora che mi vengano inflitte
S22-La strada è ancora lunga, avrai occasione di provare a subire altri mille modi diversi, comunque anche a me piace soffrire, magari non con la tua stessa intensità, ma mi eccita
SF10- e tu S14?

Senza dire una parola S14 si dirige verso l’armadio, prende due morse e se le mette sui capezzoli, poi prende uno scudiscio e te lo consegna, poi dice:

S14-Mettetemi in trazione i capezzoli, poi tu SF10 mi riapri le ferite sulla schiena, voglio resistere almeno 50 colpi, se non riesco a resistere S22 fai vedere a SF10 come si fanno ad aprire delle ferite con il rattan sui capezzoli

S22-si, ma ho la sensazione che non resisterai, 50 colpi sono tanti dati sulla schiena già ferita
S14-se non resisterò, i 50 colpi me li darai sui capezzoli

S22 aggancia una corda alle morse e la lega ad un anello in alto, sulla parete di fronte ai letti, costringendo così S14 a rimanere in punta di piedi; in mano hai lo scudiscio, è leggero e flessibile; normalmente la fustigazione con lo scudiscio non lascia segni sanguinanti, al limite la pelle si arrossa o avvengono delle escoriazioni se le frustate sono tante, ma in questo caso le scudisciate servono per riaprire le ferite della precedente fustigazione.

S22-Forza SF10, colpisci la schiena e ripercorri le ferite; usa tutta la forza che puoi

L’eccitazione ti carica il braccio, lo sollevi e le dai il primo colpo alla base delle scapole, dove è evidente un accumulo di ferite. S14 si irrigidisce, sa che deve sopportare senza lamentarsi e senza, soprattutto, piangere; sei pronta per il secondo colpo, sollevi il braccio e lo abbassi con violenza cercando di colpirla nello stesso punto; sotto il cuoio dello scudiscio, le ferite si riaprono, incominciano a comparire le prime gocce di sangue, il terzo colpo lo assesti più in basso e poi vai avanti così fino ad arrivare in basso al fondo schiena. Sei eccitata, il cilicio che ti taglia in due sembra che faccia aumentare il piacere, ogni tanto ti fermi per prendere fiato e ne approfitti per tirare a fondo la corda e la senti dentro di te, il gruppo di nodi che insiste sul clitoride ti sta provocando una infiammazione; riprendi a scudisciare S14, riprendi ad aprirle le ferite. S14 si inarca dal dolore, stringe i denti, non si lamenta, solo il respiro affannoso accompagna la contrazione dei muscoli quando lo scudiscio colpisce la pelle; le ferite aperte bruciano e se la Sacerdotessa riesce a resistere a non urlare, quasi inconsciamente non riesce a trattenere le lacrime. S22 si avvicina, le toglie le morse dai capezzoli e le lega le braccia agli anelli alla parete, S14 vi guarda e dice:

S14-colpite forte, fateli sanguinare

Il rattan è un bastone del diametro di un dito circa, è nodoso e leggermente flessibile; essere colpite dal rattan significa provare un fortissimo dolore intenso circoscritto sulla parte colpita; bastano pochi colpi e subito la pelle incomincia ad escoriarsi, per poi aprirsi e sanguinare. S14 sta per essere devastata sui capezzoli, sta per ricevere 50 colpi su una zona del corpo molto delicata e sensibile; S22 incomincia e subito i primi segni si formano sui grossi capezzoli e quei segni rossi si trasformano subito in escoriazioni. Un sibilo, subito seguito dal rumore sordo del legno che colpisce la pelle, dal male S14 urla; questo tipo di fustigazione non richiede che colei che viene colpita si trattenga dall’urlare perchè è impossibile; l’urlo è una debole forma di aiuto che serve a diluire un poco la tensione. Piano piano, colpo dopo colpo le escoriazioni sui capezzoli si trasformano in ferite, guardi in viso S14, vedi la sofferenza ed il dolore nei suoi occhi; piange e si lamenta, ma non chiede che la punizione venga terminata, anzi:

S14-non fermarti, colpisci, aprimi la pelle!!

Il rattan si è macchiato di sangue e schizzi saltano in giro quando il legno colpisce proprio nel mezzo una ferita aperta

SF10-Ma possiamo arrivare a questi livelli? non rischiamo che S00 o qualche altra Sacerdotessa se ne abbiano a male?

S22-No, no, possiamo eccome, abbiamo tutto il diritto/dovere di punire e torturare le Monache oppure noi stesse se ce lo meritiamo; poi devastandole i capezzoli faremo contenta anche S60, vedrai, non le risparmierà ulteriore dolore su quei capezzoli

S14-L’ho voluta apposta la devastazione, così renderò felice S60, forza S22, mancano ancora 20 colpi

Dieci minuti dopo S14 sta sbavando mentre dai capezzoli lividi sta gocciolando del sangue, S22 la slega e sorreggendola la aiuta ad andare verso l’armadio dove preleva l’occorrente per disinfettarsi le ferite. La osservi mentre si passa le pezzuole disinfettanti sui capezzoli, ha dei brividi di dolore e intanto senti al ventre il fastidio provocato dal cilicio; sei eccitata, ma la corda ed i nodi che ti stringono tra le labbra, iniziano a provocare irritazione. Lentamente il fastidio si trasforma in bruciore, avete da poco indossato il cilicio e già sentite i suoi effetti, ti preoccupi al pensiero di doverlo tenere per molte ore, sai che man mano che il tempo trascorrerà, il dolore aumenterà rendendo insopportabile quella legatura. Me è questo quello che cerchi ora, cerchi quel fastidio e dolore che ti consentano comunque di muoverti e di affrontare la quotidianità del Convento, per i supplizi, le torture e le devastazioni è necessario attendere ancora un po’, ora è necessario concentrarsi sulla gestione delle Monache e, soprattutto, sul perfezionare l’osservanza della Regola delle Monache

Giorno 1 ore 12:00

S22 raccoglie la sua tunica dal letto ed indossandola dice:

S22-E’ ora che andiamo in refettorio

Entrambe, tu e S14, prendete anche voi la tunica e la indossate e poi vi dirigete al refettorio. Man mano che vi avvicinate al salone vedi una moltitudine di Monache e Sacerdotesse, ultimamente avevi perso un po’ il contatto con le occupanti del Convento; donne diverse, di tutti i tipi, tutte portano i segni della sofferenza, qualcuna anche in modo visibile; giri lo sguardo intorno per cercare qualcuna che conosci, ma l’accesso al refettorio è frenetico e non riesci ad identificare nessuna. Vieni condotta in una zona dove vengono destinate le Sacerdotesse, ti siedi tra le altre tue colleghe ed attendi di capire cosa fare; sul fondo della sala c’è il tavolo dove ricordi prendeva posto la Badessa e dopo qualche attimo vedi entrare S00 seguita da S60 e da altre due Sacerdotesse; tutte le Monache si zittiscono e si alzano in piedi aspettando che le quattro Sacerdotesse si siano sedute al tavolo, quando hanno preso posto allora anche le altre si siedono. Dopo qualche attimo dalla porta delle cucine entrano le Novizie che portano da mangiare, una ciotola di minestra, con un pezzo di pane e dell’acqua, di certo i piaceri della tavola non si addicono alle Monache del Convento. Ti piace rivedere le Novizie, quelle giovani ragazze si stanno muovendo con apprensione nel timore di commettere qualche imprudenza che verrebbe punita duramente, le catene che portano ai polsi ed alle caviglie rendono il loro compito faticoso e difficile, ma è così che deve essere, infatti dopo qualche minuto una Novizia minuta, con i capelli corti, un seno appena accennato, urlando viene trascinata ad un palo, le viene tolta la tunica rimanendo solo con le mutandine, viene incatenata poi una Sacerdotessa incomincia frustarla. Tra le sue urla si sente una sua compagna di camerata che conta i colpi ad alta voce, al trentesimo colpo la fustigazione si ferma e la Novizia viene lasciata incatenata al palo:

S60-Rimarrai incatenata al palo fino a mezzanotte e stasera, a cena, verrai frustata sui seni

La scena ti ha eccitata, non vedi l’ora di raggiungere le nuove Monache, le ex novizie con cui hai sofferto alla Rocca. Le Novizie riprendono il loro lavoro, intanto non riesci a togliere lo sguardo dalla schiena striata della ragazza. Al termine del pranzo ti riunisci con S22 ed S14, vi raggiunge S00:

S00-Seguitemi nella camerata delle nuove Monache, bisogna spiegare a loro le nuove regole

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End Of Part 1

Con il Capitolo 106 termina la prima parte del racconto. Da questo momento la storia continua con quasi gli stessi personaggi; 10F ha cambiato nome, ovviamente ora è una Sacerdotessa e va identificata in modo corretto, ma per mantenere una certa continuità con i nomi precedenti le nuove sigle di 10F e 12L esulano dalla logica degli altri nomi. 10F si chiamerà Sf10 e 12L si chiamerà Sl12, un basso espediente per evitare di confondersi (soprattutto io…ndr); stesso discorso vale per le Novizie che sono diventate, ovviamente, Monache

La storia però ora si farà più dura, più difficile, sempre più inaccettabile dal punto di vista morale

Negli ultimi due capitoli precedenti sono stati accennati altri due ruoli, uno è quello delle Puledre, di cui verrà trattato più avanti ed un altro, più misterioso, quello della Cariatide, ma questo nuovo ruolo sarà fondamentale e principale nel Terzo Libro. (ora siamo a metà circa del Primo Libro)

Attendo commenti, anche sul gruppo in Facebook

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106-Devi imparare ancora molte cose

AVVERTENZA:

Il contenuto del capitolo è estremamente forte e non adatto alla lettura di chi non ha ben presente di cosa si stia parlando. Quindi vi prego di porre attenzione. Inoltre, lungo il testo, ci sono delle immagini che hanno lo scopo di rendere l’idea di quali siano le dimensioni ed i rapporti di alcuni strumenti

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105-Il Rito si sta per compiere

ATTENZIONE:

Anche in questo capitolo il contenuto è estremamente forte e non adatto alla lettura di chi non ha ben presente di cosa si stia parlando. Quindi vi prego di porre attenzione.

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104-Notte infernale

AVVERTENZA:

Il contenuto del capitolo è estremamente forte e non adatto alla lettura di chi non ha ben presente di cosa si stia parlando. Quindi vi prego di porre attenzione. Inoltre, lungo il testo, ci sono delle immagini che hanno lo scopo di rendere l’idea di quali siano le dimensioni ed i rapporti di alcuni strumenti

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103-In attesa

Giorno 11 ore 14:30

12L sta sanguinando, la Nerchia è ancora inserita a fondo dentro la sua vagina, invece di soffrire a lungo il dolore della pressione sulle cuciture interne ora soffrirà un numero superiore, eccessivo, di frustate a sangue sugli organi genitali. Non sai se 12L possa essere soddisfatta di questa scelta, sicuramente la sua sofferenza sarà più intensa e i danni ai genitali saranno sicuramente seri. Il dolore del legno del cavalletto incomincia a farsi insopportabile, sai che dovrai rimanerci a lungo in quella posizione; le Novizie stanno tutte piangendo ed urlando dal dolore, nessuna ha minimamente l’intenzione di resistere e ciò ti fa pensare che presto si metteranno in condizioni di essere messe in cella e torturate o persino mandate in carcere; un po’ ti dispiace per N60 e per, soprattutto, N65, ma per le altre l’idea ti eccita pure e molto. Intanto V05 si appresta a togliere la Nerchia dai genitali di 12L, dalla vagina le escono dei rivoli di sangue, la deflorazione è stata violenta ed all’interno della vagina la carne si è strappata lacerandosi a fondo; V05 si fa consegnare la frusta e sale gli scalini mettendosi sopra la testa di 12L, alza la mano e la fustigazione inizia. 12L cerca di resistere, ma non riesce a non urlare, è impossibile non urlare o non piangere sotto i colpi di una fustigazione a sangue; la frusta è fatta in modo da essere grossa e pesante, il colpo sulla pelle lascia il segno e più colpi ripetuti sullo stesso punto aprono delle ferite che iniziano a sanguinare. Nonostante il dolore che stai provando al tuo sesso osservi con attenzione come la Vestale infligge le frustate sul corpo della Monaca, noti come sia precisa nel portare il colpo, vedi che alterna le frustate tra le cosce e le labbra, colpendo prima la parte destra e poi la sinistra alternativamente, in modo da distribuire bene i colpi su tutta la parte. Ogni quattro o cinque colpi la Vestale colpisce il centro delle labbra, la frusta si insinua tra le labbra e colpisce il clitoride, 12L ha contato i colpi finchè ne ha avuto le forze, ma alla ventiseiesima frustata non ce l’ha fatta e dalla gola le è uscito solamente un rantolo, la Badessa allora ordina a V05 di continuare lei a contare. Dopo il quarantesimo colpo i genitali di 12L sono ricoperti di ferite, purtroppo con i dieci colpi successivi la situazione peggiora, cinquanta colpi a sangue sui genitali sono tanti, ma ora la Monaca ne dovrà ricevere altri venti. 12L rantola ad ogni colpo, non ha più la forza né di agitarsi né di piangere né di urlare; V05 incurante delle condizioni della Monaca continua il suo lavoro imperterrita, alla fine, prima della settantesima frustata 12L sviene dal male, V05 si ferma, guarda la Badessa che le dice:

– Ho detto 70 e 70 devono essere, termina il tuo lavoro

V05 riprende la fustigazione e infligge tutte le frustate che sono state stabilite. Al termine la Badessa si dirige verso la sventurata, le osserva i genitali e compiacendosi con V05 dice:

– 12L porterà i segni per un bel po’, probabilmente al termine della permanenza alla Rocca sarà necessario ricostruirle in parte le labbra, non so, vedrà S00 quello che ci sarà da fare, ora è il momento della deflorazione delle Sacerdotesse

Giorno 11 ore 15:00

Le quattro Vestali escono dalla sala per poi ritornare trasportando quattro cavalletti; su ciascuno di essi è sormontata la Nerchia con cui le Sacerdotesse dovranno essere deflorate, la Badessa si rivolge alle Vestali e dice:

– E’ il momento della deflorazione delle Sacerdotesse, verrete sollevate e depositate con la vagina sopra la Nerchia. La dimensione del legno è tale che le labbra e la vagina verranno molto dilatate, la deflorazione non sarà immediata, anzi durerà molto, sarà lenta e molto dolorosa perchè le cuciture interne verranno messe lentamente in tensione fino al punto in cui i punti di cucitura interna non si tireranno fino a lacerarsi. Quando avverrà la deflorazione il corpo scivolerà sulla Nerchia e la Sacerdotessa riceverà il legno dentro di se dilatandosi labbra e pareti vaginali; le Sacerdotesse rimarranno sul cavalletto fino alle 20 di questa sera, quando io ed S30 verremo deflorate e stuprate. Ora togliete le Novizie dal cavalletto e fatele inginocchiare di fronte alle postazioni delle Sacerdotesse; tu N61 starai in mezzo e davanti a te verrà deflorata tua madre.

Le Vestali si dirigono dalle Novizie, una ad una, tra urla e lacrime vengono sollevate e tolte dal Cavalletto; le ragazze, una volta messi i piedi a terra, dal dolore e dai crampi non riescono a stare in piedi da sole, quindi vengono sorrette dalle Vestali che le conducono davanti a voi, dove potranno assistere in prima linea alla deflorazione delle Sacerdotesse. Le osservi e ti senti eccitata nonostante il dolore tremendo che stai provando anche tu, sulle loro cosce vedi le macchie di sangue che è colato dalle ferite della fustigazione che si è rappreso. Le Sacerdotesse intanto si dirigono verso i loro Cavalletti, S34 ha gli occhi lucidi mentre si posiziona di fianco al suo cavalletto e vede sua figlia in lacrime; sopra le loro teste ci sono le carrucole con i ganci a cui verranno agganciati i polsi delle Sacerdotesse per essere sollevate, le Vestali si avvicinano ed incominciano a legare i polsi, ma la Badessa le ferma e dice:

– Aspettate, ad S34 legate i polsi al collare dietro la schiena, lei verrà sollevata per i capezzoli, che sia la prima!

S34 si inorridisce, nonostante sia una Sacerdotessa l’essere sollevata per i capezzoli la terrorizza, con tutte le ragioni peraltro, il sollevamento per i capezzoli è una tortura veramente atroce da quanto è dolorosa. V05 prende due grosse pinze dentellate, le aggancia alle corde della carrucola, poi prende le braccia di S34, le fa passare sopra la sua testa e le lega l’anello dei bracciali all’anello posteriore del collare, poi prende le pinze con una mano e con l’altra le afferra i capezzoli rinchiudendoli nei rebbi delle pinze. Il dolore che provocano quelle pinze è tremendo, la seghettatura del metallo fa si che le pinze non scivolino sulla pelle, ma così facendo si aggrappano a fondo nelle carni delicate dei capezzoli; la Vestale incomincia quindi a sollevare il corpo di S34, man mano che il corpo si solleva la Sacerdotessa urla a squarciagola dal male, le pinze, aggrappandosi alle carni, le feriscono ed i capezzoli incominciano a sanguinare; quando il ventre è al di sopra della sommità della Nerchia la Vestale si ferma, le altre due Vestali afferrano le gambe della Sacerdotessa e le divaricano ai lati, V05 si avvicina e con le mani strappa la cucitura delle labbra aprendole, il corpo viene poi abbassato fino al punto in cui la punta della Nerchia inizi ad insinuarsi nell’orifizio vaginale; lentamente le piccole labbra si dilatano e la vagina si apre avvolgendo completamente la Nerchia che inizia ad insinuarsi dentro fino a fermarsi contro le cuciture interne. S34 si trova quindi sorretta solamente dalla punta di un palo di legno che preme contro la cucitura interna; la Sacerdotessa non si trattiene ed urla e piange agitandosi dal dolore, N61 inginocchiata di fronte a lei la osserva tra le lacrime inorridita; poi arriva il turno anche delle altre Sacerdotesse. Una ad una vengono sollevate, vengono divaricate le gambe e la sutura delle labbra della vagina viene strappata, poi il loro corpo viene depositato sulla Nerchia, in attesa di essere impalato.

Giorno 11 ore 16:00

Il dolore del Cavalletto si fa sempre più insopportabile, la deflorazione che hai subito, la lacerazione delle labbra e la fustigazione a sangue non favoriscono di sicuro il fatto di non piangere od urlare, quindi ti lasci andare con un senso di liberazione, urli e ti disperi, piangi e singhiozzi e ti piace, ti aiuta a sfogarti, ti aiuta a sopportare il dolore con più facilità, per questo che è proibito durante il rito mensile; accanto a te anche 12L piange e si dispera. Le Sacerdotesse di fronte a voi stanno urlando dal male, la deflorazione non è ancora avvenuta, nonostante cerchino di agitarsi per provocare una lacerazione più rapida; dal dolore non hanno saputo resistere e hanno urinato, la Badessa dice:

– Potete urinare tutte quante, date alle Novizie una ciotola, così potranno bere la loro urina, S30, io e te berremo la nostra reciprocamente, mentre 10Fe 12L voi berrete quella delle Vestali

Alle Novizie vengono consegnate le ciotole, ciascuna di loro allarga le gambe e, sempre rimanendo in ginocchio, si sitemano la ciotola tra le gambe ed attendono il permesso di poter urinare; le osservi, vedi che faticano ad espellere, qualche goccia, poi sempre di più, fino a far scrosciare un liquido giallastro molto scuro. Senti anche tu il bisogno di urinare, ma il cavalletto ti impedisce di farlo; si avvicinano le Vestali, hanno in mano ciascuna un vaso di vetro con dentro l’urina, una te lo avvicina alla bocca, la apri aspettando di ricevere quel liquido, poi non puoi farne a meno e devi bere. E’ l’urina di due Vestali, fai fatica ad ingoiarla, l’urina ti fa ribrezzo, non l’hai mai sopportata; la senti in bocca amara e salata, in gola è acida e calda, la senti scendere nello stomaco ed il disgusto ti assale. In quel momento ti esplode il dolore al ventre, i tuoi genitali violati, strappati, penetrati ti fanno male; il cavalletto è insopportabile, lo spigolo ti preme sul clitoride e sul perineo, il dolore ti fa impazzire. Ti rendi conto che stai per diventare Sacerdotessa ma non hai subito spesso quella tortura, ora te ne rendi conto, se fosse durante il rito mensile ti avrebbero rinchiuso in una cella di tortura o, peggio, mandata in carcere. L’urina intanto scende in gola, il disgusto amplifica il dolore, osservi le Sacerdotesse di fronte a te, stanno urlando dal male, nessuna di loro è ancora stata deflorata, quella ridotta male più delle altre è S34, i suoi capezzoli, ancora stretti nelle pinze utilizzati per sollevarla, stanno sanguinando copiosamente; la osservi, le vedi in viso il terrore e la sofferenza, poi ti rendi conto che forse per lei sta arrivano il momento in cui la Nerchia riesce ad aprirsi il famigerato varco nella sua vagina, il suo corpo incomincia a scivolare verso il basso, mentre le sue urla si fanno più acute. Dapprima lentamente, poi sempre più velocemente la Nerchia si insinua dentro la Sacerdotessa, inevitabilmente le guardi il ventre, vedi la Nerchia che la sta dilatando e piano piano sta sparendo dentro di lei; dopo qualche attimo S34 è impalata, lo spigolo del cavalletto è pronto ad iniziare la sua opera di dolore, intanto osservi anche N61, in ginocchio, ha bevuto anche lei la sua ciotola di urina ed ora scoppia in un pianto profondo nel vedere sua madre in quelle condizioni; di li a poco anche S15 ed S32 iniziano a scivolare sulla Nerchia, in un attimo le loro cuciture si strappano e i loro corpi scivolano repentini verso il basso, fermandosi sullo spigolo del Cavalletto. Le due Sacerdotesse cercano di non urlare ma il dolore è troppo ed ora sono li, con venti centimetri di legno inseriti a fondo nel loro ventre. Ti guardi intorno, cerchi un poco di conforto al dolore che ti sta sconvolgendo cercando di osservare le sofferenza delle altre; le Novizie, in ginocchio, hanno tutte bevuto la loro ciotola di urina; i loro corpi non ancora segnati dalle torture ti eccitano, finalmente ora hanno i segni delle frustate sui genitali, non vedevi l’ora di godere di quel loro particolare dolore; poi osservi L12, è semisvenuta e sta sbavando, non credevi finisse distrutta in quel modo; poi le Sacerdotesse, stanno visivamente soffrendo; S34 tra le lacrime si scambia degli sguardi con sua figlia, ti ritorna in mente quello che disse la Badessa prima di iniziare i preparativi per la Rocca, “verrete trasferite al Carcere di Santa Tecla”, non hai mai sentito parlare di questo carcere, sapevi che c’è il carcere per le Monache in questa isola, ma non avevi mai sentito parlare di questa Santa Tecla; ti incuriosisce questo fatto e ti riproponi di approfondire non appena sarà possibile, intanto pensi a quella donna, riconosciuta come profondamente sadica essendo lei Sacerdotessa, costretta ad infliggere dolore alla sua stessa figlia, cerchi di immaginarti il conflitto interiore a cui si vede obbligata. Di fianco a N61 si erge dritta sulle sue gambe N65, ti piace N65, hai voglia di condividere con lei le sofferenze che le Monache devono patire, speri in cuor tuo che nel prossimo futuro ti sia data la possibilità di poter occuparti di lei e dei suoi trattamenti. Di fianco a N65 è inginocchiata N64, il suo corpo è decisamente diverso da N65; ha un seno abbondante, il corpo di N64 è statuario, N65 è minuta, due opposti che si preannunciano interessanti da sottoporre alla cultura del Dolore. Mentre questi pensieri ti affollano la mente il dolore del tuo corpo prende il sopravvento, il ventre e l’apparato genitale sono infiammati, le frustate ricevute dopo essere stata dolorosamente deflorata ed il legno del cavalletto che ti sta tagliando in due, ti stanno mettendo seriamente alla prova. Non resisti più, senti il bisogno di urinare, ormai siete rimaste solo tu ed L12 a dovervi scaricare, la tua vescica gonfia preme dolorosamente sullo spigolo del cavalletto; provi a rilasciare i muscoli del ventre, l’urina cerca di uscire dalla vescica, gocciola a fatica colando sul legno e sulle cosce; provi a muoverti un po’ per cercare di favorire la fuoriuscita dell’urina, ma i movimenti non fanno altro che aumentare il dolore ed il fastidio

Giorno 11 ore 18:00

Sono passate quattro ore da che sei stata messa sul cavalletto, il dolore atroce ti è penetrato nelle ossa e sbavi mentre piangi e ti lamenti per il male; la Badessa ordina alle Vestali di rimuovere te ed L12 dal cavalletto. L’argano viene azionato ed il tuo corpo viene lentamente sollevato; l’attimo in cui il perineo si stacca dallo spigolo del cavalletto una fitta di dolore ti percorre la spina dorsale, V05 sposta il cavalletto, mentre l’altra ti abbassa. Non appena metti i piedi a terra ti lasci andare, non hai la forza di sorreggerti sulle gambe e ti accasci a terra; V05 ti fa rialzare e ti fa mettere in ginocchio e la stessa cosa viene fatta anche a L12, la Badessa dice:

– Ora attenderemo ancora un paio di ore poi inizieremo i preparativi per la nostra deflorazione

Fai molta fatica a rimanere in ginocchio, il dolore al ventre ti rende insopportabile il dover rimanere in quella posizione; aspettavi da tempo il momento di essere coinvolta nel Rito, di sicuro sapevi che non sarebbe stata una cosa semplice, ma lo stato dei fatti risulta essere molto peggio di come te lo eri aspettato; ti consola la vista della sofferenza delle Novizie, anche loro stanno soffrendo la permanenza in ginocchio.

Giorno 11 ore 20:00

Ormai è sera, le Vestali accendono delle torce alle pareti della sala della deflorazione che lentamente si illumina al punto da rendere l’ambiente ben visibile; poi si preparano a sollevare le Sacerdotesse dai cavalletti. La prima ad essere sollevata è S34 e nuovamente le pinze agganciate ai suoi capezzoli si tendono provocando ancora forti dolori; mentre la Sacerdotessa sta urlando dal dolore, il suo corpo si sta sfilando dalla Nerchia, sulle cosce, striate dalle frustate, sono evidenti le tracce del sangue che è colato fin sulle gambe. E’ impressionante vedere la Nerchia che sta scivolando fuori dal ventre, le labbra, tese fino allo spasimo, circondano il legno che piano piano fuoriesce imbevuto dei fluidi della donna. V05 sposta il cavalletto e S34 viene depositata a terra, le vengono tolte le pinze dai capezzoli; poi è il turno di S32, i suoi grossi seni sobbalzano mentre le braccia, incatenate dietro la schiena, si sollevano facendole piegare il busto in avanti; poi tocca a S15, ma mentre anche lei viene sollevata per le braccia incatenate dietro la schiena, in un momento di sconforto causato dal dolore alle spalle, si mette a piangere, la Badessa la osserva e, prima che inizi a dire qualcosa, S15 dice:

– Lo so Signora, non dovevo piangere, merito di essere duramente punita per ciò; chiedo che la mia punizione sia esemplare e che sia da monito a tutte le altre

– Sono d’accordo S15, siccome è importante che tu subisca il dolore agli organi genitali così come stabilito dalla permanenza alla Rocca, subirai una seria punizione ai tuoi seni, a vederti è tanto tempo che non vieni sottoposta a fustigazione, vero?

– Si Signora

– E perché non sei stata frustata? Sei una Sacerdotessa ed era tuo dovere subire la frusta

– Ha ragione Signora, mi sono dedicata ai miei compiti di Sacerdotessa senza farmi applicare i Trattamenti dovuti, la prego, sia crudele nei miei confronti, me lo merito

– S15, per punizione verrai torturata mediante bastonate sul seno fino a che la pelle ti si aprirà di ferite, inoltre verrai sottoposta anche tu allo stupro. Per aver disubbidito alla Regola, in qualità di Sacerdotessa, verrai degradata a Vestale Infima. Al termine dello stupro verrai flagellata, Che la punizione venga eseguita immediatamente

S15 è una Sacerdotessa da tanto tempo, non ti è mai stata molto simpatica però questa condanna ti impressiona non poco; le osservi i seni, ha un seno piuttosto grande e i numerosi trattamenti subiti in precedenza l’hanno reso un po’ cadente ed ora verrà devastato da un bastone. V02 si reca a prendere un ceppo di legno e lo sistema in mezzo alla sala di fronte a tutte, V01 e V03 fanno inginocchiare S15 di fronte al ceppo incatenandole i polsi al collare dietro la schiena, poi le afferrano le mammelle deponendole sulla sommità del ceppo. V05 prende un bastone, si mette di fianco a S15 e, osservando la Badessa attende il suo ordine:

– Incomincia V05, ci fermeremo quando le sue mammelle saranno livide e ricoperte di lacerazioni

V05 alza il bastone e lo abbatte sulla parte superiore del seno, dal colpo S15 ha un fremito ed urla, dallo spostamento i seni le si spostano dalla sommità del ceppo, la Badessa allora dice:

– V05, prima di continuare inchiodale i capezzoli sul legno, non vorrei fermarmi ad ogni colpo per risistemarle le mammelle

Mentre V05 si reca a prendere chiodi e martello, sui volti delle Novizie cala il terrore; inorridite tutte stanno tremando, intanto vedi sul volto di S15 un velo di tristezza mentre le stanno scendendo le lacrime. V05 ha preso i chiodi e mentre V02 prende una mammella di S15 e la tiene ferma sul ceppo, V05 punta il primo chiodo e, con due colpi decisi, le trapassa il capezzolo sinistro, alla base dell’aureola, inchiodandolo sul legno del ceppo, quando la sommità del chiodo è a pochi millimetri, V05 passa ad inchiodarle l’altro capezzolo. Osservi S15, quando la punta del chiodo penetra nella carne ha un irrigidimento ed un fremito, per trapassarle il capezzolo è sufficiente un colpo solo di martello, il secondo e terzo colpo servono per conficcare il metallo nel legno; inchiodata in quel modo S15 non ha più la possibilità di arretrare col busto, lasciando così le sue mammelle in balia della Vestale e del suo bastone. V05 riprende l’esecuzione della tortura, solleva nuovamente il braccio e lo fa ricadere sul seno di S15, che subito ha una smorfia di dolore. La Badessa la ferma e le dice:

– Devi colpire con forza e con violenza, S15 dovrà avere il seno devastato dalle bastonate, per dove andrà non serve che abbia un bel seno.

V05 riprende a colpire, ad ogni colpo i lamenti di S15 si fanno più profondi, non si trattiene più, ormai non è più necessario che si sforzi di non urlare o di non piangere, il suo destino è ormai segnato. Le bastonate continuano, incessanti, forti, senza pietà, ad ogni colpo il bastone lascia un livido. S15 sta sbavando dal male, non le è stato messo tra i denti nulla ed insieme alla bava le sta colando anche del sangue. I colpi si susseguono incessanti, uno dopo l’altro; le mammelle, dapprima rosso cupo, ora sono blu e striate di rosso cupo, ogni colpo inferto dalla Vestale comprime i seni provocando nella donna un profondo dolore. Hai perso il conto di quanti colpi sta ricevendo, sicuramente saranno più di settanta, la pelle si sta spaccando e sta iniziando ad uscire del sangue, le ferite che si formano si aprono ad ogni bastonata e S15 è una maschera di dolore; V05 sospende la punizione ed osserva la Badessa in attesa di un suo ordine; la Badessa si alza e si avvicina alla Sacerdotessa, le osserva i seni, poi con una mano solleva il mento di S15 per poterla guardare in viso, in quel momento S15, con un filo di voce dice:

– Signora, faccia continuare la tortura, i miei seni non sono devastati a sufficienza, faccia continuare la Vestale fino allo svenimento

– Mi sembra giusto, brava S15; voi, avete sentito? Imparate da lei, S15 è consapevole di aver violato una Regola fondamentale del Convento e ritiene giusta la sua punizione ed il suo degrado da Sacerdotessa a Vestale Infima. S15 sa che d’ora in poi la sua vita sarà un inferno terribile e invece di fermare la tortura, cosa che avrei fatto viste le condizioni dei suoi seni, ha chiesto che venga completata a dovere la sua sofferenza, imparate da lei. Ora V05 riprendi a bastonarla, continuerai fino a che non perderà i sensi; ha bisogno di soffrire più a lungo possibile, diminuisci la forza con cui colpisci le mammelle.

La tortura riprende, la Vestale attende un tempo maggiore tra un colpo e l’altro, mentre controlla la forza con cui il bastone colpisce i seni; poi colpo dopo colpo le forze di S15 si affievoliscono sempre di più; ora non ha la forza di urlare e la bava insanguinata le cola sul petto accompagnata da flebili lamenti gutturali. A poco a poco le vengono a mancare le forze, finché non perde i sensi accasciandosi da un lato; V05 si ferma, mette via il bastone, la Badessa si rivolge a tutte voi e vi dice:

– Ora una per una vi mettete in fila e vi soffermerete ad osservare lo stato dei suoi seni e meditare sul Dolore; il prossimo passo sarà il Rito della Copulazione e per tutte noi sarà il momento della sofferenza sessuale. Osserviamo bene lo stato di S15, imprimiamo bene nelle nostre menti il significato del Dolore, noi siamo le Monache del Dolore, la sofferenza deve essere il nostro esistere quotidiano. Siamo state rinchiuse in questo Convento per compiere il nostro dovere e lo dobbiamo affrontare quotidianamente con serietà e convinzione; chi non si adegua o si allontana dal suo dovere è destinata ad essere ridotta ad un misero oggetto destinato ad un atroce inferno di Dolore. S15 ha riconosciuto d’aver fallito e per questo merita l’inferno della condizione delle Vestali Infime. Finora il Dolore e la Sofferenza sono stati lievi in questo Convento, col tempo si è un po’ persa la rigidità e la crudeltà delle Regole Originali; io stessa ho perso parte del rigore a cui dovrei sottostare per il ruolo che ricopro, per questo merito la devastazione del corpo. D’ora in avanti non ci sarà più spazio per gli agi o la clemenza, nel Convento regnerà Rigore, Sofferenza, Dolore. Ora andiamo a meditare sul Dolore che ha subito S15, su quello che subirà lei e quello che subiremo noi.

Tutte si alzano, sono tutte impaurite, anche le stesse Sacerdotesse; ti domandi come potrà essere più dura la vita di così, insieme alle altre ti avvicini al corpo senza conoscenza di S15, lo sguardo non può non fissarsi sul suo seno, o almeno, quello che ne è diventato. Le mammelle completamente livide sono ricoperte di tagli e lacerazioni provocate dalle bastonate; subito ti viene in mente quando tu stessa hai ricevuto le bastonate sul seno, il dolore che avevi provato non lo si dimentica tanto facilmente; la Badessa fa rinvenire S15:

– Deve riprendere conoscenza per bene, deve percepire in pieno il dolore, quando più tardi verremo stuprate ci verrà iniettato un siero che ci impedirà di svenire e ci consentirà di essere lucide durante la tortura

S15 riapre gli occhi e solleva la testa, si guarda intorno ma ha gli occhi pieni di lacrime, si lamenta, barcolla, ma è sorretta dai chiodi impiantati nei capezzoli e nel legno del ceppo; sulle labbra si vedono i segni dei denti, la osservi bene, vi hanno fatto avvicinare apposta per poterla osservare bene, ti inorridisce il suo seno, tumefatto, sanguinante, livido, S15 è inginocchiata col busto appoggiato al ceppo, i capezzoli e le mammelle martoriate inchiodate mantengono il suo corpo diritto.

Giorno 11 ore 22:00

Dalle finestre della Rocca si vede che ormai la notte è scesa, la processione al corpo di S15 continua, alcune torce illuminano il salone con la loro luce tremolante e S15 si lamenta; le Novizie, 12L, le altre Sacerdotesse e tu stessa, inorridite dal suo dolore, attendete il momento che il rito della Rocca si evolva. Avete già sofferto molto, la deflorazione, la frusta sui genitali, il cavalletto ed ora la Badessa parla di Dolore assoluto, subìto oltre ogni resistenza, subìto senza nemmeno poter perdere conoscenza; era questo quello che volevi? Non lo sai, non puoi saperlo ancora, guardi S15, sta piangendo, sta soffrendo, ma dalle parole della Badessa non ha ancora incominciato a soffrire, verrà stuprata, verrà flagellata, le verrà strappata la pelle dalla schiena e poi verrà mandata all’inferno delle Vestali Infime; sei eccitata, hai ancora molto davanti a te da provare!!

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