115-Colpevole per una emozione

Giorno 2 ore 16:30

L’emozione è stata la goccia che ha fatto svenire 65N, le hai svelato un tuo obiettivo importante ed ora sei quasi pentita d’averlo fatto, anche il solo pensare di diventare Badessa è decisamente molto rischioso, però quello è il tuo scopo. Dopo qualche minuto 65N si riprende, la fai sedere sul bordo del palco, la accarezzi e le dici:

SF10-Ora sai il mio segreto, ma per arrivare a quello dovrò impormi una vita dura ed infliggermi pene severe; voi Monache percorrerete la strada insieme a me, insieme affronteremo la durezza di questo mio percorso. S00 vuole delle Monache da rinchiudere in Carcere, in questo Convento bisogna ritornare ad applicare la Regola più rigidamente. Io oggi ho goduto, secondo la Regola dovrei essere condannata alla lacerazione dei genitali

65N-E allora perché non si denuncia e non si fa condannare? Dovrebbe farlo secondo giustizia..!
SF10-Perché devo affrontare ogni aspetto di questo Convento, dovrò attraversare tutte le fasi e viverle con dolore; se mi condannassero alla lacerazione, poi diverrei una Vestale e mi fermerei li; invece così avrò tempo e modo per rendere più duro questo Convento. Alla fine del mio lavoro pagherò la violazione delle regole e affronterò il castigo più tremendo.
65N-Quale mia Signora?
SF10-La stessa fine che ha fatto la Badessa, diverrò una Cariatide
65N-Non so cosa sia mia Signora
SF10-Nemmeno io lo so, così mi è stato ordinato, lo sapremo a tempo debito
65N-Ho paura mia Signora, ho paura ma sono eccitata
SF10-Inginocchiati 65N
65N-Si mia signora
SF10-E ora masturbati!
65N-Ma Signora….
SF10-E’ un ordine 65N, allarghi le gambe e ti masturbi
65N-Ma Signora non posso avere orgasmi e ora per me basta poco per godere
SF10-Devi godere, il tuo orgasmo sarà il motivo per cui io e te sapremo perché verrai torturata
65N-Mi vuole denunciare Signora?
SF10-No di certo, sarai tu stessa a metterti in condizioni di violare le Regole per farti condannare alla tortura
65N-Come desidera mia Signora, le appartengo, la mia vita ed il mio corpo le appartengono

65N allarga le gambe e incomincia ad accarezzarsi il clitoride; subito il viso assume un aspetto che chiaramente evidenza il piacere che sta provando, pochi minuti e 65N non riesce a trattenere il rantolo dell’orgasmo

65N-Mia Signora, era da tanto tempo che non provavo un piacere simile
SF10-Bene, affronterai con più convinzione la tortura
65N-In che modo mia Signora?
SF10-Te lo farò sapere Monaca, ora ritorniamo in camerata

65N si rialza ed entrambe vi infilate la tunica, poi uscite dalla Sala del Palco e vi incamminate verso le camerate. Raggiungete le altre, S22 ti domanda:

S22-Ma dove eri finita?
SF10-Nella Sala del Palco con 65N, doveva affrontare del dolore e intanto abbiamo parlato del Rito, fatemi vedere le Monache ritornate dalla radura

Subito le Monache 13L, 15L, 60N, 62N, 63N e 64N si alzano dai loro letti e ti si mettono di fronte

SF10-Denudatevi

Le Monache si tolgono la tunica, 62N e 64N hanno il corpo ricoperto di graffi ed escoriazioni, guardi S14 e la vedi distrutta, le ginocchia livide ed è completamente arrossata, le altre hanno i piedi feriti

S14-Le Monache 62N e 64N non si sono comportate come le altre e sono state trascinate

SF10-Verranno punite, da domani per tre giorni riceveranno 50 colpi di bastone sotto le piante dei piedi e tu S14 hai proprio preso una forte insolazione, hai un eritema diffuso

S14 si abbassa con molta attenzione la tunica e ti mostra lo stato dei suoi seni

S14-Guarda i seni e, soprattutto i miei capezzoli, non riesco quasi a tenere la tunica
SF10-Lo scudiscio sarà terribile, mi piace; lo faremo anche noi, vero ragazze? Bisognerà organizzare un Trattamento della Sete speciale. S14 e S22 vado da S00

S22-Allora hai deciso?
SF10-Si sono curiosa di provare ad essere stuprata e poi me lo merito….

Giorno 2 ore 17:15

Esci dalla camerata e ti dirigi verso lo studio di S00, nell’attraversare il Convento ti rendi conto del lassismo che imperversa, nel chiostro vedi diverse strutture che vengono utilizzate per infliggere dolore, pali con catene dove le Monache vengono legate per essere frustate, cavalletti in legno e diversi altri strumenti. In un lato vedi il palco dove un paio di volte hai assistito alla flagellazione, ancora ti viene in mente quando a N44 sono stati lacerati i genitali e pensi che in quel chiostro ci debbano essere diverse Monache sottoposte a Trattamenti o Torture. Nel frattempo vedi che alcune Monache ed alcune Sacerdotesse che si attardano come se passeggiassero lungo i portici attorno al chiostro, ti convinci sempre di più che il Convento ha bisogno di una revisione del comportamento di tutti; arrivi di fronte allo studio di S00, davanti ci sono due Sacerdotesse che ti fermano e ti chiedono:

S60-Che vuoi da S00?
SF10-Ho bisogno di comunicarle la mia intenzione di essere stuprata
S60-Ora si sta sottoponendo agli esercizi di dolore e non può risponderti, entra, inginocchiati ed aspetta che abbia finito

La Sacerdotessa apre la porta e mentre entri vedi S00 nuda, con le mani incatenate al collare dietro la testa, è in punta di piedi ed è sorretta da una corda legata ad una morsa sulla lingua, di fianco una Vestale, ricoperta da una veste nera con in mano una canna flessibile. Subito ti inginocchi in un angolo, dall’altra parte dello studio una Sacerdotessa controlla che il tutto si svolga senza problemi; la Vestale solleva il braccio e colpisce S00 sui capezzoli, un colpo secco, duro, inflitto con forza; S00 emette solamente un lamento che sembra più un sospiro smorzato e la Sacerdotessa pronuncia il numero del colpo:

S31-Ventitre

Mentre aspetti il colpo successivo osservi bene la scena, il collare che indossa S00 è molto stretto ed ha sulla parte frontale interna due protuberanze ai lati della carotide, in questo modo S00 è costretta a non lasciare andare le braccia per non aumentare il soffocamento che è già abbastanza pesante con il collare stretto in quel modo. Tra i denti le è stato messo un anello che la costringe a tenere la bocca spalancata, mentre la lingua è tenuta in trazione fuori dalla bocca mediante una morsa legata ad una corda; per evitare che la lingua venga tirata troppo S00 è costretta a stare in punta di piedi. La posizione della donna così è molto instabile; oltre ad essere in una condizione di quasi soffocamento, per mantenersi in equilibrio è costretta a non muoversi, tenendo le braccia ben strette ed immobili perché un qualsiasi movimento provocherebbe un soffocamento ulteriore. Il rimanere in punta di piedi consente ad S00 di alleviare la tensione alla lingua, che è già dolorante per la stretta nella morsa, ma di contro la affatica notevolmente, con la conseguenza che, per non perdere l’equilibrio, si abbassa sui talloni provocando però una dolorosa trazione maggiore alla lingua. Le guardi i seni, le vedi i capezzoli lividi, ti aspetti sempre di vedere la Vestale che la colpisce, ma i secondi passano; dopo un po’ ecco che si prepara per il colpo, solleva il braccio, lo sposta lateralmente e con forza le colpisce nuovamente i capezzoli; la Sacerdotessa dice:

S31-Ventiquattro

Un lamento di S00 esce dal profondo della gola, poi più nulla, solo il respiro affannoso e sul viso il segno del dolore e della sofferenza, intanto il tempo scorre lento, la Vestale è in piedi immobile, alla mano sinistra ha la canna, le si vedono solo le mani ed i piedi, il resto del corpo è ricoperto completamente ed indossa una specie di burqua; molti secondi dopo si prepara per colpire S00, che ricade nuovamente sui capezzoli. S00 si inarca sulle gambe, dal dolore si abbassa sui talloni ed abbassandosi la lingua viene tirata verso l’alto; subito la donna si rimette in punta di piedi e la Sacerdotessa intanto ha pronunciato:

S31-Venticinque

Per quanto andrà avanti questa bastonatura dei capezzoli? Il dolore che sta provando ora S00 è terribile, i capezzoli sono una parte molto delicata e colpirli così direttamente provoca un dolore intenso. Non riesci a distogliere lo sguardo da S00, le osservi i seni, sono evidenti le ferite di numerose frustate, osservi bene la mammella e, oltre ai segni di ferite cicatrizzate e recenti, spiccano anche due segni particolari, uno sulla sommità della mammella ed uno laterale, ti domandi cosa possano essere, ma la risposta arriva subito, sono le cicatrici dei chiodi usati su di lei.

S31-Ventisei

Il tempo che trascorre tra un colpo e l’altro è lungo, provi mentalmente a contare: 1… 2… 3… arrivata a 52 vedi la Vestale che alza il braccio e colpisce nuovamente i capezzoli di S00

S31-Ventisette

Ne deduci che le viene inflitto un colpo ogni minuto; quindi, S00 è quasi mezz’ora che viene sottoposta al dolore, attendi con ansia il colpo successivo, poi la bastonata, sempre sui capezzoli, con precisione

S31-Ventotto

Un lamento più intenso evidenzia il limite di resistenza della donna, dagli occhi le scendono delle lacrime di pianto che si mischiano alla bava che le cola dai lati della bocca. Trascorre il minuto, un altro colpo

S31-Ventinove

Anche questo colpo è stato accompagnato da un lamento, S00 barcolla, per mantenersi in equilibrio agita anche le braccia aumentando il soffocamento, si abbassa nuovamente e, mentre la lingua viene estratta ancora di più, S00 si lamenta per il male, allo scadere del minuto la bastonata della Vesta completa l’opera e S00 lancia un urlo di dolore.

S31-Trenta, la bastonatura è terminata

S31 chiama S60 che subito entra, insieme liberano S00 dalla morsa e dal collare, poi la sorreggono e la accompagnano mentre si inginocchia a terra; S00 prende fiato un momento poi ansimando dice:

S00-Aspettate a rinchiudere la Vestale, ne avrò bisogno più tardi

S60-Hai urlato?
S31-Si, gli ultimi due colpi ha urlato e poi si è messa a piangere
S00-Stasera per punizione mi verranno spaccati i capezzoli

Poi si rialza e mentre si dirige verso la sua scrivania le vedi la schiena, indubbiamente i segni del flagello sono inconfondibili, mentre prende la tunica per rivestirsi dice:

S00-Questa è la seconda punizione, la prossima sarà la tortura!
S60-Dovresti calmarti un momento con questi esercizi, sei qui per dirigere e non puoi permetterti di essere rinchiusa
S00-Per questo ci sei tu che puoi sostituirmi, poi gli esercizi di dolore sono una cosa che dovreste fare tutte; alzati SF10 dimmi cosa vuoi?
SF10-Signora ho sentito parlare dello stupro, le chiedo di potermi sottoporre a quella pratica. Ho visto quello che si è imposta di fare, non lo sapevo e ritengo doveroso che tutte noi Sacerdotesse ci sottoponessimo a queste esercitazioni, per il momento però, le chiedo in alternativa di essere stuprata; mi hanno detto che è piuttosto terribile e credo di meritare di soffrire in quel modo
S00-Certamente SF10, è tanto che qui nel Convento non assistiamo allo stupro di una Monaca, solitamente sono le carcerate ad essere stuprate, come mai vuoi essere stuprata?
SF10-Perché spesso mi eccito nel vedere le Monache nude o quando sono sottoposte ai Trattamenti o, peggio, a punizioni; per esempio prima mentre stava affrontando i suoi esercizi, mi sono trovata molto eccitata; quindi, visto che l’eccitazione è di carattere sessuale, credo di dover meritare un castigo specifico e lo stupro, per quello che posso immaginare, mi sembrava adeguato.
S00-Interessante SF10..!! Mi piace quello che dici!! Il tuo atteggiamento è quello giusto, è quello che tutte qui dentro dovremmo avere. Si, lo stupro è adeguato, è molto doloroso ed umiliante, questa sera allora verrai stuprata. Ci sono due modalità, una più leggera, che viene usata con le mestruate in carcere, oppure quella completa, punitiva e devastante
SF10-Che differenza c’è tra i due modi?
S00-La modalità leggera si limita ad una penetrazione violenta con la Nerchia da sfondamento, con la modalità completa la stuprata viene anche picchiata, cosa scegli?
SF10-Merito la modalità completa di sicuro, devo pagare duramente per l’eccitazione che provo; chi assiste allo stupro? Possono assistere le Monache che mi sono state assegnate? Hanno bisogno di capire che la vita del Convento deve essere dura, alcune di loro non hanno ancora compreso che il loro unico scopo della vita è soffrire
S00-A quello stupro assisteranno tutte, farò portare il ceppo nel chiostro; credo che molte non abbiano mai assistito ad uno stupro completo, sarà educativo
SF10-Giusto, il chiostro è il posto ideale, farà portare il ceppo sul palco della flagellazione?
S00-Si
SF10-Quando sono passata prima, mentre stavo venendo qui da lei, sono passata per il chiostro, che desolazione.. ci sono diverse postazioni dove potrebbero essere occupate da qualche Monaca e poi invece di vedere in giro Monache che passeggiano potrebbero girare per assistere al dolore delle loro compagne; mi perdoni lo sfogo Signora
S00-No no, hai ragione, la penso anche io come te; siccome verrai stuprata, stasera dovrai digiunare, voi appendetela per i capezzoli nel chiostro, sollevata solo per farla rimanere in punta di piedi

Giorno 2 ore ore 18:00

Le due Sacerdotesse ti accompagnano fuori dallo studio, ti ordinano di denudarti e di seguirle; immediatamente ubbidisci e le segui fino al chiostro, S60 prende delle morse e te le mette sui capezzoli, poi ti posiziona sotto un traliccio, lega una corda alle morse ed inizia a sollevarti. I capezzoli si allungano verso l’alto, costringendoti a metterti in punta di piedi, poi ti vengono legati i polsi dietro la schiena, S31 si avvicina, ti passa un dito tra le labbtra della vagina e ti dice:

S31-Anche io mi eccito nel vedere le Monache torturate, fammi sentire tu come sei…

Il suo dito dentro di te ti eccita al punto da bagnarti, la Sacerdotessa ritrae la mano mostrandoti il dito umido:

S31-Sei eccitata a quanto si può vedere…

Abbassa nuovamente la mano e ti inserisce ancora il dito, accarezzandoti anche il clitoride con il palese intento di farti godere, ti agiti ed il dolore ai capezzoli aumenta considerevolmente, il respiro si fa più affannoso e sei quasi al culmine di un orgasmo quando S31 ritrae la mano lasciandoti a gocciolare di desiderio

S31-Credevi che ti facessi godere? Te lo scordi, oggi devi solo soffrire

Se ne vanno e ti lasciano sola nel chiostro, l’imbrunire viene rischiarato dalle torce che vengono accese intorno alle colonne, la loro luce tremolante fa da contorno al tuo corpo sofferente ed esposto sul palco; senti suonare la campana che chiama le Monache alla cena. S22 ed S14 si attardano per aspettarti, poi non potendo più attendere, conducono le tue Monache in Refetorio, quando tutte prendono posto S00 dice:

S00-Questa sera assisteremo ad una scena che molte di voi non hanno mai visto, stasera la Sacerdotessa SF10 verrà stuprata di fronte a tutte; dopo cena ci recheremo nelle nostre camerate, ci denuderemo ed indosseremo il rostro, poi ci recheremo tutte nel chiostro dove SF10 ci attende per essere stuprata.

Detto ciò si siede seguita da tutte le altre; le Novizie portano subito la ciottola con la cena, nessuna ha il coraggio di fiatare.

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114-La Rivelazione

Giorno 2 ore 12:30

Man mano che ti avvicini alla radura vedi le Monache che stanno camminando in cerchio sotto la copertura di stuoie; al centro S14 le sta incitando a muoversi. In quella radura lo spiazzo tra le rocce è cosparso di numerosi ciottoli appuntiti e taglienti, l’area è ricoperta da una struttura su cui sono disposte delle stuoie la cui funzione è quella di riparare le Monache dai raggi del sole. In mezzo al deserto il sole non perdona; come ben ti ricordi hai avuto occasione di provare la bruciatura della pelle durante i Trattamenti della Sete; queste Monache, però oggi, hanno il compito di camminare a lungo per ferirsi i piedi e per irritarsi i genitali; le vedi nude con il cilicio stretto tra i genitali che camminano a fatica lungo il percorso. Le osservi, tutte hanno dei segni anche sulle gambe e sulle ginocchia, ti avvicini a S14 e le dici:

SF10-Si vede che faticano a tenersi in equilibrio… hanno tutte i segni delle cadute!!

S14-Si, inciampano spesso

SF10-Allora bisogna spronarle, leghiamo le mani dietro la schiena a tutte e chi cade si fa un giro strisciando a terra

Dieci minuti dopo le Monache riprendono a camminare, a 60N e 15L stanno già incominciando a ferirsi i piedi; poco dopo 62N mette male il piede a terra, inciampa e cade, la osservi e dici:

SF10-Bene 62N è la prima. Un giro strisciando, voi scansatela e continuate a camminare

La Monaca a terra, con estrema difficoltà incomincia a muoversi; non è facile eseguire quello che hai ordinato, deve farsi forza sulle gambe, piegarsi e spingere strisciando il corpo sui sassi. Nel frattempo, le altre Monache continuano a camminare, barcollano sempre di più ad ogni passo, tutte hanno lo sguardo rivolto a 62N, la vedono impacciata e con problemi nell’eseguire gli ordini.

SF10-Forza muoviti

S14-Non credo che ce la faccia a fare tutto il giro, guardala è già in difficoltà ora, come pensi che riesca?

SF10-Hai ragione

ed indicando 13L e 63N dici:

SF10-S14 prendi due corde e leghiamole alla catenella del cilicio di loro due.

S14 ti dà una corda che leghi all’incrocio della catenella che gira intono ai fianchi con quella che passa attraverso le natiche, poi leghi l’altro capo della corda alla caviglia destra di 62N; la stessa cosa fa S14 imitandoti.

SF10-Ora incominciate a trascinarla, forza, due giri!!

Le due Monache sbigottite si incamminano, il trascinamento del corpo della Monaca a terra grava sulle catenelle obbligandole a trainare con i genitali la malcapitata che dal dolore dello sfregamento della pelle sui sassi, incomincia a gridare; lentamente, passo dopo passo le due Monache trascinano 62N; la polvere, la sabbia, si appiccica alla pelle della sventurata, intanto qualche roccia incomincia a graffiare il tronco e i seni. Passano diversi minuti ed il giro non è stato ancora completato, ti vedi costretta a sollecitare le due Monache minacciandole:

SF10-Muovetevi o le prossime due ore le farete inginocchiate sui sassi sotto il sole

Per timore della punizione 13L e 63N cercano di accelerare il passo, provocando così ancora più escoriazioni sul suo corpo. La minaccia ha sortito il suo effetto perché di li a poco il giro viene completato, tu e S14 slegate le corde e fare rialzare 62N, alla vista delle sue condizioni il terrore aleggia sotto le stuoie; tronco, seni, i fianchi e le cosce sono cosparsi di escoriazioni sanguinanti. Soddisfatta la osservi, poi dici alle altre:

SF10-Forza, riprendete a camminare, spero che così starete più attente

Vedi che S14 ti sta osservando, ti avvicini, lei ti dice:

S14-Hai fantasia però..!

SF10-Sai, mi piacerebbe che questo Convento diventasse un vero e proprio Inferno, vedo molto lassismo in tante Monache e Sacerdotesse

S14-Il Carcere è un inferno, ci sono stata a prestare servizio e ti garantisco che è un vero inferno, in quel luogo la sofferenza è decisamente impressionante; ci vuole coraggio ad essere come te

SF10-Se abbiamo scelto di essere rinchiuse in questo Convento è perché dobbiamo avere la forza di affrontare il nostro destino

S14-Non tutte l’hanno scelto di propria spontanea volontà

SF10-si, lo so, è vero, ma ormai siamo qui dentro ed il nostro compito è chiaro. Fammi vedere i capezzoli, il rattan deve essere stato tremendo

S14 si abbassa la tunica mostrando le escoriazioni delle vergate del rattan, ti guarda e ti dice:

S14-Aiutami ad essere come te!!

SF10-Ci provo ma molto dipende da te stessa, sei tu che devi andare alla ricerca del dolore, che devi trovare ogni modo per ricercare il sistema più crudele e sottile per sottoporti alla sofferenza; ad esempio, io stasera ho fatto in modo di dover subire lo stupro

S14-Ma è terribile lo stupro, ti irrita la vagina e la gola

SF10-Me l’hanno accennato, per questo voglio sottopormi a quella pratica; vedi, invece di pensare che lo stupro è terribile e che ti irrita, dovresti cercare qualche cosa per te stessa da subire

S14 si ferma un attimo a pensare, poi dice:

S14-Hai ragione. 63N e 64N raccogliete dei ciottoli e seguitemi

Giorno 2 ore 14:00

Subito le due Monache ubbidiscono, ciascuna di loro prende in mano quanti più ciottoli riesce poi entrambe la seguono mentre si dirige fuori dalla copertura delle stuoie, fermandosi nel mezzo della radura sotto il sole

S14-Mettete i ciottoli qui in terra e ritornate a camminare

Vedi S14 che si denuda, ripone a terra di fianco a sé la sua tunica, si inginocchia sui ciottoli con i seni rivolti verso il sole; ti avvicini e le dici:

SF10-Ottima idea, brava

S14-Mi verrà un eritema di sicuro, sarà più dolorosa la frusta

SF10-Si, ma non stasera, il bruciore non sarà ancora ben esteso, domani mattina avrà più effetto. Ora devo ritornare dentro, voglio sottoporre qualche Monaca ad un Trattamento intensivo, bisogna che qualcuna venga mandata alla tortura e rinchiusa in cella

Intanto il dolore al basso ventre sta aumentando in modo considerevole, la vagina e l’utero sottoposti ai colpi della Nerchia si sono infiammati; è un dolore sordo che ti avvolge completamente e che cresce lentamente fino a prendere il posto di ogni pensiero. Realizzi che in questa situazione il livello di sopportazione del dolore si abbassa molto rendendo la Monaca fragile nei confronti della Regola aurea del Convento; un Trattamento o, peggio, il Rito del Cavalletto o della Fustigazione sui Genitali, sarebbe decisamente messo in crisi rendendo facile alla Monaca la violazione delle Regola; quindi può essere un buon sistema per soddisfare gli ordini di S00; ti riproponi di pensarci meglio. Sei sulla strada di rientro nel Convento, il sole alto nel cielo picchia terribilmente, ti volti e in lontananza vedi S14 inginocchiata, vorresti essere lì con lei a sentire i raggi che ti cuociono la pelle, così da amplificare il dolore delle frustate. Si, ti piace essere frustata, adori il momento in cui il cuoio ti morde la carne e ti fa soffrire le pene dell’inferno e ti piace anche vedere come la frusta si abbatte sulla pelle delle altre Monache; ora hai davanti un intero pomeriggio, le Monache ti stanno attendendo in camerata e sono pronte per i loro Trattamenti. L’obiettivo che hai davanti è quello di sottoporle ad una serie intensiva di Trattamenti, con lo scopo di debilitarle, farle urlare e piangere, così da metterle in condizioni di essere punite; S00 è stata chiara, è necessario infliggere dei supplizi, bisogna che qualche Monaca venga rinchiusa in Carcere; ti attira l’idea del Carcere, ti eccita l’idea di essere rinchiusa in una struttura e sottoposta a privazioni e torture quotidiane, ti eccita l’idea delle punizioni estreme. Intanto sei arrivata al portone del Convento, la Sacerdotessa Guardiana ti fa entrare e ti dirigi verso le camerate, raggiungi la tua e, non appena entri, vedi le Monache sedute sui loro letti, stanno visivamente soffrendo, tre di loro, 12R, 17R e 16L sono piegate in due dal dolore, mentre S22 è inginocchiata in silenzio

Giorno 2 ore 15:00

SF10-Vedo che la penetrazione è stata dura, è quindi una buona occasione per voi per dimostrare la vostra tempra; ora ci recheremo in una sala di trattamenti e ciascuna riceverà trenta scudisciate sulla schiena; voglio vedervi soffrire senza lacrime e senza lamentarvi

Ti guardano tutte con stupore misto a odio, anche 65N, ha ancora gli occhi lucidi di lacrime; la osservi, sia lei che 16L quella mattina sono state frustate a sangue, hanno la schiena ricoperta di ferite e 65N ha i capezzoli feriti dal rattan; S22 si alza e zoppicando si avvicina dicendoti:

S22-Non credo siano in grado di sopportare altro dolore, è meglio calmarsi un po’ e lasciare che si riprendano; non so tu ma io faccio fatica a stare in piedi, la Nerchia mi ha decisamente conciata male

SF10-Si, forse hai ragione, anche io sento un male tremendo

S22-Questa mattina ho proposto di essere stuprate, ma credo che non sarà il caso

SF10-Non lo so, il nostro Ruolo richiede la sofferenza più completa possibile, poi sono curiosa di subire questo stupro, tu se vuoi non farti stuprare, io si

S22-Meglio di no, ma se tu hai deciso devi andare da S00 e chiederlo, dovrà organizzarsi con le altre Sacerdotesse

SF10-Si, adesso ci vado; tu vai a prendere le altre Monache che sono fuori alla radura, poi che si riprendano bene tutte quante, le voglio in forma per domani

S22 esce, intanto tu osservi le tue Monache, sono distrutte, sarebbe facile ora sottoporle a qualche Trattamento per poi farle cadere in errore e punirle, ti frena il concetto che così non soffrirebbero come si deve, a te interessa che la sofferenza delle Monache sia integrale, le Monache devono opporre resistenza alla sofferenza, devono fare di tutto per accettare su di se la sofferenza, subirla e resistere; ora si lascerebbero andare al loro destino e non ti darebbero soddisfazione; magari potresti dar seguito agli ordini di S00 che desidera più supplizi, ma il tuo sadismo è così profondo che non proveresti un vero appagamento. Osservi 65N, è seduta sul bordo del suo letto, le vedi la tunica insanguinata, davanti i segni delle ferite sui capezzoli e dietro quelli delle frustate ricevute; ti avvicini, lei non se ne rende conto subito, le metti una mano sulla spalla e, lei trassale e si alza di scatto, le dici:

SF10-Come ti senti?
65N-Bene mia Signora
SF10-Non ci credo, fammi vedere i capezzoli

65N si abbassa la tunica scoprendo così il suo seno minuto, i capezzoli sono ricoperti di ragadi, i colpi del rattan sono stati tremendi, senti un fremere dentro di te, le metti una mano sotto la mammella e la sollevi dicendole:

SF10-E’ eccitante vederti con i capezzoli spaccati, sai?
65N-Si mia signora, e fanno male, molto, ma è giusto così

Giorno 2 ore 15:30

Il tuo sguardo è come magicamente attratto da quelle ferite, ti riprendi un attimo, la fai voltare e le guardi la schiena, è ricoperta di segni, qualche ferita sta ancora sanguinando, hai un’idea, sai già in partenza che è un’idea malsana, ma ti rivolgi alle altre Monache dicendo:

SF10-Avvisate S22 ed S14 che io e 65N siamo nella Sala del Palco. Tu seguimi!!

65N si rimette a posto la tunica e, mettendo le braccia dietro la schiena si prepara a seguirti; le vedi in volto il terrore di quello che le si prospetta, ha visto nei tuoi occhi quella luce sadica che già altre volte ha avuto occasione di vedere e che non ha portato nulla di buono. Ti batte il cuore, sai che quello che hai in mente non è una cosa da fare, ma il desiderio è molto forte, pochi minuti dopo entrate nella Sala del Palco, dove le Monache vengono frustate sui genitali. Ti avvicini a 65N, le accarezzi il viso, le leggi negli occhi la paura e vedi che sta tremando:

SF10-Perchè tremi?
65N-Mia Signora ho paura del dolore che sta per infliggermi, non credo che sarò in grado di resistere e non urlare

Avvicini le tue labbra alle sue e le dai un bacio

SF10-Non voglio frustarti, voglio che mi faccia godere

La sorpresa di 65N è tale che quasi si mette a piangere:

65N-Ma Signora non è permesso!
SF10-Lo so tesoro mio, ma è da molto tempo che ho voglia di godere di te, stasera verrò stuprata e credo che per un bel pezzo il dolore agli organi genitali sarà tale da non consentirmi alcun piacere. Ho voglia di godere e voglio che si tua a farlo
65N-Ne sarei orgogliosa mia Signora

Lentamente fai scendere a terra la sua tunica poi tu stessa ti metti nuda

SF10-Inginocchiati

65N subito ubbidisce, non hai bisogno di dirle altro che subito avvicina la tua bocca al tuo ventre, con le mani ti separa le labbra scoprendoti il clitoride, subito senti la sua bocca che inizia a darti piacere. Molto tempo è passato da che il tuo sesso provasse piacere in questo modo, spesso sei eccitata nell’osservare il dolore delle altre, ma mai questa eccitazione è arrivata al culmine; ora hai deciso che è giunto il momento di provare un po’ di piacere con qualche profondo orgasmo. Sai che è una cosa pericolosamente sbagliata, non tanto per il timore per essere scoperta, quanto per il pericolo di non poterne più fare a meno e rischiare di diventare come la Badessa; la lingua di 65N si muove freneticamente, le afferri la testa con le mani e la spingi verso di te, il desiderio diventa sempre più forte, la afferri per i capelli e le sposti indietro la testa osservandola negli occhi.

65N-Mia Signora vuole vedere il dolore nei miei occhi?

SF10-Si

65N si alza, su un tavolo ci sono le morse che vengono messe sui capezzoli, le prende e le indossa, poi le afferra e inizia a tenderle, dicendole:

65N-Si ricorda quando ci ha fatto strappare le morse dai capezzoli per più volte?

Così dicendo, con un colpo secco se le strappa, dal dolore perde l’equilibrio e cade sulle ginocchia, barcollando si rimette le morse pronta a strapparle nuovamente, ti guarda negli occhi e poi se le strappa con un rantolo; le ferite si riaprono incominciando a sanguinare nuovamente. Impossibile trattenere le lacrime, ma a te questo ora non interessa, ora vuoi godere del suo dolore, ti sdrai sul palco della fustigazione, sollevi le ginocchia e divarichi le gambe, 65N si avvicina, si rimette le morse poi inizia a leccarti ed a penetrarti con vigore. Passano pochi secondi ed esplodi in un lungo orgasmo, 65N non toglie la sua bocca dal tuo ventre e continua a leccarti a fondo, poi, mentre ti separa le labbra con una mano, con l’altra incomincia a penetrarti. L’inserimento di due dita nella tua vagina ti provoca dolore, istintivamente contrai i muscoli e 65N impaurita estrae subito le dita:

65N-Mi scusi Signora non lo sapevo, mi perdoni!
SF10-Non preoccuparti, non potevi immaginarlo; non importa, continua a penetrarmi, mi piace..

65N riprende, cercando di essere più delicata possibile; lentamente fa scivolare le sue dita nella tua vagina, il dolore di quella penetrazione ti eccita da morire, mentre ti penetra 65N si avvicina con la sua bocca per avvolgerti il clitoride con le sue labbra. Chiudi gli occhi, ti lasci andare e dopo una decina di minuti un altro orgasmo ti attraversa il ventre fino alla testa. Hai il respiro affannoso, 65N ha sollevato la testa e ti sta osservando, le vedi la bocca madida dei tuoi umori di piacere, ti rialzi, le prendi una mano e te la avvicini, il volto è una smorfia di dolore, i suoi capezzoli, ancora stretti tra le morse, stanno sanguinando; delicatamente apri le morse e la liberi da quel dolore, poi le dici:

SF10-Ora sdraiati tu, ho desiderio di sentirti godere nella mia bocca

65N ti osserva per qualche attimo, poi risponde:

65N-Mia Signora sono lusingata per quello che mi dice, ma il mio dovere di Monaca è quello di soffrire e basta. Non ho diritto a provare piacere o ad avere orgasmi; i miei genitali meritano la frusta o il cavalletto, la mia vagina, merita la nerchia, non la sua lingua ed il piacere.
SF10-Hai ragione
65N-Signora posso parlare della questione? Non vorrei mancarle di rispetto!
SF10-Certo tesoro, puoi dire quello che vuoi, qui, ora, tra noi, le cose vanno in un modo un po’ diverso, non credi?
65N-Non voglio criticarla o metterla in discussione, lei è un Sacerdotessa e una donna particolare, non mi permetterei mai, però mi incuriosisce il fatto che abbia voluto portarmi qui per fare sesso e per farla godere; mi sarei aspettata un rigore particolare
SF10-E’ da quando ti ho vista che mi ecciti, la tua sofferenza, il tuo corpo, le tue ferite, mi eccitano fino al midollo; ora che ho qualche libertà di movimento posso approfittare
65N-Ma la Regola del Convento?
SF10-Hai perfettamente ragione, ho violato una regola fondamentale ed importante e per questo pagherò e anche molto duramente, ma non subito, non come dovrei almeno, ho un compito importante da svolgere. Tu hai fatto bene a rifiutare l’orgasmo, sei una perfetta Monaca, voglio che anche tutte le altre diventino come te
65N-La ringrazio mia Signora, anche io sono molto attratta da lei, l’ammiro per la forza che ha
SF10-65N voglio vederti crocifissa e flagellata, voglio essere io a inchiodarti e flagellarti, voglio venire con te in Carcere
65N-Lo voglio anche io mia Signora, mi dica cosa debbo fare
SF10-Un passo alla volta, abbiamo diverse tappe da percorrere e dobbiamo farlo bene; prima del Carcere dovrai subire la tortura, dovrai essere rinchiusa nella Cella di Punizione, ti dovrai preparare al Carcere
65N-Sono pronta a tutto mia Signora
SF10-A tutto? Sei sicura?
65N-Si mia Signora, a tutto!
SF10-Sai mantenere un segreto?
65N-Si mia Signora, a costo della vita!
SF10-Quando sarò Badessa sarai la mia Vestale personale

65N ti guarda con gli occhi sbarrati, poi si sente mancare le forze e sviene

 

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113-La penetrazione della Nerchia

Giorno 2 ore 9:00

S60 esce dalla camerata e tutte le altre Monache la seguono impaurite dalle tue parole, dietro l’ultima Monaca esce S22 e tu per ultima. Il percorso che va dalle camerate alla Sala delle Penetrazioni passa attraverso tutto il Convento, infatti la Sala si trova nel punto più remoto, questo poichè chi si dirige verso quella zona è costretto a sfilare davanti a tutti. A quell’ora molte Monache, Novizie e Sacerdotesse sono in giro per il Convento e tutte si soffermano ad osservare quel gruppo di Monache completamente nude che si dirige verso la zona dove la Sofferenza si fa seria. Arrivate in fondo al chiostro, dopo aver percorso una notevole distanza, S60 si ferma ed apre il portone di una sala; una alla volta entrate tutte, dentro è molto buio nonostante sia giorno, S60 accende delle torce per illuminare la sala; ti ci vuole un po’ per abituarti all’oscurità, ma dopo poco incominci a distinguere chiaramente i cubi che fanno da piedestallo alle nerchie. Subito riaffiora alla mente i momenti in cui sei quasi impazzita dal dolore durante il Rito alla Rocca, subito osservi il volto di 65N, anche lei ha dei ricordi terribili di quando anche lei è stata alla Rocca per la deflorazione ed il passaggio da Novizia a Monaca, ti avvicini a lei e le dici:

SF10-Ricordi quel giorno? Già da allora non vedevo l’ora di averti qui dentro come dico io, oggi ci divertiremo affrontando il nostro dolore

S60-Vi spiego quello che troverete qui dentro. Questa sala è denominata Sala della Penetrazione perchè qui le Monache subiscono il Trattamento o la Punizione o la Tortura della Penetrazione; lo scopo del Trattamento della Penetrazione è quello di provocare alcune tipologie di dolore all’apparato genitale mediante l’introduzione nella vagina di un grosso fallo chiamato Nerchia. La prima tipologia di dolore sarà causata dalla dilatazione dell’orifizio e delle pareti vaginali, la si ottiene mediante l’inserimento di una Nerchia di grosse dimensioni; la seconda tipologia, quella più dolorosa, oltre ad un diametro di grosse dimensioni, la lunghezza della Nerchia è tale da raggiungere la cervice. L’introduzione può avvenire in diversi modi, quello più classico è quello in cui la Nerchia viene innestata su quei cubi, poi voi vi posizionerete sopra il cubo a gambe divaricate ed inizierete a farvi penetrare la Nerchia; man mano che vi abbasserete la Nerchia vi dilaterà le labbra provocandovi un forte dolore; arriverete ad un certo punto in cui le ginocchia non vi reggeranno più costringendovi a scivolare fino in fondo, la parte finale della Nerchia ha una dimensione tale da essere al limite della lacerazione. Nel caso in cui venga usata la Nerchia lunga, la penetrazione provocherà anche una forte pressione sulla cervice aumentando considerevolmente il dolore. Quello che vedete in quell’angolo è un tipo particolare, ha un palo verticale su cui è già innestata una Nerchia, così come anche sul cubo; quella postazione è fatta in modo che azionando un interruttore, una pompa provvederà a far uscire dalle nerchie un fiotto di un liquido irritante; la Nerchia sul palo verrà infilata in gola e la Monaca dovrà provvedere alla sua suzione, simulando così un rapporto orale. Quando la Sacerdotessa deciderà di premere il pulsante il liquido irritante eiaculerà dalle nerchie riempiendo la bocca, la gola, la vagina e l’utero della Monaca che ingoierà il liquido così da provocare un’irritazione in gola e nello stomaco. Un’altra modalità è quella dello stupro, la Monaca viene fatta sdraiare su un asse a gambe divaricate, la testa le verrà reclinata all’indietro oltre al bordo dell’asse e la bocca le verrà mantenuta aperta mediate un anello posto tra i denti; due Sacerdotesse, si occuperanno di utilizzare due nerchie innestate su due pali per penetrare ripetutamente con forza, gola e vagina della Monaca. Ora vi lascio alla vostra giornata, SF10 se hai bisogno chiama pure

SF10-Grazie S60

La Sacerdotessa esce dalla sala, le Monache sono terrorizzate, ti rivolgi a 11R, 12R e 15R:

SF10-Voi avete già subito altre volte la Penetrazione?

11R-Signora, io e 12R l’abbiamo subita una volta soltanto, tanto tempo fa, allora non c’era ancora quella macchina infernale che spruzza il liquido irritante; però abbiamo visto una che l’ha subito e quello che ha raccontato non è stato piacevole

SF10-Ah guarda, sia io che 65N l’abbiamo subita alla Rocca, siamo impazzite dal dolore; tu 15R?

15R-Io sono stata stuprata tre volte; oltre ad essere doloroso si vomita, la Nerchia che ti arriva fino in gola con violenza ti provoca dei forti conati di vomito

SF10-Bene incominceremo con la penetrazione semplice, ma prima però ci occuperemo di te 17R; ovviamente non hai mai subito nulla di simile, vero? Da brava mettiti qui in mezzo a noi, raccontaci per bene cosa ti è stato fatto!!

Impaurita 17R si fa avanti tra le altre Monache, la osservi bene, ti piace in modo particolare, è scura di carnagione ed è un po’ in carne, il suo seno è una terza misura, si adatta bene ad essere legato; non vedi l’ora di vedere l’effetto delle torture sulla sua pelle; la fai girare in modo da osservarle i segni delle frustate:

SF10-Girati 17R, voglio vedere bene i segni delle frustate sulla schiena

17R si volta mostrandoti la schiena, ovviamente i segni delle escoriazioni sono mascherati e si notano bene solo le ferite, la fai girare nuovamente e la tua attenzione si rivolge al suo seno

SF10-Ora incominceremo con i tuoi seni, verrai sollevata per le mammelle, rimarrai così ad assistere alla Penetrazione delle Monache tue compagne. Ti ricordo che non dovrai ne piangere ne lamentarti, non potrai parlare se non espressamente interrogata; a mezzogiorno verrai abbassata e potrai provare anche tu la Penetrazione

Fai un cenno a S22 e subito la Sacerdotessa prende due corde e lega le mammelle di 17R, poi la conduce sotto un argano, le fissa il gancio alle corde e, dopo averle legato le mani dietro la schiena, aziona l’argano e la solleva da terra. 17R cerca di non urlare e di non lamentarsi, la pressione alle ghiandole mammarie si fa pesante ed il dolore incomincia a farsi sentire, il suo respiro si fa pesante e dentro di te pensi che di li a breve la Monaca trasgredirà la Regola del silenzio. Intanto arriva il momento di incominciare il Trattamento della Penetrazione alle sue Monache; prende uno dei cubi e lo trascina nel mezzo della sala, poi dice:

SF10-Avanti chi vuole essere la prima?

S22 si intromette e dice:

S22-Incominciamo con la Nerchia di dilatazione o passiamo subito alla Nerchia di sfondamento?

SF10-No no, facciamole iniziare con quella di dilatazione, poi se qualcuna urlerà o piangerà, per punizione giacerà anche su quella di sfondamento

12R si fa avanti e dice:

12R-Incominci con me Signora

SF10-Molto bene, S22 prendi la prima Nerchia

S22 apre un armadio e dentro sono esposte tutte le nerchie, alcune sono più corte rispetto alle altre; S22 ne prende una, chiama vicino le Monache vicino ed inizia a descriverla mostrandola a tutte.

SF22-Ecco, questa è la Nerchia di dilatazione, è lunga 20 centimetri, la parte alta ha un diametro di 5 centimetri e si allarga, nel fondo, a 15. E’ in legno ed è rigida, è fatta così perchè deve fare male; è importante che venga inserita lentamente, così il dolore che provoca sarà limitato ed alla fine avrete solamente i genitali irritati. Se invece, come viene fatto durante lo stupro, viene inserita ed estratta rapidamente, oltre a provocare una dolorosissima infiammazione, si creano delle lacerazioni alle piccole e grandi labbra. La Nerchia di sfondamento, invece, è lunga 30 centimetri, la sua completa introduzione fino alla cervice, provoca intensi dolori all’utero; in Carcere viene usata come tortura stuprando la Monaca durante il suo periodo mestruale

S22 innesta la Nerchia su un cubo poi prende un tubetto di pomata lubrificante e ne cosparge il legno, osservandoti legge il dubbio nei tuoi occhi:

S22-E’ un lubrificante, faciliterà le ripetute introduzioni ed estrazioni limitando un po’ l’infiammazione. Ovviamente in Carcere la Nerchia non viene lubrificata.

Poi invita 12R a procedere; la Monaca è consapevole del dolore che proverà di li a poco, si posiziona a gambe divaricate sopra la Nerchia, incomincia ad abbassarsi fino a sentirne la sommità tra le sue labbra, poi inizia la penetrazione; 12R oscilla di lato per favorire l’apertura delle labbra e quando l’orifizio vaginale si presenta libero, incomincia a spingere il ventre verso il basso. Il legno forza le pareti vaginali scivolando lentamente all’interno della cavità. La Monaca cerca di eseguire la penetrazione il più lentamente possibile, ma così facendo i muscoli delle cosce si sottopongono ad un certo sforzo; più si abbassa, più lo sforzo si fa duro e l’equilibrio si rende più instabile; la dilatazione delle labbra e delle pareti vaginali provoca delle fitte al basso ventre. Il volto di 12R si carica di smorfie di dolore, non è consentito piangere o urlare, lo sforzo che fa per resistere è inconfondibile; lentamente, millimetro dopo millimetro, il legno della Nerchia entra sempre di più. Guardi S22 e le dici:

SF10-Incominciamo a preparare anche le altre Nerchie, è importante che soffriamo tutte insieme, le mettiamo in cerchio e ci penetriamo. Faremo una decina di penetrazioni

S22-Dieci penetrazioni sono tante, potremmo finire con la vagina seriamente infiammata

SF10-Allora bisogna che qualcuna di noi provi la Nerchia di Sfondamento

65N-Io Signora, me la infligga a me

SF10-No mia cara, entro la fine della settimana intendo sottoporti alla prova della Fustigazione sui Genitali e se la fallirai dovrai essere rinchiusa in Cella di Rigore e torturata, quindi è meglio che ti risparmi. 16L che ne dici di essere tu?

16L-Va bene Signora

SF10-Molto bene, forza S22, prepariamo i ceppi. Vi avviso, a nessuna è consentito piangere o urlare, solamente 16L è autorizzata in quanto lei verrà penetrata fino all’utero

S22 prende una Nerchia di Sfondamento e la installa su un cubo, poi lo posiziona di fianco agli altri posizionati in cerchio, anche tu prendi dall’armadio un’altra Nerchia e la avviti su un altro cubo, poi ti fermi un attimo a pensare, poi dici ad S22:

SF10-S22, che ne dici se facciamo compagnia a 16L? Anche per noi quella di Sfondamento!!

S22-Mi sembra giusto SF10 e per 17R? la tiriamo giù?

SF10-NO, lei rimane appesa per i seni, quando noi tutte avremo finito allora assisteremo alla sua penetrazione, però la sua sarà quella ad eiaculazione

S22-Buona idea

Giorno 2 ore 10.00

Prendi dall’armadio la tua Nerchia, è decisamente impressionante, tremi all’idea di venire sfondata da quello strumento; quando l’hai sistemata ti prepari in attesa che anche S22 sia pronta; le altre sono già pronte, poi dai il via iniziando il tuo Trattamento della Penetrazione. Pieghi le gambe verso l’esterno così da abbassarti ed iniziare ad aprirti, senti la sommità del legno della Nerchia che sfiora, incominci a muovere il bacino in modo che il legno possa insinuarsi tra le labbra, lo senti grosso, prepotente, poi quando ritieni che sia centrato sull’orifizio incominci a premere il ventre su quel legno. Lo sforzo della carne che inizia ad aprirsi ti fa diventare più cauta, spingi un poco e la sommità ti apre ed inizia ad entrare dentro di te; quel legno si fa spazio nella tua vagina, man mano il corpo scivola verso il basso, la dilatazione aumenta, è importante abbassarsi lentamente, far si che la Nerchia ti penetri lentamente in modo che la carne delle labbra e i muscoli della vagina possano adattarsi alle dimensioni. Però man mano che ti abbassi l’equilibrio si fa instabile, le cosce interne devono lavorare molto per sostenerti; sai che devi andare fino in fondo e sai che dovrai farlo meglio di tutte le altre. Osservi ciascuna di loro, 12R ha già terminato la prima penetrazione, le vedi il dolore in faccia, il suo ventre è a contatto con il cubo, ciò significa che la Nerchia è dentro di lei a fondo; poi osservi 65N, il dolore sul suo viso ti consola e ti eccita, certo che l’idea di vederla stuprata ti eccita ancora di più, ma in programma per lei ci sono le frustate sui genitali e quelle hanno la priorità. Osservi 16L ed S22 entrambe con la Nerchia da 40 centimetri pronta a sfondarle; ti soffermi su 16L, la vedi barcollare, è debole, dopo il Trattamento che ha subito e la fustigazione a sangue sulla schiena, il suo fisico è provato, ma tu vuoi che urli o pianga, è necessario che si metta in condizioni di essere richiusa in Cella di Rigore prima ed in Carcere dopo; ti piace 16L, ti piace il suo essere; non è una giovane donna come può esserlo 65N, però ti eccita l’idea che il suo corpo venga devastato dalle torture. Anche 12R e 11R ti eccitano all’idea che vengano rinchiuse in Carcere, non vedi l’ora di vederle inchiodate e flagellate, ma ora stanno affrontando la penetrazione con impegno e rigore. Ancora un po’ di più verso il basso e la Nerchia sale dentro di te, la senti che ti dilata le labbra, ti dilata la vagina spingendo sulle pareti interne; fa male la Nerchia e questa da 40 fa male ancora di più; lentamente ti abbassi ancora, piano, sempre lentamente, hai paura che a lasciarti andare il colpo sulla cervice sia tremendo. La tua paura non è quella di sentire il male allucinante del colpo della Nerchia sulla cervice, la tua paura è che in quel caso non potresti più venire penetrata per le 10 volte stabilite e invece tu le vuoi subire tutte quelle 10 penetrazioni. ad un certo punto senti che il legno ha raggiunto la sommità della vagina, la punta della Nerchia è arrivata al contatto con la cervice, ma ancora la Nerchia non è completamente inserita, ti fermi un attimo ed osservi le altre:

SF10-Ho raggiunto la cervice, ma come sapete la Nerchia deve essere introdotta fino in fondo

Ti lasci andare, il peso del corpo grava tutto sulla cervice e l’utero si comprime dolorosamente; dall’interno senti esplodere il dolore, è arrivato all’improvviso e così intenso che non ti ha risparmiato un lamento e mentre giaci penetrata osservi tra le lacrime le altre; 16L sta piangendo, anche lei ha la Nerchia di sfondamento completamente inserita, mentre attendi che S22 sia penetrata anche lei osservi le altre, sono tutte penetrate, dal loro volto risulta palese la sofferenza che stanno subendo.

SF10-Forza S22, fino in fondo, ora!!

S22 si lascia andare ed anche lei lancia un urlo di dolore; incominci allora a risollevarti, un po meno lentamente, ma sempre con attenzione, il legno della Nerchia sfrega sulle pareti della vagina, le labbra e le carni dilatate si irritano allo scorrere dello strumento. Ora la Nerchia è fuori, pronta per riprendere il suo compito, tremi, ti rimetti in cima al legno e subito riinizia la lenta penetrazione; tutte le Monache procedono allo stesso tuo modo, fuori la Nerchia e subito si riparte; la tua mente lavora per cercare ogni occasione di dolore e mortificazione e questa ne è un buon esempio; la Monaca deve scopare con dolore, deve essere penetrata non per il suo piacere, ma per la sua umiliazione ed ora stai dando una buona occasione all’umiliazione tua e quella delle altre Monache. In quella sala, su quei cubi, le Nerchie come Dei crudeli entrano nel vostro intimo e scatenano la sofferenza donandovi il motivo per cui dovete vivere; sui volti di ciascuna traspare la durezza di quel Trattamento e come una danza terribile il vostro corpo si fa violare ripetutamente ed il legno entra ed esce lasciando tracce dolorose ad ogni suo passaggio. Per voi, penetrate dalla Nerchia di sfondamento, il dolore si fa più sordo, l’utero violato più volte dai colpi dello strumento si sconquassa; ad ogni penetrazione, non appena l’utero viene colpito, trattenere un urlo e le lacrime è praticamente impossibile, ma la Regola impone niente urla e niente lacrime, quindi ora vi aspettano ulteriori sofferenze. Trascorre un’ora e tutte le Monache sono sfinite, nonostante le ultime penetrazioni abbiano inevitabilmente provocato delle lacerazioni agli organi genitali, quasi tutte le Monache sono riuscite a trattenersi, 16L ha urlato ad ogni penetrazione e 17R si è lamentata in continuazione. Nonostante siano giustificabili le due Monache meritano di essere punite, ma anche tu ed S22 avete urlato e noi non siete semplici Monache, ma Sacerdotesse, lo sai e sai anche ciò che significa per voi; fai un cenno ad S22 ed insieme a lei abbassate 17R, poi avvicini due cubi con le Nerchie da sfondamento e dici:

SF10-16L e 17R, avete urlato durante il trattamento, verrete punite. 16L, in considerazione del fatto che, al contrario delle altre, hai subito la penetrazione con la Nerchia di sfondamento, questa punizione non verrà presa in considerazione nel totale delle punizioni; per te 17R, invece si; verrete entrambe penetrate con la Nerchia di sfondamento e vi verranno bastonati i seni. S22 invece noi meritiamo qualcosa di più duro, vero?

S22-Si, certo SF10, che ne dici di essere stuprate, saremmo in tema con il Trattamento odierno e poi così siamo d’esempio alle tue Monache?

SF10-Si, sono d’accordo; non sono mai stata stuprata, sarà interessante scoprirlo sulla mia pelle. Ora procediamo con la punizione delle due Monache

Giorno 2 ore 11:00

Prendi una corda e leghi i seni di 16L, poi ad entrambe vengono incatenati i polsi all’anello posteriore del collare; rivolgendoti alle altre Monache le fai inginocchiare:

SF10-Ora voi assisterete alla punizione in ginocchio; 16L e 17R, salite sulla Nerchia di sfondamento, non vi è concesso di penetrarvi lentamente

Entrambe con le mani incatenate sono impacciate nell’eseguire gli ordini, barcollando alla fine riescono a posizionarsi con le labbra sopra la punta della Nerchia; S22 ordina:

S22-Forza, penetratevi!!

Ci provano, ma è più forte di loro, non è facile imporsi di far entrare quella Nerchia nei genitali, inoltre 17R non ha nemmeno avuto occasione di provare e quindi è completamente incapace di farlo. S22 le ferma e dice:

S22-Sarà necessario dar loro un aiuto

e rivolgendosi a 65N e 15R

S22-Mettetevi dietro le due Monache

Poi prende delle corde e lega un capo alle cavigliere, poi consegna l’altro capo a 65N e 15R dicendo:

S22-Quando ve lo dico, tirate le corde con tutta la forza che avete

Subito tutte realizzano il senso di quella manovra, vedi il terrore negli occhi delle due Monache; S22 ritorna di fianco a te, in modo da mettersi davanti ed osservare, poi dice:

S22-Ora conto fino a dieci, poi darò l’ordine di tirare le corde; vi consiglio di darvi da fare e penetrarvi il più possibile

S22 inizia il conteggio, 16L e 17R si affrettano a farsi penetrare con la speranza di riuscire prima del termine del conteggio, ma è tutto inutile, al termine del conteggio S22 da un cenno alle due Monache che subito tirano le corde; le gambe delle due Monache vengono retratte immediatamente facendo perdere loro l’equilibrio; in pochi secondi il peso del corpo fa si che la Nerchia scivoli senza interruzioni all’interno della vagina, arrestandosi quando la sommità della Nerchia colpisce con forza la cervice. Le urla delle due Monache sono inevitabili, l’orrore si disegna sui volti delle Monache.

SF10-Ora rimarrete 30 minuti impalate sulla Nerchia, poi riceverete 30 bastonate sui seni; imparate a godervi il dolore perchè questo è il vostro futuro

Giorno 2 ore 11:30

Mezz’ora dopo le due Monache sono sfinite dal male e per loro deve ancora iniziare la parte delle bastonate sui seni; prendi due morsi di legno, ne dai uno a S22 e entrambe lo mettete tra i denti di 16L e 17R, poi prendete i bastoni e vi preparate a colpire le due donne. La prima bastonata è quella più difficile, bisogna dosare la forza e colpire nel modo corretto; hai scelto di incominciare con 17R, vuoi vedere sobbalzare le sue mammelle sotto i tuoi colpi; le urla delle due donne colpite sono tremende, ogni bastonata infligge un profondo dolore sordo; alla quindicesima bastonata ti fermi ed indichi a S22 che vuoi cambiare di posto, ora vuoi godere delle urla di 16L. Incominci a colpirla sulla parte alta del seno per poi spostarti verso i capezzoli; ogni bastonata affonda nelle carni, comprimendole e facendole sobbalzare; 16L urla ad ogni colpo, la osservi in volto, ti piace vederla piangere, la bava le cola dai lati della bocca e gocciola sui lividi delle mammelle, poi arriva la trentesima bastonata, l’ultima, la più tremenda, quella che fa rantolare le Monache. Vengono lasciate entrambe alcuni minuti per consentire al dolore di espandersi bene, le altre Monache osservano ammutolite e, pur conoscendo bene quel tipo di punizione, sono rimaste attonite ad osservare; 65N è l’unica che ancora non ha percepito bene la durezza della bastonatura, ha solamente subito le vergate con rattan sui capezzoli, ma ancora deve provare il dolore sordo del bastone. Smetti di pensare a lei e ti dedichi alle due Monache che sono ancora penetrate dalla Nerchia di devastazione, fai un cenno a S22 ed insieme aiutate le due Monache sfinite a liberarsi dalle Nerchie.

Giorno 2 ore 12:15

Fai rivestire le Monache, poi sia tu che S22 indossate la vostra tunica, ti rivolgi a S22 e le dici:

SF10-Riportale in camerata, io vado a vedere le altre

Uscite tutte dalla sala e mentre S22 riporta le Monache in camerata, tu ti dirigi verso il portone secondario da dove si accede all’esterno, una Sacerdotessa guardiana ti fa uscire e, non appena sei fuori dalle mura, ti ritrovi nel deserto che circonda il Convento; ricordi con angoscia quando hai subito il Trattamento della Sete, specialmente l’ultimo; subito ti torna in mente le torture ricevute per non essere riuscita a percorrere quella maledetta corda con i nodi; intanto più avanti, tra le rocce, vedi il gruppo delle Monache con S14, ti dirigi verso di loro e i ciottoli lungo la strada ti fanno tornare viva la memoria di quanto fanno male

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112-La prima giornata con le tue Monache

Giorno 2 ore 06:00

La sveglia non trova molte Monache addormentate; nonostante siano sfinite, il dolore che ancora provano è tale da impedire loro di dormire, il suono della campana avvisa le Monache che un’altra giornata sta per incominciare. Pochi secondi dopo la campana entrano nella camerata cinque Novizie con il compito di provvedere a lavare ed assistere le Monache nelle loro necessità mattutine; ogni camerata ha di fianco, i propri bagni ed è compito delle Novizie accompagnarvi le Monache. Lungo una parete ci sono tre servizi igienici “alla turca”, tre Monache alla volta si tolgono la tunica e procedono con i loro bisogni, al termine due Novizie, impugnando una canna dell’acqua, hanno il compito di dirigere il getto dell’acqua verso le Monache per lavare sia il servizio igienico, sia le Monache stesse che, nel frattempo, vengono assistite dalle altre tre Novizie, che hanno il compito di procedere a lavare le Monache con spugna e sapone. Le giovani Monache si rivedono in queste Novizie quando erano loro stesse a provvedere quotidianamente alle necessità delle Monache; quando tutte le Monache hanno terminato arriva il turno di voi Sacerdotesse, una ragazzina si occupa di te, è visibilmente impaurita dalle ferite al tuo corpo, specialmente ai seni, ricoperti di lividi e con dei vistosi segni evidenti delle corde; ti accorgi che la Novizia ti osserva con timore, ti piace, è minuta, con un semplice accenno di seno, la tua vena sadica prende il sopravvento:

SF10-Stai osservando le ferite alle mie mammelle, vero? Sai, questa notte ho subito un duro Trattamento e mi faranno male per un bel pezzo. Vedrai, anche tu avrai occasione di soffrire atroci dolori quando diverrai Monaca, sai è il nostro dovere! Da quanto sei qui?

Novizia-Da pochi giorni Signora

Vorresti continuare, ma molto lavoro vi aspetta, ti sbrighi ad espletare tutte le tue necessità, poi la Novizia procede con il lavarti. Sei in piedi a gambe divaricate, la ragazza passa la spugna tra le tue cosce e le tue natiche, sei eccitata, vorresti sentire la sua lingua dentro di te, poi ti guardi in giro, vedi di fianco a te S22 ed S14 che ti stanno osservando ben comprendendo cosa ti sta passando per la testa, ma quando la Novizia passa la spugna sul tuo seno, un dolore fitto, postumo dei tratti di corda, ti arriva fino al cervello. Non ti sei nemmeno accorta di aver lanciato un urlo di dolore e la Novizia si spaventa dalla tua reazione involontaria:

Novizia- Mi scusi Signora io l’ho solamente sfiorata
SF10-Non preoccuparti è il mio seno che è stato sottoposto al dolore ed ora mi fa male al punto che non posso nemmeno sfiorarlo, solo che non mi aspettavo di urlare in questo modo
S14-Perchè sei stata presa alla sprovvista, non te lo aspettavi, mi sembra una cosa normale
SF10-Noi Sacerdotesse NON dobbiamo urlare nel dolore, Novizia ora mi schiaccerai le mammelle per qualche minuto

La Novizia titubante si avvicina al tuo seno e con ritrosia ti afferra i seni, ma non ha il coraggio di eseguire l’ordine

SF10-Ti ho detto di schiacciare, devi farmi male!!

Impaurita la Novizia incomincia a premere ed il dolore al seno aumenta inesorabilmente; i tratti di corda che hai subito, unitamente al liquido che ti è stato iniettato, ti hanno seriamente compromesso le fasce muscolari delle mammelle e i nervi. Il dolore che provi è tale da rintronarti la testa, S14 ed S22 si accorgono che stai perdendo i sensi e, afferrata la canna dell’acqua la dirigono verso di te, S14 dice alla Novizia:

S14-Tu finisci di lavarla che si sta facendo tardi

Così dopo qualche minuto, il getto d’acqua fredda che ti risciacqua, ti riporta alla realtà e quando ti sei ripresa, tutte insieme uscite dalla vostra camerata e vi dirigete al refettorio, dove altre Monache e Sacerdotesse hanno già preso posto.

Giorno 2 ore 7:00

Vi sistemate in una tavolata verso la parete di fondo del refettorio, vicino a dove prende posto solitamente la Badessa con le sue elette, ma ora, non essendoci la Badessa, il suo posto è occupato da S00, di fianco a lei vedi S60, ha il viso stravolto dal dolore sia delle frustate ricevute e sia per il sale utilizzato nelle sue ferite; ha indossato nuovamente la sua tunica di raso, ma le ferite, ancora sanguinanti, lasciano dei segni ben visibili sul tessuto. Vi sedete tutte al tavolo, in attesa che le Novizie portino da mangiare; davanti a ciascuna di voi c’è una ciotola, un cucchiaio ed un bicchiere e, dopo qualche attimo, due Novizie portano le caraffe con l’acqua; i bicchieri usati nel Convento sono piuttosto capienti, le Monache devono bere molto affinchè sia stimolata la necessità di urinare e durante i pasti ne devono bere almeno tre bicchieri colmi d’acqua. Poco dopo arrivano le Novizie con il pentolone contenente il cibo; ovviamente non si tratta di consumare pasti invitanti e succulenti, per il pasto viene riempita la ciotola con una minestra di verdure contenente tutte le sostane necessarie al sostentamento; non è un granchè di sapore, però almeno non è immangiabile; è un po’ strano consumare della minestra al mattino, ma al Convento non si guarda la prassi, mattino, mezzogiorno e sera il cibo è sempre quello; l’importante è che mantenga in forze le Monache e la monotonia dello stesso piatto tutti i giorni è un elemento importante di mortificazione. Insieme alle Novizie che portano il cibo giungono anche quelle che portano la brocca d’acqua, un litro di acqua che ogni Monaca deve bere prima di alzarsi da tavola; non è semplice dover ingoiare così tanto liquido durante un pasto, anche perchè il tempo a disposizione per assumere sia la minestra che la brocca d’acqua non è molto, i pasti nel Convento durano non più di trenta minuti e infatti, non appena ciotola e brocca vengono servite, le Monache iniziano subito a mangiare ed a bere, poi, prima che scada la mezzora a ciascuna Monaca viene consegnata una pastiglia che, similmente ad una pillola anticoncezionale, contiene quella sostanza che blocca l’ovulazione ed impedisce che la Monaca abbia le mestruazioni; S00 si alza in piedi e spiega:

S00-La pastiglia che ci è stata data fa si che non si inneschi il ciclo mestruale, in questo modo possiamo controllarlo; decideremo noi se e quando una Monaca debba avere le mestruazioni. Le Sacerdotesse che hanno in gestione le camerate decideranno chi tra di voi debba avere il ciclo mestruale, in modo che sia possibile organizzare meglio le Monache che devono essere destinate alla ripulitura delle mestruate. Quando verrà interrotta la somministrazione della pastiglia, nel giro di una giornata riinizierà il flusso mestruale e si verificheranno alcuni interessanti effetti collaterali: un aumento decisamente considerevole del flusso che verrà concentrato in 3 o 4 giorni al massimo, inoltre provocherà un aumento anche del dolore al ventre ed alle mammelle. Questo cambia un po’ la prassi in uso nel passato, quando alla mestruata venivano sospesi i trattamenti durante il ciclo, ora invece, alla mestruata verranno applicati trattamenti specifici in complicanza del dolore dallo stato fisico causato dal ciclo mestruale; per consentire che la mestruata possa subire i trattamenti all’apparato genitale e per facilitare la raccolta del flusso di sangue, verrà utilizzata una coppetta mestruale; solamente le Novizie non usano la coppetta mestruale e questo per evitare il rischio della perdita della verginità, loro indossano un divaricatore delle labbra esterne a cui viene agganciata una specie di coppetta esterna, ovviamente alle Novizie mestruate non vengono applicati cilicio, rostro; per il cavalletto il problema non esiste in quanto le Novizie sono esentate dalla sofferenza del cavalletto. Ora ritornate alla vostre camerate, le Sacerdotesse si occuperanno delle Monache

Mentre ti avvii verso la camerata, S60 si avvicina e ti dice:

S60-SF10 seguimi, S00 ti deve parlare

Incuriosita, ma anche un po’ intimorita, segui la Sacerdotessa; arrivata agli appartamenti di S00, vieni fatta entrare nella stanza che era della Badessa, in quel momento ti ricordi dei momenti passati durante le torture particolari che erano la caratteristica della Badessa; ora, invece, non c’è più quel letto ricoperto di morbide coperte e cuscini, la stanza è in uno stile molto più spartano. Vedi subito un cavalletto, un inginocchiatoio, corde e catene dal soffitto e alle pareti; osservi in giro con curiosa attenzione, certa che di li a poco avresti l’occasione di provare qualche strumento, invece S00 ti dice:

S00-Te la ricordavi diversa vero? Questa era la stanza della Badessa, ora è diventata la mia, qui vengo sottoposta ai miei Trattamenti, ora mentre S60 mi prepara voglio dirti due cose.

S60 apre un armadio, prende delle corde e delle catene, poi si dirige verso S00 che intanto ha incominciato a spogliarsi, quando la Sacerdotessa è nuda rimani colpita dalle condizioni del suo corpo. La schiena, i seni, il ventre, le cosce, sono ricoperte di cicatrici, specialmente la schiena e i seni; osservandola bene con attenzione ti rendi conto che non l’avevi vista bene, le mani ed i piedi oltre che le mammelle hanno i segni dei chiodi, segno che la Sacerdotessa è stata crocifissa, infatti le cicatrici della schiena sono tali da giustificare una dura flagellazione.

S00-Stai osservando le mie cicatrici, vero? Ho fatto sei mesi di Carcere, ma non perchè ho fallito i miei compiti, ma perchè mi è stato chiesto dalla Badessa come pegno per diventare la sua sostituta e ora che lei è stata mandata al Tempio come Cariatide, ho preso il suo posto. Però alcune cose devono cambiare, ormai con la Badessa si era un po’ persa la cognizione della sofferenza delle Monache; molte Sacerdotesse si sono lasciate andare dimenticando che il loro compito primario è quello di dare l’esempio alle altre. Ora voglio che la vita del Convento diventi veramente dura, le Monache che ti ho affidato devono essere messe in condizioni tali da non sgarrare durante le prove. Intendo istituire delle prove settimanali per le Monache dove il loro comportamento deve essere ineccepibile; ad ogni minima violazione la Monaca verrà messa in cella di Rigore e qualcuna dovrà andare in Carcere molto più facilmente. Mi aspetto da te durezza, rigore ed inflessibilità; dovrai tu stessa essere di sprono verso le altre, ma so che sei già molto brava in questo; voglio che tu ed il tuo gruppo veniate preso come esempio da seguire, voglio che qualche tua Monaca, a breve, venga messa in condizioni di essere rinchiusa in Carcere, voglio vedere nel Chiostro le Monache inchiodate e flagellate, voglio vedere il terrore negli occhi delle Monache. Ora torna in Camerata dalle altre, sai cosa fare, io ho il mio Trattamento ora. S60 rimarrò due ore inginocchiata sulle assi, mi darai 30 frustate sulla schiena allo scadere di ogni ora

S60-Ai suoi ordini S00

S00-Trasferite 17R da SF10, è una che voglio vedere quanto prima nel Chiostro

Mentre S60 incatena S00 sull’inginocchiatoio, esci dalla stanza e ritorni alla tua Camerata, dove le altre ti stanno aspettando; durante il tragitto mediti sulle parole di S00, sai che non ti sarà difficile essere rigorosa come ha detto, ti senti tremare, il compito che ti ha assegnato non è di quelli semplici; sicuramente sarà semplice far si che qualche Monaca venga condannata al Carcere, ma non lo sarà altrettanto quando tutte le Monache dovranno fare di tutto per essere all’altezza delle direttive del Convento. E poi ci sei tu; ti piace soffrire e questo faciliterà molto il tuo essere d’esempio verso le altre, ma dovrai stare attenta a dosare bene i Trattamenti e le Torture che penserai di farti infliggere. Il desiderio di farti devastare sia il corpo che l’anima ti attira moltissimo, ma dovrai anche essere sempre disponibile e in forze per governare il tuo gruppo di Monache. Ti piace l’idea di avere un gruppo di Monache sottomesse ai tuoi desideri, tra loro ci sono sia giovani ragazze, inesperte e da formare, sia donne non più giovani con già una base di esperienza; il tuo compito è quello di portarle tutte ad essere perfette, ad essere corpi destinati al dolore ed alla sofferenza. Intanto sei giunta in camerata, le Monache, S14 ed S22 sono li ad attenderti, poco dopo si apre la porta della camerata e una Sacerdotessa fa entrare una donna scura di carnagione, la sospinge dentro e se ne va. Osservi quella donna, non ti era mai capitato di vedere una Monaca di colore, ti incuriosisce, la fai entrare e mostrandole il suo letto le dici:

SF10-Come ti chiami? da quanto sei qui?
17R-Sono 17R, ho 41 anni e sono qui da una settimana
SF10-Sei qui da poco allora, fammi vedere il tuo corpo, cosa hai subito finora?

La Monaca si toglie la tunica rivelando lo stato del suo corpo; sulla schiena ha delle ferite recenti, piangendo dice:
17R-Mi hanno frustata e mi hanno infilato un coso nel sedere, non riesco a sedermi
SF10-Ti hanno sodomizzata! e le frustate le avrai ricevute perchè hai urlato durante un Trattamento, allarga le gambe e chinati, fammi vedere l’ano

17R si china in avanti, S14 le allarga le natiche mostrandoti le lacerazioni allo sfintere dovute alla sodomia:

SF10-Vedo… ti farà male per un bel po’, ho visto che non ti hanno risparmiata; quando sarai guarita ti sottoporrò nuovamente alla sodomia, l’importante è non esagerare o il dolore della lacerazione dello sfintere svanisce.

Giorno 2 ore 8:00

SF10-Da questo momento incominceremo a contare le punizioni che ciascuna Monaca dovrà subire; ve ne saranno concesse 3, dopodiché verrete rinchiuse in cella e condannate alla tortura. Successivamente alla tortura potrete essere punite altre 3 volte, poi per voi ci sarà la condanna al carcere con il relativo supplizio della crocefissione e flagellazione. 16L e 65N per aver urlato e pianto durante il Trattamento verrete punite mediante fustigazione a sangue. Incominciamo con te 16L, denudati per essere preparata per la punizione

16L si cala la tunica e la piega con ordine sul suo letto, poi S14 ed S22 la trascinano in mezzo alla camerata dove una catena collegata ad un argano pende dal soffitto; S14 aziona l’interruttore e la catena scende, S22 incatena i bracciali di 16L, che poi viene issata fino ad essere sollevata da terra di qualche centimetro, successivamente entrambe le Sacerdotesse prendono delle catene ai lati della camerata e le agganciano alle caviglie, poi le catene vengono tese in modo che 16L si venga a trovare con le gambe divaricate, la osservi, ti eccita, le guardi il pube e vedi le ferite delle frustate sulla sua vagina, l’eccitazione aumenta; con la coda dell’occhio vedi 65L che ti osserva e poi osserva anche lei le frustate sui genitali di 16L. Vai verso l’armadio e prendi una frusta, una di quelle che fanno male e che lasciano il segno; guardi la Monaca appesa e le dici:

SF10-Ora riceverai per punizione 50 frustate sulla schiena, userò questa frusta che lascia dei bei segni profondi. Voglio che questa fustigazione ti lasci i segni del dolore non solo sulla pelle, ma anche dentro di te.

Detto ciò alzi il braccio e le infliggi il primo colpo; l’effetto che fa quella frusta sulla pelle ti intimorisce un po’, altri tipi di frusta provocano sostanzialmente delle escoriazioni che iniziano a sanguinare dopo che diversi colpi vengono portati a segno; questa frusta no, questa frusta lascia un segno ben definito che inizia subito a sanguinare. 50 frustate inflitte con questa frusta è una punizione molto dura, ma tu hai deciso che le tue Monache devono soffrire e devono imparare a gestire il dolore. 16L tenta di non urlare, ma il dolore è tale che non resiste, anzi la sofferenza è tale che rischia di mordersi le labbra dal male; S14 se ne accorge e dice:

S14-Bisogna metterle il morso tra i denti

Ti fermi e con un segno della testa acconsenti, S14 prende una sbarretta di legno e la mette tra i denti della Monaca, poi si allontana e tu riprendi a frustarla. La schiena di quella donna si riempie colpo dopo colpo di ferite, ti piace quella frusta, il dolore che provoca è superiore ai danni che lascia, ma 50 frustate sono proprio tante e infatti al 45mo colpo 16L si lascia andare svenuta dal dolore; ti avvicini di fronte a lei, le sollevi il viso, lo vedi fradicio di lacrime e di bava, molte sono gocciolate sui seni, sono lividi. Ti fai dare da S14 un bicchiere d’acqua e glielo rovesci su viso per farla rinvenire, è importante che sia cosciente per sentire il dolore, deve essere lucida per sentir bruciare le ferite delle frustate:

SF10-Prendete sale e aceto

16L nonostante sia intontita dal dolore comprende benissimo le tue parole, la senti lamentarsi ma non comprendi cosa dice a causa del legno tra i denti; S14 si posiziona dietro la sua schiena con il secchio contenente la miscela di sale grosso ed aceto, tu rimani li davanti a lei, vuoi goderti le smorfie di dolore che provocate dal lavaggio delle ferite. Tutte le altre Monache sono in ginocchio ad assistere, vedi il terrore sui loro volti, specialmente in quelle giovani con poca esperienza, le accarezzi i capelli e le dici:

SF10-Per qualche giorno non potremo usare la frusta sulla tua schiena, però domani potremo occuparci dei tuoi seni

Li sfiori e 16L s’inarca per la fitta di dolore. Con un cenno confermi a S14 di iniziare, la Sacerdotessa prende una spugna, la immerge nella miscela e la cosparge sulle ferite per ripulirle; il dolore che prova 16L è tremendo, l’aceto fa bruciare le ferite e i grani di sale graffiano e si insinuano nelle lacerazione della pelle; contrariamente al dolore acuto ed istantaneo delle frustate il dolore del lavaggio delle ferite è continuato e persistente in profondità. Quando S14 le ha ripulito le ferite si fa aiutare da S22 a slegarla dalle catene, poi la fanno sdraiare prona sul suo letto. Intanto 65N incomincia a prepararsi togliendosi la tunica e mettendosi in posizione per essere presa ed incatenata, le vai vicino, mentre le incateni i polsi le dici:

SF10-E’ la prima volta che vieni frustata seriamente a sangue, vero?
65N-Si Signora, quella frusta non l’ho mai ricevuta
SF10-Adesso la proverai, le punizioni a cui dovrete sottostare oltre a punirvi serviranno a rendervi più deboli nei confronti dei Trattamenti; vi dovrete impegnare di più o per voi le porte del carcere si apriranno più facilmente

Prendi il morso di legno e glielo fissi tra i denti, prendi la frusta e le vai dietro la schiena. Incominci così a frustare 65N, i colpi che le feriscono la schiena la fanno urlare dal dolore, il suo corpo minuto vibra sotto le frustate che le stai infliggendo. Colpo dopo colpo ti cresce l’eccitazione, vedi il cuoio della frusta che dopo aver colpito la pelle, lascia un segno sanguinante; le spalle, i fianchi, la schiena, le natiche, non le stai risparmiando nulla, vuoi che quella ragazza soffra a fondo la punizione che sta subendo; le sue urla penetrano nella testa, il corpo si tende sulle catene irrigidendosi ad ogni colpo, come per cercare di sfuggire ad un tragico destino. Al cinquantesimo colpo 65N è appesa alle catene, senza più la forza di sorreggersi, riponi la frusta e vai a toglierle il morso dalla bocca, la bava e le lacrime sono colate lungo il collo, sui seni; la guardi, le dai un bacio sulla bocca e le dici:

SF10-Fatti forza, S14 ripuliscile le ferite

La Sacerdotessa si avvicina con la spugna ed il secchio e per 65N inizia un’altra dose di dolore e sofferenza sei rimasta davanti a lei per godere nel osservarla in viso durante la sua sofferenza, ma dopo qualche minuto, non resistendo più al dolore, 65N sviene. Dopo averla fatta rinvenire, anche lei viene fatta sdraiare prona sul suo letto.

Giorno 2 ore 9:00

Mentre 16L e 65N cercano di recuperare un po’ di forze sdraiate sul loro letto, riprendi a parlare alle altre Monache della camerata:

SF10-Bisogna organizzare la giornata; tu S14 ti occuperai di 13L, 15L, 60N, 62N,63N e 64N, indosserete il cilicio ed andrete a marciare sul ciottolato fuori dal Convento; voglio vedervi stasera con i piedi insanguinati. S22 invece noi ci occuperemo di 17R insieme alle altre 11R, 12R, 15R, 16L e 65N;

Subito S14 chiama a se 13L, 15L, 60N, 62N, 63N e 64N; a parte 13L e 15L, due donne di circa 30 anni, le altre sono le giovani ragazze diventate Monache da poco; si prepara a togliersi la tunica e dice:

S14-Forza, incominciate a denudarvi, poi ciascuna di voi prenda un cilicio

SF10-Tu no S14, tu sei la Sacerdotessa e tutti dovranno vederti mentre le condurrai al Trattamento

S14-Va bene SF10, come vuoi

S14 assiste le Monache mentre indossano il cilicio, passa da ciascuna a controllare che la catenella, stretta a dovere, sia ben conficcata tra le labbra della vagina, poi quando tutte sono pronte, escono dalla camerata e si incamminano verso il portone di uscita del Convento; nella camerata rimani tu, S22 con le altre Monache rimaste; a parte 65N, le altre Monache sono donne più mature, vuoi misurare la loro resistenza al dolore e preparale per quello che ti è stato richiesto. S00 vuole che il Convento ritorni ad essere un luogo di terrore, dove la crocefissione e la flagellazione delle Monache diventi un fatto più ricorrente; davanti a te hai le Monache più mature ma che non sono mai state rinchiuse in Carcere. A parte la nuova arrivata 17L e 65N per impossibilità date le dimensioni delle mammelle, tutte le altre Monache hanno subito il Trattamento al seno, in più tu e 16L avete subito i tratti di corda ed ora tutte siete molto doloranti; un Trattamento al seno ora renderebbe inevitabile il piangere od urlare; ti rivolgi a ciascuna di loro chiedendo quale sia la condizione del seno. 11R e 12R e 15R ammettono che il dolore al seno si fa sentire, ma possono ancora sopportarne altro; le altre due Monache, 16L e 65N, essendo state frustate a sangue da poco, stanno ancora barcollando; con voce fioca e tremante 16L dice:

16L-I tratti di corda mi hanno provocato degli stiramenti ai muscoli ed ai nervi delle mammelle, non riesco a sfiorarmi, mi fa male anche il semplice indossare la tunica

Poi guardi 65N, i suoi capezzoli stanno ancora sanguinando dopo la lacerazione causata dal rattan e dai grani di sale inseriti nelle ferite

65N-A me bruciano terribilmente i capezzoli

Guardi a lungo 65N, il suo corpo minuto incomincia ad essere ricoperto di ferite, le osservi con attenzione le mammelle, il lividi dei colpi di rattan sottolineano la durezza di quello strumento; la pelle colpita facilmente si apre, specialmente quando un colpo ne incrocia altri sullo stesso punto e sul seno di 65N molti colpi si sono incrociati in corrispondenza dei capezzoli; senti che ti stai eccitando, S22 se ne rende conto, si avvicina ed infilando una mano sotto la tua tunica ti passa le dita tra le labbra, la ritrae completamente bagnata:

S22-Si, sei decisamente eccitata, potremmo approfittarne, che ne dici?

SF10-Certo, mi viene in mente un’idea; aspettami qui

Giorno 2 ore 8:30

Esci dalla camerata e ti dirigi nuovamente nella stanza di S00, ti fermi davanti alla sua porta e, prima di bussare, ascolti quello che succede all’interno; il rumore della frusta trapassa le pareti, bussi e poco dopo la porta viene aperta, entri e vedi S00 in ginocchio su un asse di legno, S60 con in mano una frusta che la sta frustando sulla schiena; dietro di te un’altra Sacerdotessa richiude la porta e ti fa segno di attendere il termine della fustigazione. S00 non è incatenata, rimane diritta con la schiena mentre il cuoio della frusta la colpisce ripetutamente; S60 sta usando un tipo di frusta che non fa sanguinare subito, ma lascia dei segni ben visibili ad ogni suo passaggio. Al termine della fustigazione S60, mentre ripone la frusta, ti guarda e dice:

S60-Cosa c’è SF10?

SF10-Volevo sapere se è possibile e come poterlo fare, utilizzare quegli strumenti di penetrazione che abbiamo usato durante il rito

S60-Perchè vuoi saperlo?

SF10-Perchè volevo incominciare ad introdurre anche l’irritazione dell’apparato genitale, mi sono bagnata eccitandomi per la punizione delle Monache e quindi ritengo che possa essere un buon Trattamento.

Con voce rauca S00 interviene:

S00-Buona idea SF10, di fianco al salone del palco della fustigazione dei genitali, c’è una sala con quanto serve. S60 vai con SF10 a prendere le Monache ed accompagnale alla sala, così le illustri gli attrezzi

S60-Come desidera Signora… Andiamo SF10

Prima di uscire dai un altro sguardo a S00, in viso non c’è traccia di lacrime, ma la sofferenza è palese nei suoi occhi. S60 esce dalla stanza di S00, la segui ed entrambe vi dirigete verso la tua camerata; pochi attimi dopo giungete davanti alla porta, S60 la apre ed entrate; le altre Monache si sorprendono, alcune sono sedute sul letto e stanno parlando con la nuova Monaca, 17R, altre sono sdraiate, tra queste 65N e 16L che giacciono prone a causa delle frustate ricevute. Non ti piace vederle così rilassate, pure S22, che dovrebbe evitare un lassismo tra le Monache, è seduta sul letto che sta chiacchierando con 17R e le altre; non appena si rendono conto tutte si alzano; S60 ti guarda e dice:

S60-Questo non è il modo in cui le Monache devono comportarsi; il letto è fatto per dormire e non per stare sedute a chiacchierare; dovresti educare meglio le tue Monache; pure tu S22!! Verrete punite per questo. Ora preparatevi che dobbiamo andare!

SF10-Si, ritengo sia giusto che io venga punita per il comportamento delle mie Monache. Voi denudatevi, trascorreremo la giornata di oggi occupandoci del nostro apparato genitale, inoltre abbiamo bisogno di impegnare la nostra mente, abbiamo bisogno di concentrarci sul nostro corpo. La nostra Regola principale è subire la sofferenza ed il dolore senza piangere o lamentarci e questo quello che la nostra mente dovrà imparare a fare, chi non rispetterà questa Regola verrà punita duramente. Ora in fila indiana seguiremo S60 alla Sala della Penetrazione, ci aspetta molto dolore

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111-I primi Trattamenti di un nuovo ciclo

Giorno 2 ore 01:30

SF10- Vedo che non avete ancora imparato che quando si accende la luce della camerata vi dovete preparare nude di fronte al letto, così come sono 11R e 12R. Da domani inizieremo un duro percorso punitivo per insegnarvi a rispettare le Regole; ora voglio alcune di voi al Trattamento, le altre attenderanno in ginocchio sulle assi con le morse sui capezzoli. Quindi: 16L e 65N con me e 12R e 11R con S22 nella stanza dei Trattamenti; le altre prendano le assi e le morse e prendano posizione.

Immediatamente le Monache destinate alla punizione dello stare in ginocchio vanno verso l’armadio per prendere le assi, poi ritornano verso il loro letto e posano a terra l’asse, si inginocchiano sullo spigolo pronte a mettersi anche le morse sui capezzoli. Le nuove Monache, 60N, 62N, 63N 3 64N devono essere aiutate perchè non sono molto pratiche; mentre ti avvicini per aiutarle dici:

SF10-E’ la una e mezza di notte, dovrete rimanere inginocchiate fino alle sette di domani mattina. Ciò vi causerà forti dolori, ma è una giusta punizione. Per nessuna ragione vi dovrete muovere da quella posizione, dovrete stare anche molto attente a mantenere l’equilibrio, perchè chi verrà trovata non inginocchiata, verrà ulteriormente punita. Ora indossate le morse sui capezzoli, le altre ci seguano

Mentre le Monache indossano le morse ti incammini verso l’uscita della camerata, preceduta da S22 e dalle sue Monache; ti senti eccitata, stai per sottoporre al Trattamento 65N, lo sognavi da tanto tempo, l’idea di infliggere dolore a quella ragazza ti manda in fibrillazione, ma non è tutto, insieme a 65N sottoporrai ai Trattamenti anche 16L e lei ha subito, come te, dei tratti di corda e quindi, il suo seno è decisamente compromesso e dolorante, sarà facile farla cadere in errore e far si che si metta ad urlare o piangere. Poco dopo arrivate alla sala dei trattamenti, fate inginocchiare le Monache, osservi le Monache di S22, non sono due ragazzine e, nonostante siano già da tanto tempo nel Convento, ti incuriosisce il fatto che non siano mai state in carcere e non siano mai state inchiodate e flagellate; ti rivolgi ad S22 e le dici:

SF10-Bene S22, incominciamo con i Trattamenti alle tue Monache, ti va bene?
S22-Si si certo, volevo sottoporle allo scudiscio visto che nel pomeriggio sono state appese per i seni
SF10-Va bene, scegli pure tu, sono tue e puoi fare quello che vuoi
S22-Pensavo a venti scudisciate ciascuna, sulla schiena
SF10-Ti ripeto, sei tu che scegli come devono affrontare il Trattamento; alle mie ho intenzione di farle soffrire come è giusto che soffrano
S22-Cosa faresti allora?
SF10-Farei in modo che le loro sofferenze siano tali da farle urlare e piangere, mi piacerebbe vederle torturate, specialmente lei!
S22-11R, lei è molto forte, ha imparato bene la Regola, è molto resistente e tenace

Ti avvicini alla Monaca, la guardi negli occhi e scorgi uno sguardo di sfida; è una bella donna, i suoi seni prosperosi hanno freschi i segni evidenti delle corde usate per sollevarla, poi osservi 12R, lei abbassa gli occhi, sembra più timida, pure lei porta vistosi sui seni i segni delle corde.

SF10-Devono soffrire, devono dedicare il loro corpo al dolore ed alla sofferenza, suggerisco di legarle tra loro per i seni una di fronte all’altra, poi vengono scudisciate sulla schiena, ma non 20 colpi, almeno 50. Si devono impegnare a non piangere. Da quanto non vengono penetrate?
S22-Non lo so, 11R rispondi alla Sacerdotessa!!
11R-Non ricordo Signora, tanti mesi fa mi fece sottoporre alla penetrazione la Signora Badessa, ma non le interessavo poi più di tanto e quindi non l’ha più fatto
SF10-Tu 12R?
12R-Anche per me è così Signora Sacerdotessa
SF10-Bisognerà che d’ora in avanti le Monache subiscano anche qualche penetrazione, la Rocca mi ha ispirato molto; vagina e gola, sono orifizi che meritano essere presi in considerazione; aprite le natiche e fatemi vedere lo sfintere

11R e 12R si chinano in avanti, divaricando le gambe, con le mani si afferrano le natiche e le allargano per consentirti di osservare il loro ano; le osservi, poi:

SF10-Si, avete bisogno anche di essere duramente sodomizzate. Ci penseremo. Ora lo scudiscio

Le due Monache vengono fatte alzare, i loro seni vengono avvolti e stretti da una corda, vengono fatte avvicinare una di fronte all’altra, poi i seni vengono legati tra loro, in modo da mantenerle vicine l’una contro l’altra; i bracciali dei polsi vengono agganciati ad una carrucola e le braccia vengono issate sopra la testa, poi ti avvicini all’armadio e cerchi un paio di morse, trovi due piccole morse a coccodrillo e ti viene un’idea:

SF10-Tirate fuori la lingua ed avvicinatele

Con evidente imbarazzo ed un poco di disgusto le due Monache avvicinano le loro lingue, le afferri, le avvicini e le mantieni unite tra loro con le morse a coccodrillo. Oltre al dolore delle morse sulla lingua, le due Monache si vengono a trovare con le loro bocche vicine e le lingue a contatto tra loro, in questo modo ogni pur piccolo movimento di anche una sola di loro due, provoca tensione e dolore.

SF10-Così potrete gustare voi stesse il sapore del vostro dolore

Dopo qualche secondo, entrambe iniziano a sbavare, lo sforzo che fanno per evitare di lamentarsi è molto evidente, S22 è stupita dal tuo operato, prende dall’armadio lo scudiscio e dice:

S22-SF10 hai avuto una buona idea, vuoi incominciare a colpirle?
SF10-No no, fai tu, starò qui con le mie Monache ad osservare

S22 si posiziona dietro a 12R e dice:

S22-11R incomincerò da te, ora riceverai 50 colpi di scudiscio sulla schiena e sui fianchi. Ti ricordo che non ti è consentito piangere, urlare o lamentarti, se lo farai verrai punita

Dopodiché alza il braccio ed incomincia a scudisciare 11R, nella sala si sente solo il rumore secco dei colpi di scudiscio sulla schiena della Monaca, in quelle condizioni la Monaca deve anche cercare di stare il più possibile immobile o i suoi movimenti provocano trazioni ai seni e, soprattutto, alla lingua di entrambe. Ti ecciti nel vederla soffrire, le vedi chiaramente in viso lo sforzo che fa per non urlare; i colpi di scudiscio non fanno sanguinare, ma fanno ugualmente molto male; la crudeltà di quello strumento sta nel fatto che consente di colpire la pelle innumerevoli volte senza che questa venga ferita; in questo modo la Monaca può essere sottoposta ad una lunga ed estenuante fustigazione. Osservi la scena eccitata, le due Monache cercano di avvicinarsi il più possibile, le loro labbra sono vicine fino a toccarsi e le loro salive si mischiano colando lungo il viso, il collo, fino a gocciolare sopra i seni; ti piace guardare, ti eccita profondamente, osservi le tue Monache, 65N ha i capezzoli sanguinanti dopo essere stata colpita con il rattan nel pomeriggio e 16L ha i seni lividi dai tratti di corda; fai alzare 16L, ti porti dietro di lei e le afferri le mammelle stringendole ripetutamente e mentre le infliggi un dolore terribile ai seni, le sussurri nelle orecchie:

SF10-Non ti preoccupare mia cara, dopo tocca anche a voi, intanto occupiamoci del tuo seno… ti fa male, vero?
16L-Si Signora, il dolore è terribile, ma è mio dovere soffrire

E mentre 22S procede con il colpire 11R tu, con le mammelle di 16L tra le mani, ti godi il suo corpo; mentre le stringi senti i fremiti di dolore dei suoi muscoli, allora stringi ancora di più fino a sentire un suo flebile lamento. 16L stringe i denti, il dolore al seno è insopportabile, i tratti di corda le hanno provocato degli stiramenti muscolari che ora le fanno vedere le stelle. Mentre ti stringi a 16L il tuo seno preme contro la sua schiena ed anche a te fanno male le mammelle, ti stringi ancora di più e le sussurri un orecchio:

SF10-Anche a me fa male il seno, 5 tratti di corda mi hanno sfibrato i nervi; 16L godiamo insieme di questo dolore
16L-Si Signora

Il dolore è forte ed intenso, ti lacrimano gli occhi, ma non è un piangere, è un riflesso involontario che però può essere interpretato come volontà di piangere, ma a te non importa che sia un riflesso involontario, a te importa essere punita per questo:

SF10-22S dopo il Trattamento delle Monache tocca a me essere punita
22S-Smettila, sei una Sacerdotessa e devi essere in condizioni di gestire le Monache, se vuoi passare la tua vita tra i tormenti non hai che da diventare una Vestale. Ora dobbiamo continuare
SF10-Hai ragione, procediamo anche con 12R

giorno 2 ore 02:00

Prendi anche tu uno scudiscio dall’armadio ed incominci a colpire 12R, alternandoli con quelli inferti da 22S; le due Monache si contorcono dal dolore e, così facendo, si infliggono ulteriore dolore alla lingua; dieci minuti dopo il Trattamento dello Scudiscio ha termine, le due Monache vengono slegate e fatte inginocchiare, ti dirigi verso 65N, la guardi e le dici:

SF10-Ora tocca a noi, era da tanto che aspettavo questo momento
65N-Signora anche io aspettavo questo momento, il mio corpo è a sua disposizione
SF10-Verrai incatenata insieme a 16L come 11R e 12R, riceverete 50 colpi entrambe, contemporaneamente

Dieci minuti dopo 65N e 16L hanno le lingue strette dalle morse e stanno già sbavando; i seni, essendo di dimensioni decisamente diverse non possono essere legati tra loro, quindi 22S ha pensato bene di utilizzare delle morse sui capezzoli e legare tra loro; questa idea della Sacerdotessa ti eccita non poco, i capezzoli di 65N sono ancora insanguinati a causa dei colpi ricevuti nel pomeriggio. Ti eccita vedere una donna ed una ragazza agganciate per la lingua, le osservi mentre incominciate a colpirle, dapprima in mezzo alla schiena, poi si passa per i fianchi, sotto le ascelle, di lato ai seni; le fitte di dolore colpiscono le due Monache, le vedi che si sforzano per non urlare, ma il dolore è tale che dopo poco 65N non resiste e si mette a piangere. Come se nulla fosse successo le scudisciate continuano incessantemente e dopo qualche colpo anche 16L si lascia scappare delle urla e scoppia a piangere:

SF10-65N e 16L per aver urlato e pianto durante il Trattamento verrete punite mediante fustigazione a sangue che verrà eseguita domani mattina al ritorno dal refettorio

Giorno 2 ore 03:00

Dopo che le due Monache sono state slegate tu e S22 decidete di ritornare nella camerata. Non appena entrate vedete che tra tutte le altre Monache alcune non hanno resistito, 13L e 15L sono ancora inginocchiate sull’asse, le altre si sono accucciate a terra; d’altra parte era anche prevedibile in quanto sono giovani Monache senza esperienza, ancora da formare.

SF10-13L e 15L potete rialzarvi, togliervi le morse dai capezzoli poi potete andare a riposarvi; domani sarà una giornata difficile. Invece voi 60N, 62N, 63N 64N ed anche voi due 65N e 16L, passerete il resto della notte nuovamente in ginocchio sulle assi, io vi farò compagnia, S22 incatenami i polsi ai capezzoli

Prendi un’asse dall’armadio e la poni a terra di fronte alle alte Monache, ti inginocchi sopra mentre S22 prende delle morse, te le mette sui capezzoli poi aggancia gli anelli dei bracciali alle morse costringendoti, così, a mantenere sollevate le braccia per evitare la trazione delle morse; sei pronta alla sofferenza per il resto della notte:

SF10-Rimarremo così a soffrire per le prossime tre ore, dovrete mantenere quella posizione, altrimenti domani mattina verrete anche voi frustate a sangue come 65N e 16L

65N alza la mano e le concedi di parlare

65N-Signora merito che anche io venga incatenata ai capezzoli
SF10-Non ce ne sarebbe bisogno, tra l’altro sei già stata colpita a sangue sui capezzoli, però se lo ritieni, lo faremo, mi piace che tu ti renda disponibile al dolore ed alla sofferenza
65N-Signora mi faccia mettere anche dei grani di sale nelle ferite, sarà più doloroso e la punizione più efficace
SF10-Con piacere mia cara, S22 provvedi tu per favore?

Le altre Monache vi guardano allibite, anche S22 non si aspettava una reazione simile da parte di una Monaca così giovane ed inesperta; subito prende dall’armadio un po’ di sale grosso e due morse, poi aprendo con le dita le ferite sui capezzoli le infila qualche grano, infine le mette le morse e le incatena i polsi ai capezzoli; 65N ha già le lacrime che le scendono sulle guance, ma si trattiene dal lamentarsi; la vedi soffrire, vedi i suoi sforzi per rispettare una delle Regole principali del Convento, ma ti rendi conto di quanto sia impossibile rispettarle in quel frangente:

SF10-65N, puoi piangere ed urlare a tuo piacimento, non stai affrontando un Trattamento normale dove è nostro dovere rispettare la Regola, anzi, voglio sentirti urlare dal dolore, così come urlerai dal dolore domani durante la fustigazione

Sentendosi libera di poter lasciarsi andare, 65N si mette ad urlare ed a piangere; non avrebbe resistito nel trattenersi. Sei eccitata, vorresti che qualcuno ti facesse godere mentre le urla ed i pianti di 65N avvolgono la stanza; osservi le altre Monache, sono ammutolite, il dolore alle ginocchia è terribile e certamente dopo tutte quelle ore in cui saranno costrette a rimanervi, i danni ai legamenti si faranno sentire. Ti soffermi su 60N, ormai la sua gara con 65N su chi fosse la più masochista può considerarsi terminata, la Monaca, che in altre occasioni avrebbe anche lei richiesto di essere sottoposta al dolore, questa volta se ne guarda bene dal lasciarsi coinvolgere.

Giorno 2 ore 05:00

Sono passate due ore, il dolore alle ginocchia, sia per te che per tutte le altre Monache, è arrivato al culmine, i crampi alle braccia vi hanno costretto a lasciarle andare rimanendo appese ai capezzoli tramite le morse e ciò mette in trazione i capezzoli incrementando il dolore. Tutte stanno piangendo e lamentandosi, anche tu non riesci a trattenere le lacrime e 65N ormai sfinita dal male, emette solo dei flebili lamenti. S22 si rende conto della situazione e ti dice:

S22-Forse è il caso di smettere o sarete tutte fuori gioco per l’intera giornata!!
SF10-Hai ragione, aiutiamole a rialzarsi

Ma tu stessa sei la prima ad aver bisogno di supporto, per prima cosa S22 ti toglie le morse dai capezzoli poi ti prende per un braccio e ti aiuta ad alzarti; fai fatica a stare in piedi, le ginocchia ovviamente non riescono a sorreggerti costringendo voi Sacerdotesse a farvi aiutare dalle altre Monache 11L, 12L, 13L e 15L. Ti avvicini a 65N, la osservi inginocchiata, semi svenuta dal dolore, le accarezzi il viso e lei, con voce flebile:

65N-Sono sua mia Signora

Le togli le morse e le slacci i bracciali, poi la aiuti a rialzarsi e la accompagni al suo letto e, mentre 65N si rimette a fatica la sua tunica, vai verso 60N, mentre la aiuti a rialzarsi le dici:

SF10-Mi aspettavo che ti proponessi per il dolore, invece sei rimasta li come le altre; mi hai un po’ delusa, sai?
60N-Non ce la facevo più mia Signora, non avrei sopportato altro dolore
SF10-Hai visto 65N, lei non si è tirata indietro
60N-Non sono più in grado di farmi infliggere il dolore, mi limito e mi impegno al massimo sulle pratiche quotidiane, rispetto le regole, ma non intendo più propormi per aggiunte gratuite di sofferenza
SF10-E’ un peccato, puntavo molto su di te
60N-Non so cosa dirle mia Signora, vuol dire che le sue pruderie le sfogherà con quella Monaca, 65N!!
SF10-Sicuramente. Per te invece ho in mente un bel programma, prima voglio vederti inchiodata e flagellata, poi quando sarai in carcere faremo in modo che il tuo futuro sia con le Vestali
60N-Ci riuscirà bene mia Signora, sono sicura che mi farà fare quella fine

Piano piano tutte le Monache si rimettono la tunica e si sdraiano a letto, cercando di recuperare un poco le forze prima della sveglia

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110-I Tratti di Corda

Giorno 1 ore 22:00

Segui S14 verso la zona riservata alle Sacerdotesse, a quell’ora di sera alcune Sacerdotesse si appartano con qualche Monaca; nonostante sia proibito provare piacere e specialmente quello sessuale, alcune Sacerdotesse, trasgredendo la Regola, ne approfittano della posizione predominante per il loro piacere, ad iniziare proprio dalla Badessa stessa. Anche tu hai avuto più di una occasione per avere orgasmi e non vedevi l’ora di arrivare dove sei arrivata per poterne approfittare anche tu. Osservi il viavai e ti meravigli, di certo avevo più di qualche sospetto, ma così proprio non te lo saresti mai immaginata:

SF10-Non credevo di trovare tante Monache qui!!
S14-Lo so, qualche Sacerdotessa esagera, d’altra parte già la Badessa era una che non lesinava
SF10-Ma dovrebbe essere proibito, però qui vedo che tutte se ne fregano
S14-Si, è vero!! e la cosa sta degenerando al punto che S00 si sta spazientendo e già alcune volte ha fatto presente che questa situazione non può andare avanti così
SF10-Quindi qui ti puoi portare una Monaca che scegli?
S14-Si, be anche tra noi Sacerdotesse ovviamente
SF10-Tu l’hai mai fatto?
S14-Si, ogni tanto vengo qui, perchè vuoi portarti qui qualcuna? Ho visto che ti interessa 65N ed anche 60N…!!
SF10-Si, ho proprio voglia di godere del dolore di 65N, prima quando l’ho bastonata sui capezzoli quasi ho goduto, ma ora ho bisogno di soffrire io, sono curiosa di provare i tratti di corda
S14-E’ necessario che tu abbia il seno più grosso, ma la pratica per ingrossare il seno è un po’ complicata ed abbiamo bisogno di Sacerdotesse esperte, andiamo da S00
SF10-S00??? proprio lei? ma cosa dirà?
S14-S00 favorisce sempre coloro che vogliono sottoporsi al dolore, vedrai che non avrà nulla da dire

Dopo qualche attimo arrivate davanti ad una porta, S14 si ferma un attimo e dice:

S14-questa è la sala delle Sacerdotesse, qui ci riuniamo spesso con la Badessa, S00 dovrebbe essere qui, entriamo

Apre la porta ed entrate nella sala; non appena dentro ti rendi conto che quello è un salone delle torture, in ogni angolo ci sono strumenti, attrezzi, palchi, tralicci, argani, catene; nella sala c’è S00, seduta su una poltrona, ed alcune Sacerdotesse inginocchiate di fronte ad una loro compagna; a parte S00 che indossa la tunica, le altre sono tutte completamente nude, stanno osservando un’altra Sacerdotessa, incatenata in mezzo alla sala, a mani e braccia divaricate, il suo corpo è ricoperto da ferite di una dura fustigazione, ha la testa reclinata in avanti e sta sbavando saliva e sangue. Mentre la osservi stupefatta, S00 vi vede e dice:

S00-S14 ed SF10, arrivate tardi, S60 è stata appena frustata a sangue
S14-Cosa ha fatto Signora?
S00-Nulla, questa volta è toccato a lei; aveva bisogno di soffrire un po’. Perchè siete qui?
SF10-Signora, oggi mentre sottoponevamo le Monache alla sospensione per i seni, alcune di loro hanno violato la Regola del non lamentarsi e, quindi, sono state punite con tre tratti corda. Io non ho mai subito quella punizione ed ero interessata a provarla, ma S14 mi ha fatto notare che i miei seni non hanno una dimensione sufficiente per poter subire i tratti corda. Mi ha detto che è possibile aumentare temporaneamente il seno, così come è stato fatto con N44 che è stata inchiodata e flagellata, quindi chiedo che mi vengano aumentate le mammelle in modo da poter subire la corda
S00-Certamente, ma perchè vuoi subire i tratti di corda?
SF10-Perchè non l’ho mai subito e volevo provare; inoltre ho bisogno di soffrire, il Trattamento e la Punizione delle Monache oggi mi ha eccitata, quindi merito la sofferenza
S00-Molto bene SF10, mi piace lo spirito con cui affronti il compito che ti è stato assegnato. Tu S14, non hai bisogno di farti aumentare il seno
S14-No Signora
S00-Bene, allora cosa ne dici di fare compagnia a SF10?
S14-Va bene Signora

Stupita osservi S14, non ti saresti aspettata una cosa simile, ma guardando bene in faccia S14 non la vedi del tutto contrariata, come se in fondo sapesse che sarebbe toccato anche a lei.

S00-Bene, andate a prendere l’occorrente per SF10 e tu S14 incomincia pure a legarti le mammelle

Una Sacerdotessa le consegna una corda, S14 si afferra una mammella, la solleva ed incomincia ad avvolgerla con la corda, stringendola forte alla base; con la forma che ha il suo seno è un’operazione molto facile, una volta che la corda è stretta ed il nodo con l’occhiello per l’aggancio dell’argano è pronto il seno risalta gonfio che pare per esplodere; intanto è arrivata la Sacerdotessa con un’asta portaflebo ed una sacca di soluzione isotonica; S00 intanto dice:

S00-Issatela in punta di piedi

Due Sacerdotesse ti afferrano e ti tolgono la tunica, ti incatenano i polsi ad una corda che scende da una carrucola e poi ti issano le braccia fino al punto in cui ti sollevi sulle punte dei piedi; S00 continua:

S00-Ora ti verranno infilati nella base di ogni mammella 4 aghi che serviranno per iniettarti la soluzione fisiologica che verrà assorbita dai tessuti. Nelle prossime due ore ti verranno somministrati circa 240 cc di soluzione in ogni mammella ed al termine delle due ore i tessuti saranno gonfi di liquido ed i tuoi seni saranno in grado di essere legati. Ci vorranno poi una decina di giorni prima che il liquido venga riassorbito

Dopodichè prepara l’occorrente per eseguire l’ipodermoclisi, due tubi innestati in un rubinetto infilato nella sacca contenente la soluzione isotonica a cui sono collegati 4 aghi ciascuno. S00 infilza gli aghi alla base delle mammelle, apre i due rubinetti ed il liquido incomincia a scorrere; dopo qualche attimo senti un leggero dolore sordo, sopportabilissimo, è più forte il dolore alle braccia obbligata a rimanere in punta di piedi. Intanto di fronte a te vedi S60, da quella posizione puoi osservarla bene e con attenzione; le gambe e le braccia divaricate ti consentono di vedere che ogni parte della sue pelle è ricoperta da ferite, la fustigazione a cui è stata sottoposta è stata dura, si sta lamentando con un filo di voce, gocce di sangue stanno colando dalle ferite. Sui seni e specialmente sui capezzoli risaltano i segni profondi e sanguinanti della frusta; S00 si avvicina a S60, le solleva il viso e le dice:

Giorno 1 ore 22:15

S00-E’ stata una bella fustigazione vero?

Con un filo di voce la Sacerdotessa le risponde:

S60- Si Signora, ne avevo bisogno, ora il sale
S00-Certo, non me lo sono dimenticata. Tu, mettile il morso tra i denti e cospargile le ferite di sale, S60 non ha terminato di soffrire ed urlare

Una Sacerdotessa si avvicina con un secchio contenente del sale grosso, ne afferra una manciata ed la cosparge sulla schiena della Sacerdotessa; al contatto con il sale la donna si inarca ed inizia ad urlare dal dolore, la Sacerdotessa, imperterrita, prende altro sale grosso e le massaggia la pelle ferita, sulle spalle, sui fianchi, sui glutei, le cosce, per poi passare davanti sul ventre e sui seni. Mentre inizi a sentire che il dolore al seno sta aumentando, la vista delle sofferenze di S60 ti emoziona e spaventa un po’, intanto pensi che è così che volevi essere frustata, che vuoi essere frustata, ti riprometti di offrirti volontaria per la prossima sessione; ti eccita pensare alla sofferenza che si deve provare in quelle condizioni, vedi S60 che si agita sulle catene mentre viene “massaggiata” dai grani di sale. Intanto le mammelle si stanno riempiendo di liquido provocandoti un dolore sordo sempre più intenso, S14 ha il seno che si sta scurendo, è inginocchiata e ti sta osservando:

S14-Si stanno ingrossando SF10! E’ tanto il liquido che ti inietteranno, 240cc per ogni mammella significa che saranno belle grosse, come le mie.
SF10-Mi dispiace S14, non credevo che saresti stata coinvolta anche tu in questa punizione, se l’avessi immaginato non ti avrei chiesto di accompagnarmi
S14-Non preoccuparti, lo sapevo già fin da prima, quando ti ho detto di si
S00-Ma allora perchè hai accettato?
S14-Non volevo lasciarti sola in questo momento e poi merito anch’io un po’ di dolore serio
S00-Ma sei appena stata bastonata sui capezzoli e dopo che sono stati messi pure in trazione, non è stato dolore serio quello?
S14-Si, ma merito anche i tratti di corda

Nel frattempo S00 ascolta il vostro discorso ed interviene:

S00-E li avrai S14, li avrai subito

Giorno 1 ore 22:30

Con un cenno indica a due Sacerdotesse di eseguire; S14 viene afferrata e fatta rialzare, condotta sotto un argano da cui pendono due ganci che vengono infilati nei nodi ad anello che sono stati formati sulla parte superiore delle sue mammelle; l’argano viene azionato ed S14 si solleva da terra. Contrariamente a quanto era stato fatto con le Monache il suo corpo viene sollevato fino alla sommità del soffitto, che in quella sala è alto oltre tre metri; da quella altezza la caduta del corpo produce uno strappo alla tensione che è decisamente maggiore; ad un cenno di S00 l’argano viene sganciato ed S14 precipita fino al punto che le corde si tendono arrestandosi strappando i seni. L’urlo di dolore della Sacerdotessa ti penetra nel cervello, vedi il suo corpo oscillare di fronte a te e le lacrime sul suo volto si confondono con la bava che le cola dalla bocca; subito viene issata nuovamente, poi l’argano viene sganciato e per la seconda volta crolla urlando dal dolore. Quando la corda si tende, con un colpo le mammelle vengono duramente messe in trazione bloccando la caduta; la pelle e le fasce muscolari dei seni subiscono uno strappo tremendo; S00 ti osserva mentre stai guardando il corpo di S14:

S00-Hai visto SF10? E’ ben diverso da come avete fatto con le Monache, basta un’altezza maggiore e la caduta si fa più rovinosa. Tu sentirai più dolore, il liquido che ti sta penetrando nei seni ti causerà una compressione maggiore ed un trauma più doloroso; per un paio di settimane almeno non riuscirai a sfiorarti i seni, naturalmente ciò sarà ininfluente riguardo ai trattamenti che dovrai subire. Mi piaci SF10, mi piace che ti fai sottoporre al dolore, sei diversa dalle altre.

Rimani in silenzio senza dire nulla, le parole di S00 ti lusingano, sei consapevole di essere diventata una Sacerdotessa grazie al tuo modo di interpretare la reclusione nel Convento; molte altre Monache sono rinchiuse per soffrire e subiscono passivamente il loro destino, tu invece interpreti in modo proattivo la clausura. Per te il dolore è la parte fondamentale della tua vita, sia il dolore subito, sia il dolore inflitto; tu godi nel subire la sofferenza e sia nell’infliggerla; per te il Convento è il paradiso, non pensavi potesse esistere un luogo così sacro ed importante per la tua vita, da quanto hai acconsentito a farti rinchiudere la percezione della tua vita è cambiata radicalmente; la strada che devi percorrere è lunga ti si pareranno davanti innumerevoli e difficili sfide, ma la tua volontà per superarle è forte. Ora, quella che hai di fronte, è una sessione importante di dolore; non è impossibile, alla Rocca è stato decisamente più complicato (ma la Rocca è stato uno dei capisaldi importanti che devi superare per raggiungere l’Oblio) ed ora i tratti di corda, seppur tremendi, fanno parte della categoria delle Punizioni e non di Tortura, anche se, eseguite con quella modalità, ti faranno star male e provocheranno dolore per lungo tempo

SF10-Signora, subisco questa punizione non perchè io debba essere punita ma perchè ciò mi rende orgogliosa di subirla. Le chiedo di sottopormi ai tratti di corda affinchè il mio seno sia in condizioni di provare ulteriore dolore nei giorni a seguire; desidero che i Trattamenti a cui dovrò sottostare siano resi più dolorosi dalle condizioni del mio seno. Sono una Sacerdotessa, per me il dolore deve essere la cosa più importante della mia vita

S00-E lo sarà SF10

Giorno 2 ore 00:05

E’ arrivata l’ora fatidica, l’ipodermoclisi è giunta al termine, ti vengono slegate le mani dalla corda dell’argano ma ti vengono legate subito dietro la schiena; il dolore che stai provando alle mammelle è piuttosto forte, senti i muscoli e la pelle in tensione, ti osservi e vedi che il tuo seno è quasi raddoppiato; dopo che ti sono state le mani dietro la schiena, arriva il momento in cui una corda ti viene avvolta sulle mammelle. La Sacerdotessa che esegue la legatura sta stringendo la corda in modo da impedire che il seno fuoriesca in conseguenza dello strappo, mentre sta eseguendo la legatura S00 ti spiega:

S00-I tratti di corda che subirai, come quelli che ha subito S14, sono un po’ diversi da quelli che avete fatto subire alle Monache. Quei tratti punitivi hanno lo scopo di punire la Monaca per la sua violazione della Regola, mentre lo scopo dei vostri tratti di corda è quello di causarvi delle lesioni ai tessuti e quindi sono molto più seri. Con le Monache la caduta del corpo, oltre che ad essere fatta su di un tratto breve, è frenata dallo scorrere della carrucola, per voi invece, non c’è alcun ostacolo, il corpo precipita liberamente da un’altezza maggiore e lo strappo a cui vengono sottoposti i seni è più intenso. I tessuti si dilatano e la pelle si lacera, le conseguenze si faranno sentire per lungo tempo; per te SF10 sarà ancora più dura e doloroso a causa del liquido che ti è stato iniettato per ingrossarti le mammelle, il riassorbimento durerà parecchi giorni

SF10-Vuol dire che per i prossimi giorni daremo priorità ai Trattamenti al Seno mia Signora

L’argano viene azionato, lentamente ti senti sollevare fino a staccare i piedi da terra, incominci ad oscillare, il dolore al seno si fa più intenso, ogni attimo sempre di più; il corpo sale, senti il vuoto sotto di te, hai gli occhi chiusi, non hai voglia di vedere nulla, non serve vedere, serve solo che ti concentri ad ascoltare il dolore che sta crescendo dentro di te. Hai svuotato la testa da tutti i pensieri, per te ora non esiste nient’altro che il dolore che stai per accogliere, sai che stai per affrontare un momento particolare, uno di quei momenti che tanto desideri affrontare; ti fanno paura questi momenti, ma ti eccita il momento in cui sai che stai per essere investita da un’ondata di sofferenza. L’argano si è fermato, il momento è arrivato… tremi… lo sgancio… precipiti in un battere di ciglia, la sensazione di vuoto e poi l’esplosione di dolore, le corde arrestano la tua caduta, i seni vengono strappati ed un bagliore di dolore esplode dentro il tuo cervello; urli dal male, ma non è sufficiente, vorresti urlare di più e più forte. Ora non conta la Regola del “Non urlare”, qui devi urlare, ti sei fatta sottoporre al dolore per poter urlare e l’urlo è l’estrinsecazione del tuo esistere, sei senza fiato mentre il tuo corpo viene issato nuovamente; hai paura, ora il dolore ha mutato forma, ora ti fa paura, vorresti fermare quella tortura, senti un “click”, ti senti precipitare ed un’altra sciabolata apre in due il tuo corpo. Altro dolore, più intenso di quello di prima, te le senti strappare via, una fitta istantanea che poi esplode nel tuo petto fino a raggiungere il cervello, lo rivolta, lo annulla, lo annichila; un attimo ed il corpo risale nuovamente, le lacrime velano gli occhi, a malapena vedi il soffitto avvicinarsi, non capisci, non ragioni, il dolore che stai provando è forte, vorresti che finisse, ma il tuo corpo precipita nuovamente per poi bloccarsi di colpo in un’altra esplosione di dolore. Sbavi dal male, è insopportabile; S00 si avvicina, ti osserva, ti accarezza i capelli:

S00-Cosa ne dici? Ne valeva la pena vero?

Non capisci, hai la mente annebbiata, stai toccando il pavimento con i piedi e le corde agganciate ai seni ti sorreggono; qualche attimo ed il dolore si espande in tutto il corpo, riprendi consapevolezza e ti rendi conto della situazione; guardi S00, poi:

SF10-E’ finita?
S00-Certo, per me si, tre tratti di corda per me sono sufficienti

Non sai quanto tempo sia passato dalla sua risposta, i pensieri riprendono a formarsi nella tua testa, uno fra tanti, non sei normale…:

SF10-Per me no Signora, continui…!!

S00 aziona nuovamente l’argano, il tuo corpo risale nuovamente; nessuna fiata, S14 ti guarda attonita, non si capacita come tu abbia potuto dire quella frase, il dolore che sta provando lei è incredibile e mai si sognerebbe di chiedere di continuare, ma lei non è come te o meglio, tu non sei come le altre, tu sei SF10. Precipiti ancora, le mammelle si strappano nuovamente, la pelle sotto le corde si è lacerata al punto che il sangue sta macchiando le corde, non hai più fiato nemmeno per urlare e intanto l’argano ti solleva ancora, vorresti urlare “basta”, ma la voce non ti esce, un click e precipiti nuovamente, un’altra fitta atroce, questa volta è troppo e con un rantolo perdi i sensi

Giorno 2 ore 01:00

Riprendi lentamente i sensi, ti hanno fatta sdraiare su di un tavolo, apri gli occhi e vedi, offuscata, S14 che sta togliendoti le corde dalle mammelle:

S14-Eccoti, ti sei ripresa finalmente

Cerchi di alzarti, ma barcolli, ti serve tutto l’aiuto di S14; quando ti sei rimessa in piedi piano piano incominci a renderti conto dell’ambiente che tu circonda; vedi S00, le altre Sacerdotesse, S60 ancora incatenata; vedi i segni sulle mammelle di S14 e con timori chini la testa per osservare le tue. Ti spaventi, la pelle dove la corda è stata stretta presenta delle forti escoriazioni, mentre il seno è di un livido blu scuro; ti fa impressione vedere le tue mammelle così ingrossate e così livide; ti reggi a malapena in piedi, provi ad accennare qualche passo, barcolli, ma poi alla fine riesci a stare in piedi senza l’aiuto di S14. S00 ti guarda compiaciuta e ti dice:

S00-Ottimo lavoro SF10, cosa ne pensi?
SF10-Il dolore è tremendo
S00-e vedrai nei prossimi giorni…!!
SF10-è quello che cerco Signora
S00-Bene ora andate, avete del lavoro da svolgere
S14-Cosa Signora, quale lavoro?
S00-Avete delle Monache da sottoporre ai trattamenti, non lo ricordi? e poi non vorrete per caso andare a dormire no?
SF10-No Signora

S14 ti afferra per un braccio ed insieme uscite dalla sala; mentre vi dirigete verso le camerate delle Monache S14 ti chiede:

S14-Come ti senti? ce la fai?
SF10-Mi fa terribilmente male e tu?
S14-Si e vedrai che ci farà male a lungo, ora andiamo a chiamare S22 e poi dalle Monache
SF10-Si hanno bisogno di seri Trattamenti, non si impegnano come dovrebbero

Arrivate nella vostra camerata, entrate ed S22 si sveglia, accende la luce vi vede e dice:

S22-Accidenti come siete ridotte!! e tu SF10… ti hanno aumentato i seni vedo; ti sono piaciuti i tratti di corda?
S14-5 tratti corda, ne ha subiti 5

S22 si ammutolisce subito, sa bene cosa significhino tre tratti di corda ed il sapere che SF10 ne ha subiti 5 la lascia ammutolita; SF10 le dice:

SF10-Dobbiamo sottoporre le Monache al Trattamento
S22-Ma l’hanno subito nel pomeriggio e poi alcune di loro sono state bastonate sui capezzoli, come faranno a resistere?
SF10-Siamo qui appunto per questo, le Monache devono soffrire, devono imparare che la loro esistenza è sofferenza, come la nostra del resto
S22-Andiamo allora
S14-Aspetta, prima accendiamo la luce, si devono denudare e mettersi in piedi davanti al loro letto, le dobbiamo trovare in quel modo
SF10-Vero, quasi me l’ero scordata

S14 azione l’interruttore e poi escono dalla loro stanza, raggiungono la camerata delle Monache, fuori dalla loro porta si sente un vociare indistinto, S22 apre la porta ed entrate, ma nel vedere lo stato in cui sono le Monache rivolgendosi a voi dice:

S22-Domani sarà necessario intraprendere una dura strada punitiva per queste Monache

Vedi che alcune di loro hanno ancora la tunica, altre sono ancora a letto; solo 11R e 12R sono nude di fronte al loro letto, le braccia dietro la schiena e le palme sulle natiche

Dentro di te sorridi nonostante il dolore atroce che ti si sta sviluppando ai seni, 65N non è tra quelle ancora a letto, ma indossa ancora la tunica; sarà eccitante punirla….

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109-Le tue Monache

Giorno 1 ore 15:00

16L è sconvolta dal dolore, 64N, la nuova Monaca, appesa anch’essa per le mammelle sta tremando dalla paura, la vedi e ti avvicini:

SF10-Hai paura? Tremi dalla paura? Dovresti essere felice e non vedere l’ora di essere sottoposta anche tu a quel dolore, non sei curiosa? Non senti il desiderio di precipitare e sentirti strappare le mammelle? Vedrai che piano piano imparerai

Il terrore però è anche disegnato sui volti delle altre giovani Monache al punto che la paura fa passare in secondo piano la sensazione di oppressione causata dal reggiseno; S00 fa un cenno alle altre due Sacerdotesse e queste subito azionano l’argano di quelle che indossano il reggiseno:

S00-Non possiamo sospenderle, però possiamo mettere loro in trazione i seni, i supporti che hanno avvitati nei reggiseni premeranno sulle loro mammelle e sarà così ugualmente doloroso. Se urleranno o piangeranno, non potendo somministrare loro dei tratti di corda, le colpiremo col rattan sui capezzoli, così come ho visto che avete fatto con S14.

Man mano che l’argano issa i corpi delle Monache queste si sollevano sulle punte dei piedi, la tua attenzione va verso 65N, ti piace osservarla mentre sta soffrendo, lei lo nota e ti abbozza un invisibile sorriso, in fondo era quello che anche lei voleva; ti avvicini, le prendi le braccia e le leghi dietro alla schiena, poi ti porti davanti a lei, vorresti baciarla, leccarla, farla godere e godere anche tu della sua bocca; sei ancora incantata dal suo corpo minuto quando la senti urlare:

65N-No basta, vi prego, toglietemi giù da qui

Come con una secchiata d’acqua in faccia ti riprendi dal torpore, la sua voce ha rimbombato nel silenzio, la guardi negli occhi, ma vedi nel suo sguardo una luce complice, 65N ha urlato per farsi punire.

S00-Bene, un’altra Monaca in punizione, fra un paio d’ore assaggerai il rattan sui capezzoli, ora devi rimanere con i seni in trazione

60N ha assistito alla scena, anche lei non vuole essere da meno e mettendosi a piangere:

60N-Mi fa male, vi prego…

S00 abbozza un sorriso e dice:

S00-Piano piano arrivano tutte; che subiscano il Trattamento al Seno per tre ore, poi stasera dopo cena procederete alle punizioni

Detto ciò S00 se ne va e vi lascia sole con le Monache; ti convinci che nel giro di poco tempo anche le altre Monache cadranno in errore, però ti piace vederle in quella condizione, ora aspetti che 64N si lasci andare per vederla con i suoi seni strappati, poi ci sono 62N e 63N, due Monache senza carattere, su cui non riesci a percepire nessun tipo di eccitazione o interesse, il dolore su di loro non ti eccita, le vedi come oggetti e basta; ti riprometti di studiare per loro qualcosa di particolare. Il tuo interesse si sposta sulle Monache presenti già da tempo, una è abbastanza giovane, 13L alta, bionda, un bel corpo armonico e sodo, poi vedi 11R e 12R, non sono due ragazzine, i loro corpi portano i segni di lunghi trattamenti e torture, ma non vedi i segni dei chiodi e della flagellazione, evidentemente nessuna di loro due ha mai subito il supplizio o è stata in carcere. Ti compiaci di ciò, ma non perchè le due Monache hanno dimostrato di essere ligie alle regole, ma perchè ti sta balenando l’idea di portarle al limite e di vederle inchiodate e magari di essere tu stessa ad eseguire la flagellazione; i loro seni ti affascinano, abbondanti e legati stretti, i loro corpi stanno oscillando; mentre sei assorta ad osservarle ti si avvicina S22:

S22-Loro due sono mie
SF10-Certo, certo, stavo solo notando che non hanno mai subito il supplizio
S22-Perchè sono Monache che si impegnano seriamente nel loro dovere, affrontano il dovere della sofferenza con impegno ed abnegazione, vedremo se le Monache che gestirai tu saranno in grado di fare altrettanto

Rimani sorpresa dalla reazione di S22, evidentemente una parte di gelosia si è impadronita di lei, vorresti reagire con forza, ma ti trattieni e le dici:

SF10-Buon per loro se sono ligie al dovere, ma non preoccuparti non te le tocco, te le lascio senza problemi

Sei rimasta un po’ turbata dall’accaduto, ti metti da parte ad osservare le Monache nel loro trattamento, vedi gli sforzi che fanno per non lamentarsi

Giorno 1 ore 15:30

64N non resiste più dal dolore, si mette a piangere

64N-Nooo vi prego, no non resisto, vi prego

S22 aziona l’argano e il corpo di 64N si alza due metri da terra, le vedi il terrore negli occhi, poi lo sgancio, il corpo che cade e si blocca poco dopo, le mammelle vengono tirate e 64N lancia un urlo di dolore, S22 la fa risalire nuovamente e le dice:

S22-Fa male, tanto, lo so, dovevi pensarci prima di piangere e lamentarti

E sgancia nuovamente l’argano, altra caduta, altro dolore per la Monaca; la osservi mentre oscilla, dalla bocca le esce della bava, piange 64N e cerca di farfugliare un pietoso:

64N-Basta vi prego

Il corpo risale per la terza volta, un attimo di sospensione poi il terzo crollo, urla, dolore, le mammelle compresse dalle corde subiscono un trauma profondo, sei eccitata, non avevi mai visto una punizione simile, ora vorresti provarla anche tu. I tuoi seni sono sufficienti per essere legati e per essere sollevata, ma sospetti che non sia sufficiente per una tortura così; vai da S14:

SF10-Non ho mai provato i tratti di corda

S14 ti osserva, sulla sua tunica, in corrispondenza dei capezzoli ci sono delle macchie di sangue

S14-Fa un male tremendo, a me S00 lo fa subire spesso, ma con il mio seno è facile, con te è un po’ più difficile, bisognerà provare a gonfiarlo

Gonfiare il seno, le parole di S14 ti eccitano ancora di più; ricordi quando hanno gonfiato quello di N44 prima di inchiodarla per il supplizio, guardi S14 e le dici:

SF10-Voglio provare
S14-Basta che ti lamenti quando ti appendono e la cosa è fatta
SF10-No, sarebbe una violazione delle Regole
S14-Possiamo organizzarlo per il venerdì sera, quando qualcuna si sottoporrà al Dolore dei Genitali, tu puoi approfittarne per subire i tratti di corda
SF10-Vediamo, ora dedichiamoci alle Monache

Ti inginocchi di fronte alle Monache, lo stesso fanno S14 ed S22

Giorno 1 ore 16:00

Il vedere quelle Monache nude che stanno affrontando il loro Trattamento al seno ti eccita a fondo, non vedi l’ora che arrivi il dopo cena per procedere alla fustigazione dei capezzoli. Il tempo passa e la sofferenza nelle Monache si fa sempre più intensa, 11R e 12R sembravano quelle che potevano resistere più delle altre, ma anche loro si lasciano sfuggire dei lamenti, subito S22 si alza ed incomincia ad azionare l’argano per sollevare 11R; dopo qualche attimo l’argano viene sganciato ed il corpo della Monaca cade per poi bloccarsi a poca distanza dal pavimento con un profondo urlo di dolore della Monaca; incurante delle sue grida S22 la solleva nuovamente e la fa ricadere. Il corpo della Monaca oscilla mentre viene sollevato per la terza volta, 11R tra le lacrime fatica ad implorare di fermarsi, ma per la terza volta le sue mammelle vengono duramente strattonate; 11R viene lasciata in lacrime a sbavare dal dolore. Poi arriva il turno di 12R, la Monaca non è molto alta, ma i suoi seni sono decisamente voluminosi, viene sollevata e poi fatta cadere; le sue urla penetrano nelle orecchie di tutti, si agita mentre viene nuovamente sollevata, tra le lacrime implora di smetterla, ma S22 imperterrita non si ferma e la fa cadere una seconda volta, poi una terza, ma 12R sviene dal dolore; viene fatta rinvenire immediatamente, poi il suo corpo viene rimesso in posizione appesa come le altre, affinchè possa continuare con il suo Trattamento.

Giorno 1 ore 17:30

Arriva inevitabilmente il turno di 13L, anche lei si lamenta per il dolore al seno; le sue mammelle non sono così prosperose, riescono ad essere legate e la Monaca appesa, ma non sarebbero in grado di sostenere i tratti di corda; il seno di 13L è un po’ come il tuo; S14 osserva prima 13L poi ti osserva:

S14-SF10 cosa facciamo? non possiamo sottoporla ai tratti di corda, la legatura delle sue mammelle non reggerebbe

Ti avvicini alla Monaca, le afferri un seno cercando di capire cosa fare:

SF10-Hai il seno come il mio. Io questa sera mi farò aumentare il volume delle mammelle e proverò i tratti di corda, tu cosa preferisci? fustigazione sui capezzoli o ingrossamento delle mammelle e tratti di corda? Vedo che hai dei lividi alle mammelle, sei stata bastonata?

13L-Si Signora, sono stata bastonata sui seni tre giorni fa, mi faccia frustare sui capezzoli

SF10-D’accordo, come vuoi, ti verranno lacerati i capezzoli a colpi di rattan come le altre, ora datemi un reggiseno, è giusto che lo indossi

S22 ti consegna lo strumento, lo afferri e le metti le mammelle all’interno delle fasce, le richiudi e le stringi, poi inserisci nei fori i perni per comprimere le mammelle, quando hai terminato dici:

SF10-Intanto mettetela in trazione

S22 aziona l’argano fino a farla rimanere in punta di piedi

Giorno 1 ore 18:50

Si sente il suono della campana che preannuncia l’inizio della cena, il segnale indica alle Sacerdotesse di preparare le Monache affinché possano andare in refettorio per la cena; le Monache vengono abbassate, vengono tolte loro le corde e reggiseni Le Monache finalmente hanno le mammelle libere, le osservi mentre si rimettono la tunica; le corde e le fasce con i perni hanno lasciato i segni sui loro seni; alla base delle mammelle di 11R, 12R, 16L e 64 N è evidente il livido causato dallo strappo della corda. Le osservi mentre cercano di infilarsi la tunica che, andando a posizionarsi con l’elastico proprio sopra le mammelle, causa loro dolore; le vedi mentre cercano di sfiorarsi il meno possibile, non riesci ad immaginare il tipo di dolore che possano sentire e non vedi l’ora che arrivi il dopo cena per poterlo subire anche tu.

Giorno 1 ore 19:00

Le Monache sono in refettorio, sedute ai loro posti pronte per consumare la cena, le Novizie iniziano a portare le ciotole con la minestra; quelle ragazze che indossano solo le mutandine e sono incatenate ti eccitano, due di loro hanno la schiena insanguinata; come per istinto il tuo sguardo va verso 65N e lei se ne accorge, vedi nei suoi occhi uno sguardo complice, anche lei osserva le due Novizie, poi ritorna a guardarti, vedi un lieve cenno di assenso sul suo volto; una vampata di calore ti sale dal basso ventre, a fatica trattieni l’eccitazione. La cena prosegue normalmente, senza fatti particolari; le Monache mangiano in silenzio, solo le Sacerdotesse osano sussurrarsi qualche cosa e nel refettorio l’unico rumore che regna è quello delle posate e delle stoviglie

Giorno 1 ore 21:00

La cena è terminata, le Monache e le Novizie si ritirano nelle loro camerate. La sera nel Convento è il momento in cui le Monache affrontano le eventuali punizioni che sono state loro comminate, la sera è un momento particolare di raccoglimento che precede l’orario per andare a coricarsi per la notte. Ti ritrovi nella camerata con le Monache che ti sono state assegnate, è il momento per alcune di loro per subire la punizione; le Monache che, durante il Trattamento al Seno del pomeriggio, hanno violato la Regola del non lamentarsi e che non hanno potuto subire la punizione dei Tratti di Corda per la non adeguata dimensione delle mammelle, ora devono essere sottoposte alla fustigazione sui capezzoli. Insieme a te ci sono le altre due Sacerdotesse del pomeriggio, S22 ed S14, attendono i tuoi ordini:

SF10-E’ ora che quelle di voi che si sono lamentate e non sono state punite, subiscano ciò che meritano. Quindi: 13L, 15L, 60N, 62N, 63N e 65N, denudatevi e mettetevi inginocchio, S14 portami il rattan

La Sacerdotessa prende da un armadio un bastone lungo un metro, dal diametro di un dito, tutte lo conoscono bene, tutte sono state segnate sulle natiche con quello strumento; è doloroso, i suoi colpi provocano dolore a fondo nella carne

SF10-Ora ciascuna di voi verrà colpita sui capezzoli, riceverete 30 colpi in modo tale che la pelle dei capezzoli si laceri, incominciamo con te 65N

S20 ed S14 la afferrano e le legano le mani e le agganciano ad un anello appeso ad una carrucola, le vengono issate le braccia fino a farla rimanere in punta di piedi, ti avvicini al suo fianco, la guardi fissa negli occhi, vedi che sta tremando, la ragazza non ha mai provato quel tipo di punizione specifica, la spaventa il sapere che le bastonate che sta per ricevere le lacerano la pelle dei capezzoli. La tua attenzione si rivolge verso il suo seno minuto, non ti dispiace che 65N non abbia un seno prosperoso, ti piace così come è; senza indugiare sollevi il rattan e lo fai ricadere proprio in mezzo ai capezzoli, colpendoli entrambi; il sibilo del bastone termina con il rumore secco dell’impatto dello strumento sulla sua pelle, 65N urla dal dolore e si mette a piangere. Con quel tipo di fustigazione è impossibile non piangere, il dolore è acuto ed atroce, peggio di una frustata; immediatamente sulla pelle colpita compare un segno rossastro; la osservi, vuoi vedere sul suo viso la smorfia del dolore, sollevi nuovamente il bastone e le somministri un secondo colpo, cercando di colpire entrambi i capezzoli. Il terzo colpo sfiora un capezzolo ma colpisce in pieno quell’altro, 65N dal dolore si contorce cercando di togliere le mammelle dalla traiettoria del bastone, ma è tutto inutile, le somministri altre due bastonate una di seguito all’altra; i segni sulla pelle stanno aumentando, sono rosso cupo, la Monaca si dispera dal male; i capezzoli sono una zona del seno molto delicata, il dolore viene percepito molto più intensamente. Al quindicesimo colpo la pelle si sta aprendo e sta iniziando a sanguinare, ti fermi per un momento:

SF10-Monaca, spero che questa punizione ti aiuti a farti concentrare per rispettare le Regole, con i prossimi colpi i capezzoli si lacereranno e le ragadi che si formeranno ti faranno male per molto tempo e ciò contribuirà a renderti più dolorosi anche i prossimi Trattamenti che dovrai subire, ora continuiamo, ti spettano altri quindici colpi

Cercando di imprimere tutta la forza che puoi le infliggi colpi uno dietro l’altro; aspetti solo qualche attimo per consentire al dolore di spandersi per bene, poi il colpo successivo si abbatte sulle ferite aprendole sempre di più. Al trentesimo colpo la punizione termina, la Monaca viene slegata e fatta rimettere in ginocchio. Osservi le altre Monache, poi:

SF10-60N, forza, tocca a te

La ragazza in un attimo è sospesa sulla carrucola, è in punta di piedi, pronta a ricevere le bastonate di punizione. Anche 60N ti eccita, ti senti fremere il ventre mentre ti prepari a colpirla, la guardi negli occhi ed anche in lei vedi uno sguardo di come di complicità, anche lei sa che deve fare di tutto per essere una brava Monaca; così, per non essere da meno rispetto a 65N, si fa forza e dice:

60N-Signora sono pronta a ricevere la mia punizione, mi laceri i capezzoli, me lo merito

Inizi a colpirla, bastonata dopo bastonata la resistenza della Monaca si affievolisce sempre di più e tra lacrime ed urla si lascia andare sorretta solo dalle braccia; dopo una decina di colpi anche i suoi capezzoli incominciano a sanguinare; nel vederla così sofferente ti ecciti terribilmente, le somministri le bastonate con tutta l’intensità che puoi e man mano che la pelle si lacera senti che ti stai bagnando dall’eccitazione. Al termine del trentesimo colpo la Monaca è svenuta; le altre due Sacerdotesse ti osservano quasi impressionate dalla tua crudezza nel colpire la ragazza; S22 ti viene vicino e ti dice:

S22-Ti è piaciuto, vero?

SF10-Si, mi ha eccitato molto punire quelle due Monache

S22-Non volevi provare i tratti di corda?

SF10-Si, ho bisogno del dolore per calmare la mia eccitazione; S22 continua tu a punire le Monache, S14, mi accompagni?

S14-Certo SF10, andiamo

 

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108-Ora incominci con le tue Monache

Giorno 1 ore 13:00

Raggiungete l’ala del Convento dove sono ubicate le camerate delle Monache, S00 apre la porta e subito le Monache si alzano in piedi, qualcuna era sdraiata altre erano sedute, tutte ora sono in piedi davanti al loro letto, con le mani appoggiate sulle natiche e la testa china; riconosci subito le ex Novizie, le vedi in buona salute nonostante i giorni trascorsi alla Rocca. Le 5 nuove Monache sono tutte da un lato della camerata, sull’altro lato vedi altre 5 Monache che, palesemente, sono in Convento da più tempo; S00 incomincia a parlare:

S00-Vi presento le vostre Sacerdotesse, principalmente loro si occuperanno della vostra Sofferenza quotidiana, hanno il diritto di sottoporvi a tutti i Trattamenti che riterranno idonei, a tutte le Punizioni e Torture che riterranno giuste, ora denudatevi, poi ciascuna di voi si presenterà prima di essere ispezionata.

Senza indugio le Monache si tolgono la tunica e la ripongono piegata sul letto, S00 vi fa cenno di avvicinarvi, vi dirigete dalla prima nuova Monaca:

S00-Ora presentatevi, nome ed età

[ndr. a questo punto ciascuna Monaca dirà la sua sigla e la sua età. Per ovvie ragioni di riservatezza le età non sono precise, ma sono arrotondate, quindi il lettore può avere un’idea più precisa della Monaca]

-Sono 60N ho 30 anni
-io 62N ed ho 20 anni
-63N anni 20
-64N anni 20
-65N Signora ed ho 25anni

S00-Dunque queste sono le ex Novizie, tu SF10 dovresti conoscerle bene; hanno bisogno di essere educate per bene, con durezza e rigore. Passiamo ora alle Monache più “esperte”

-13L anni 30
-11R ho 50 anni
-sono 12R ho 50 anni anche io
-15L 30 anni
-16L anni 45

S00-Come puoi vedere queste Monache hanno già avuto occasione di subire diverse volte Punizioni e Torture, nessuna di loro, però ha mai subito un Supplizio, guarda i loro seni, non portano il segno dei chiodi e la loro schiena non ha le cicatrici da flagello. Rivediamo ora alcune Regole, per voi che siete qui da più tempo, state attente perchè alcune sono cambiate e le applichiamo con queste Sacerdotesse. Sveglia alle 7 del mattino, attenderete le Sacerdotessa e le Novizie che vi porteranno ai bagni dove, a chi sarà concesso, potrete espletare i vostri bisogni, successivamente le Novizie provvederanno a lavarvi. Alle 8 prima colazione in refettorio; alle 8:30 ritornerete in camerata per attendere gli ordini delle Sacerdotesse; il pranzo è a mezzogiorno e la cena alle 19, poi fino alle 21, nella vostra camerata e con le vostre Sacerdotesse, affronterete il resoconto della giornata, alle 21 si spengono le luci e vi coricherete. Gli orari in cui potrete accedere ai bagni sono 7-11-16-22 e comunque saranno regolati dalle Sacerdotesse. Berrete molto spesso affinchè abbiate in continuazione lo stimolo di urinare, stimolo a cui dovrete resistere, specialmente durante i Trattamenti, le Sacerdotesse, a loro discrezione, potranno scegliere di non consentirvi di urinare per un turno, ma vediamo ora quello che riguarda la Sofferenza. Non credo che ci sia bisogno di ripetere che noi Monache abbiamo come unico scopo della nostra vita quello di soffrire; noi esistiamo in quanto dobbiamo essere sottoposte al dolore ed alla umiliazione, ogni momento della giornata ogni nostro pensiero od ogni nostra azione devono essere rivolti alla sofferenza ed al dolore e le vostre Sacerdotesse hanno il compito di far si che affrontiate il vostro dovere con serietà e dedizione. Ciascuna deve affrontare il proprio dolore mediante il Trattamento, durante il quale verranno usati degli strumenti su ogni parte del vostro corpo che vi procureranno dolore o fastidio; affronterete i Trattamenti senza piangere, senza urlare, senza lamentarvi e senza ostacolare l’uso degli Strumenti su di voi. Verrete sottoposte ai Trattamenti in qualsiasi momento e per quante volte verrà deciso dalle Sacerdotesse, anche se sarete punite o se sarete sottoposte alla tortura. Durante la notte potreste essere scelte per il Trattamento notturno, una luce si accenderà e vi farete trovare nude in posizione di fronte al vostro letto, una Sacerdotessa vi preleverà e vi condurrà nella sala dei Trattamenti e vi sottoporrà al dolore; se durante il Trattamento fallirete la Regola della Sopportazione, verrete punite, dopo cinque punizioni verrete rinchiuse in cella per una settimana e torturate. Ricordate che potrete essere rinchiuse in cella solo due volte, alla terza verrete flagellate e mandate in carcere per sei mesi, gli effetti della flagellazione li avete visti tutte. Come dicevo ad alcune di voi non avremo più le mestruazioni mensilmente, tutti i giorni prenderemo una pillola anticoncezionale che bloccherà l’ovulazione impedendo, così, le mestruazioni; la pillola può essere presa anche senza sospensione per lungo periodo, quando viene sospesa, in quel momento, si avranno le mestruazioni, quindi sarà un modo per controllare per ciascuna di noi, il Trattamento delle Mestruazioni. Una volta al mese una di voi verrà sottoposta al ciclo mestruale, quindi verrà sospesa la pillola anticoncezionale e vi verrà dato un forte eccitante; da quel momento per cinque giorni avrete le mestruazioni. Gli effetti di questa nuova profilassi saranno una forte dismenorrea, quindi dolori al ventre, forte sanguinamento, dolore ai seni ed in aggiunta, un notevole aumento della libido. Quando le vostre compagne di camerata provvederanno a ripulirvi, l’azione prolungata della bocca e della lingua sui vostri organi genitali farà si che l’eccitazione, che vi verrà indotta, rischierà di farvi godere e una Monaca che prova orgasmo deve essere torturata e se una delle due torture è stata inflitta a causa di un orgasmo, al supplizio della flagellazione verrà aggiunta la lacerazione dell’apparato genitale. Il venerdì sera è una serata particolare, in ogni camerata ci dovranno essere delle Monache che offriranno il loro dolore agli organi genitali, le Sacerdotesse sceglieranno quelle di voi che dovranno essere sottoposte alla fustigazione sui genitali o al Cavalletto; una di voi, a turno, però dovrà subire la fustigazione a sangue, quindi ogni venerdì notte ci dovrà essere una Monaca con i genitali insanguinati; mentre le Monache subiranno il dolore agli organi genitali le altre assisteranno indossando il cilicio, coloro che durante la settimana avranno subito una punizione, invece del cilicio indosseranno il rostro; per il momento queste sono le novità. Lei è SF10 e sarà la vostra Sacerdotessa di riferimento, verrà aiutata da S14 ed S22; avrà il diritto/dovere di infliggervi qualsiasi Trattamento o punizione che riterrà più opportuna e ora SF10 incominciamo ad occuparci delle tue Monache, principalmente ci occuperemo dei seni, le voglio tutte doloranti per cena. Ci sono diverse Monache che hanno un seno insufficiente per la legatura, useremo i reggiseni; intanto vediamo quelle che possono avere il seno legato.

Giorno 1 ore 14:00

S00 seleziona le Monache che hanno il seno a misura adatta:

11R, 12R, 16L e una nuova Monaca, 64N; queste Monache sono indubbiamente dotate di mammelle decisamente sviluppate; qualche dubbio S00 lo manifesta per 13L e 63N, mentre non ci sono dubbi per il seno di 15L, 60N, 62N e 65N, il loro seno è particolarmente minuto. Sei eccitata, vedere queste 10 donne nude, mentre la Sacerdotessa stringe, palpa, misura la possibilità di usare delle corde; guardi 65N, non vedi l’ora di farle male e lei lo sa, poi dedichi la tua attenzione anche alle altre Monache, quelle che non hai mai visto e che ora fanno parte del gruppo che ti è stato assegnato, intanto S00 dice a S22 ed S14:

S00-voi andate a prendere sei reggiseni e le viti, noi qui incominciamo a legare le mammelle; SF10 incomincia con lei, io voglio dedicarmi a questa ragazza

S00 ti indica 16L, nella camerata ci sono degli armadi dove sono riposti gli strumenti del dolore delle Monache, prendi due corde e ti avvicini a 16L; noti che il suo seno non porta segni evidenti di frustate, ti rivolgi a S00 e le chiedi:

SF10-ma questa Monaca non sembra che abbia sofferto molto, il suo seno è immacolato
S00-Si, è nuova, ha bisogno di essere segnata, occupatene a dovere

Mentre le afferri una mammella la guardi negli occhi e le leggi il terrore sul volto; incominci ad avvolgerle la corda alla base e, stringendo al massimo, fai due giri di corda, la annodi e poi provi a vedere se la legatura è fatta in modo corretto per appenderla per i seni.

SF10-E’ abbastanza stretto, si, ora ti lego anche l’altra e poi verrai appesa
16L-Signora mi fa male
SF10-Sono qui apposta per farti male e tu sei qui per soffrire

Termini di legarle i seni, poi prendi delle morse nell’armadio e gliele metti sui capezzoli, guardandola negli occhi le dici:

SF10-Ora ti inginocchi e mentre aspettiamo anche le altre ti ritorci i capezzoli, prima di appenderti li voglio vedere lividi

Vai verso l’armadio e prendi altre due corde, vai verso le altre due Monache; osservando i loro seni li vedi ricoperti di cicatrici, segno indiscutibile di numerose frustate a sangue:

SF10-Tu chi sei?
11R-Sono 11R Signora Sacerdotessa

11R solleva le braccia ed incrocia le mani sopra la testa in attesa che le vengano legate le mammelle, il suo seno è notevole e lo leghi senza problemi, poi la fai inginocchiare, le metti le morse e le dici:

SF10-Forza, ritorci anche tu i capezzoli

Terza Monaca è 12R, i suoi seni hanno dei lividi freschi, la Monaca ti vede che le stai osservando i segni e ti dice:

12R-Signora sono stata bastonata per punizione
SF10-Per quale motivo?
12R-Mi sono scappate delle urla durante un Trattamento di Scudiscio sui seni, la Sacerdotessa mi ha inflitto 20 colpi di bastone sui seni appoggiati ai ceppi
SF10-Quando hai subito la punizione?
12R-Due giorni fa Signora
SF10-Bene, quindi quando ti appenderemo sentirai più dolore
12R-Si Signora, è mio dovere soffrire il dolore

Dopo averle legato i seni e messo le morse sui capezzoli, 12R si inginocchia ed inizia a ritorcersi pure lei i capezzoli; mentre aspetti che ritornino S22 ed S14 ritorni da 16L:

SF10-Guarda loro due, 11R e 12R, così devi fare, devi ricercare il dolore, se ti risparmi non va bene. Fammi vedere la sofferenza sul tuo volto

Non è facile infliggersi dolore, non tutte ne sono capaci. Le Monache sostanzialmente si dividono in 3 tipologie; quelle come te, che sono consapevoli del loro destino e quindi cercano in tutti i modi di affrontarlo cercando di goderci, un’altra tipologia è quella delle Monache che cercano di sfuggire al loro dovere, fanno di tutto per risparmiarsi, queste sono destinate a fare una brutta fine; infine ci sono quelle che sanno quale sia il loro destino, non lo evitano, ma non si appassionano per la loro sorte. 12R e 11R fanno parte di quest’ultima tipologia, le vedi che non sono entusiaste, mentre 65N e 60N appartengono alla prima tipologia, sono come te. Comprendere che il proprio destino è quello di immersione assoluta nel dolore è l’unico sistema per sopravvivere; andare incontro alla propria sorte, accogliere la sofferenza e farsela propria, fino a goderne il più possibile. 13L, 15L, 62N 3 63N fanno parte della tipologia delle Monache che tentano di sopravvivere, senza tanto entusiasmo, invece 64N fa parte di quelle che cercano di scampare, di evitare. Un mistero sembra essere 16L, è nuova, ancora non sa e non ha capito quale sia il suo destino. Ti chini di fronte a lei, le afferri una morsa ed incominci a tirarla, il capezzolo va subito in trazione, le osservi il volto per cogliere tutte le smorfie della sofferenza; la vedi che sta facendo il possibile per non urlare, ma il compito è arduo, sta stringendo i denti, serrando le labbra e gli occhi; lo sforzo per non urlare è immane, ma tu vuoi che lei urli, con un colpo secco le strappi via la morsa dal capezzolo. Il “tac” che si sente richiama l’attenzione di S00 e delle altre Monache

S00-Vuoi farla urlare?
SF10-Si voglio che urli e pianga, voglio vedere i suoi seni segnati

Afferri anche l’altra morsa, la metti in trazione ritorcendo l’altro capezzolo; per 16L è un inferno, ormai non riesce a trattenere le lacrime, non resiste al punto che urla:

16L-Basta la prego, non resisto più…

Poi anche la seconda morsa viene strappata via facendo urlare la Monaca ancora di più; con un sorriso S00 ti dice:

S00-Contenta? Ora dovrà essere punita
SF10-E’ quello che si merita

Poi rivolgendoti a 11R e 12R:

SF10-Voi due, avete visto il trattamento ai capezzoli di 16L, ora vi afferrate le morse e procedete allo stesso modo

Nel frattempo S14 ed S22 entrano nella camerata con i reggiseni; ricordi di averlo indossato quando eri stata messa in cella e torturata, le Sacerdotesse ne consegnano uno ciascuno ad ogni Monaca le cui mammelle non sono in condizioni di essere legate per una sospensione. Il reggiseno è costituito da due fasce circolari che vengono messe attorno ai seni; queste fasce circolari sono fatte in modo da potersi stringere attorno alla mammella ed hanno una serie di fori filettati dove possono essere avvitate delle punte o, in caso di tortura, delle viti. Quando le punte vengono avvitate le sommità convergono verso il centro della mammella stringendola alla base fino a far sporgere verso l’esterno le ghiandole interne. Queste punte, avvitate in quel modo, costringono il seno ad una forte compressione, provocandone un forte dolore sordo; naturalmente non è possibile sospendere e sollevare la Monaca mediante questo strumento, per questo motivo le Monache subiscono un’aggiunta di Trattamento per compensare il mancato sollevamento. S00 illustra meglio la situazione:

S00-Ora vi verranno avvitati i perni, vi sentirete opprimere i seni, ma non potrete comunque essere sollevate come le altre. Per questo motivo per voi ci sarà un’aggiunta, verrete colpite con il rattan sui capezzoli. SF10, credo che 60N e 65N siano tue Monache ex Novizie, a te l’onore di applicar loro il reggiseno

Seppur logico il modo di indossare il reggiseno, le due ragazze hanno qualche difficoltà, lo strumento è composto da due fasce di metallo su cui ci sono i fori per avvitare i perni o le viti (le viti vengono avvitate nelle carni in caso di tortura); le fasce di metallo hanno un sistema che consente loro di essere strette alla base della mammelle in modo da stringerle il più possibile. Incominci con 65N, con attenzione inserisci le sue mammelle tra le fasce di metallo e le stringi, il suo seno si gonfia in avanti in una piccola semisfera. Le fasce di metallo sono unite nel mezzo da un cordino di cuoio a cui è agganciato un anello e vengono allacciate sulla schiena da due fasce di cuoio con dei fori; durante la tortura in quei fori vengono infilati dei chiodi che penetrano nelle carni. Il reggiseno è sistemato e stretto come si deve, prendi le punte che devono essere avvitate nei fori attorno alle le infili ed incominci ad avvitare, man mano che le punte entrano e premono alla base delle mammelle alla Monaca cresce il dolore, guardi 65N in viso e le vedi la sofferenza che sta crescendo, siamo solo agli inizi e sicuramente la Monaca non ce la farà a non piangere, hai intenzione di metterla in condizioni di essere punita. Quando hai terminato di avvitare le punte, le dai le morse e le dici:

SF10-Forza, in ginocchio anche tu ed incomincia a ritorcere i capezzoli

65N-Si Signora, ai suoi ordini

Ti fermi un attimo ad osservarla e la vedi che, dopo aver indossato le morse, inizia a procurarsi il dolore; lo fa con impegno 65N, lo si vede chiaramente, la ragazza sa che il suo destino è quello di soffrire e di far godere con la sua sofferenza per cui si applica al meglio di se stessa e questo ti rende eccitata in un modo incredibile. Rispetto alle altre 65N ha un valore intrinseco che le altre non hanno, il dolore delle altre Monache è di carattere generale, fa parte del Convento e del modus vivendi delle sue recluse, ma il dolore che 65N vuole affrontare è il dono di se stessa all’ideologia della sofferenza, 65N vuole soffrire non tanto perchè è la “regola” delle Monache del Convento, ma perchè la sua sofferenza ha uno scopo profondo e tu vuoi cogliere questa differenza, perchè è ciò che provi anche tu e in 65N hai trovato una degna compagna. L’altra Monaca di valore più profondo rispetto alle altre è 60N, ti dirigi da lei per farle indossare il reggiseno; la guardi mentre le fasce metalliche si richiudono sulle sue mammelle gonfiandole fino quasi ad esplodere, poi le punte, che lentamente avviti e che piano piano incominciano ad opprimere le ghiandole mammarie. Ricordi quando tempo fa (ma quanto tempo è passato??) anche tu hai avuto quelle fasce attorno alle tue mammelle e le viti che venivano avvitate nelle carni, porti ancora i segni e solo a guardarli, non puoi sfuggire al ricordo di quel dolore atroce e non vedi l’ora di infliggere quel dolore alle tue Monache. Anche 60N è come 65N, anche lei ha lo spirito di rendere il dolore del suo corpo come l’unico scopo della sua vita; anche lei ti eccita, vuoi anche lei coinvolta nel vortice della sofferenza; le consegni le morse dicendole:

SF10-Inginocchiati e ritorciti i capezzoli

60N-Come desidera Signora

Intanto S14 ed S22 stanno mettendo il reggiseno a 13L, 15L, 62N e 63N; 13L e 63N hanno i seni di una misura maggiore rispetto alle altre, ma la scelta di S00 è stata quella di far indossare loro ugualmente il reggiseno; quando tutte le Monache sono sistemate S00 riprende a parlare:

Giorno 1 14:30

S00-Ora che siete state tutte preparate è il momento di dedicarci al Trattamento del dolore al seno. Ciascuna di voi verrà sottoposta al dolore con lo scopo di farvi urlare o piangere, mentre voi dovrete dimostrare di essere più forti e resistere; incominceremo con il sollevare le Monache che hanno avuto i seni legati dalla corda. Le Sacerdotesse ora vi isseranno

S14 ed S22 vanno da 11R e 12R, i loro seni sono arrossati e sembra che stiano per scoppiare, agganciano l’argano di sollevamento alla corda che lega le mammelle ed azionano gli argani e i corpi delle due Monache iniziano a sollevarsi. La misura dei seni delle due monache è decisamente importante, è molto facile sollevarle da terra, bastano pochi centimetri e le due donne vengono lasciate li a penzolare, dai loro volti si nota la sofferenza, si vede che stringono i denti per smorzare ogni tentativo di lamentela e le due Monache, ormai ben addestrate a soffrire, si impegnano facendo bene il loro dovere. Ti fermi un momento ad osservarle, le due Sacerdotesse non hanno legato loro le mani, tu le avresti legate dietro la schiena oppure al collare, in caso di fustigazione sulla schiena, le mani legate rendono il sollevamento del corpo più doloroso; infatti ora vai ad occuparti di 16L, è fresca di Convento ed ha bisogno di essere ben addestrata. Le ordini di alzarsi e la conduci sotto un argano, agganci l’argano alla corda che le stringe i seni, azioni l’interruttore e i suoi seni incominciano a sollevarsi verso l’alto; 16L si mette in punta di piedi, poi non è più sufficiente ed il suo corpo si stacca da terra, la sollevi di poco, giusto per non farle toccare terra con le dita dei piedi. Le sue mammelle sono gonfie, svettano verso l’alto, 16L si lamenta a bassa voce illudendosi di non farsi accorgere, le afferri le braccia e gliele leghi dietro la schiena; S00 ti viene vicino, si mette al tuo fianco ed insieme a te si mette ad osservare la Monaca appesa che oscilla:

S00-La Monaca deve essere punita per prima, lo sai?
SF10-Si, merita la punizione
S00-S22, tre tratti di corda

La Sacerdotessa aziona l’argano sollevando il corpo di 16L per un paio di metri, poi preme un bottone sul pannello di comando dell’argano sganciandolo, 16L precipita per un metro verso terra per poi bloccarsi di colpo prima che i piedi raggiungano il pavimento. Al tendersi della corda la caduta viene bloccata di colpo provocando un doloroso strappo alle mammelle, la Monaca lancia un urlo, sia per il dolore che per lo spavento; dopo un paio di minuti S22 aziona nuovamente l’argano risollevando nuovamente il corpo e dopo qualche attimo la Monaca viene lasciata cadere una seconda volta; altro urlo, mentre il corpo si blocca con un sussulto e le mammelle subiscono un secondo doloroso strappo; poi, quando dopo qualche attimo la Monaca viene issata nuovamente:

16L-No basta, vi prego nooo basta, non resisto

S22 preme il pulsante e 16L ricade per la terza volta; senti il sangue che circola all’impazzata attraverso le tue vene, nonostante la corda che ti sta stringendo ed irritando i genitali ti senti bagnare, guardi le altre Monache appese e dici:

SF10-Qualuna altra di voi desidera lamentarsi?

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107-Un nuovo inizio

Situazione:

E’ trascorso qualche giorno, 10F e 12L, entrambe diventate Sacerdotesse, hanno assunto una nuova sigla: SF10 e SL12 e si sono un poco ristabilite.

Le Novizie sono state deflorate e sono diventate Monache, quindi, possono affrontare il dolore come tutte le altre Monache e, di conseguenza, anche agli organi genitali. Anche loro hanno assunto un nuovo nome, che poi è la trasformazione di quello che avevano come Novizie:

N60 diventa: 60N
N62 diventa: 62N
N63 diventa: 63N
N64 diventa: 64N
N65 diventa: 65N

la Novizia N61, invece, è stata deportata insieme a sua madre, la Sacerdotessa S34 nel Castello Punitivo di Santa Tecla

La Badessa ed S30 e le Sacerdotesse S15 ed S32 sono state portate in clinica affinchè si ristabilisca al meglio il loro stato fisico; poi S15 ed S32 verranno condotte in carcere per affrontare il percorso che le porterà ad essere Vestali Infime, mentre la Badessa ed S30 affronteranno la trasformazione in Cariatidi

Giorno 1 ore 10:00-Lunedì

Dopo tre settimane SF10 e le altre nuove Monache escono dall’infermeria del Convento; vengono riunite in una sala dove, poco dopo, arriva S00 insieme ad altre Sacerdotesse, le osserva una ad una e poi inizia a parlare:

– Bene, ora che siete uscite dall’infermeria inizierete la vostra nuova vita; a voi Monache verrà assegnata una camerata, dove fra poco prenderete posto, mentre con voi Sacerdotesse è necessario che impostiamo alcune regole di comportamento specifiche; ora vediamo quali sono i vostri obblighi di Monache. Sappiate che la Badessa non sarà più presente, almeno nella forma e nella persona a cui siete abituate; io prendo il suo posto, sarò quindi la sostituta della Badessa; manterrò il mio status di Sacerdotessa, ma avrò il potere su chiunque e chiunque mi dovrà assoluta obbedienza. Come prima notizia vi avverto che cambieremo molte cose, il lassismo lasciato dalla precedente Badessa non è consono alla serietà del Convento, è importante ripristinare il rigore per ciascuna di noi; vi ricordo che il nostro dovere è quello di soffrire, subire dolore ed umiliazioni in continuazione. Quotidianamente chiunque risieda in questo Convento deve essere sottoposto ai trattamenti della sofferenza, che dovrà affrontare con stoicità, senza lacrime, senza urla e senza lamenti; a partire da oggi assumerete quotidianamente una pillola anticoncezionale, ovviamente non di certo con lo scopo di non rimanere gravide, ma per interrompere il vostro ciclo mestruale; interromperete la pillola solo nei giorni in cui verrà deciso che dovrete avere le mestruazioni. Questa è uno dei più importanti cambiamenti che vengono attuati, ciascuna di noi, prendendo la pillola si vedrà interrotto il ciclo; contrariamente alla profilassi solita, non ci sarà l’interruzione mensile, ma l’assunzione della pillola sarà continuativa; verrà sospesa solamente quando dovremo essere sottoposte al Trattamento delle Mestruazioni. In quei giorni, oltre ad avere un abbondante flusso di sangue, che verrà ovviamente fatto ingoiare, la nostra libido verrà aumentata, nel senso che verremo messe in condizioni di essere molto eccitate. In quelle condizioni la Monaca che starà leccando ed ingoiando il nostro sangue, provocherà intense eccitazioni, che dovremo smorzare a tutti i costi. Lo scopo del Trattamento delle Mestruazioni è quello di farci fallire nella resistenza all’orgasmo, la Monaca che avrà un orgasmo, verrà rinchiusa in cella e torturata. Un’altra novità sarà il Trattamento di Dolore agli organi genitali; prima venivamo sottoposte al dolore del Cavalletto o della Frusta sui genitali, dopo il periodo mestruale; da oggi, invece, verremo sottoposte al dolore tutte le settimane; per noi sarà sempre considerato affrontare una prova; il piangere o l’urlare durante il Trattamento significa venire rinchiuse in cella e torturate. Ora veniamo al nostro dovere; quotidianamente dobbiamo affrontare il dolore, le Monache vengono gestite dalle Sacerdotesse, sono loro che sceglieranno il momento e cosa dovrà affrontare la Monaca, potrà venire sottoposta anche più volte durante la giornata ed ogni volta dovrà affrontare il suo dovere con totale abnegazione; la Monaca deve essere felice quando deve affrontare la Sofferenza, la deve affrontare dimostrando a se stessa ed agli altri che la sopportazione del dolore è il suo compito principale. Qualsiasi violazione a queste regole verrà punita, la punizione consiste nell’affrontare il dolore in modo insopportabile mediate ferite sanguinanti, ogni tre punizioni si viene rinchiuse in cella e torturate e dopo due torture c’è la flagellazione e la reclusione in carcere. Ora verrete condotte nella vostra camerata; voi, SF10 e SL12, seguitemi nel reparto delle Sacerdotesse, per voi c’è un discorso particolare

Ti viene data una nuova tunica, diversa da quella utilizzata dalle Monache, questa è di raso bianco, morbida, che contrasta molto con quella ruvida in tela di sacco che indossano le Monache; la indossi, ti piace sentirla così morbida sulla tua pelle; quando sei pronta ti fermi in attesa di SL12. La osservi, sta barcollando, sembra che faccia fatica a stare in piedi; infatti, dopo qualche attimo, si lascia andare a terra, subito soccorsa da due Sacerdotesse; S00 allora dice:

– No, tu meglio di no allora; portatela nuovamente in infermeria, è meglio che ci rimanga ancora un paio di settimane. Andiamo SF10, seguici

S00, seguita da S60, esce e si dirige verso l’area dove risiedono i locali delle Sacerdotesse e della Badessa, le segui; le due donne, giunoniche, alte, hanno un bel corpo, possente e proporzionato; entrambe hanno ben visibili sulle spalle e sulla parte del corpo non coperta dalla tunica, i segni di frustate appena ricevute. Dopo aver percorso alcuni corridoi giungono nello studio della Badessa, non appena dentro S00 dice:

– Come dicevo prima davanti alle altre Monache, è ora di cambiare modo di vivere, il lassismo a cui eravamo abituate deve terminare. E’ ora che le regole vengano rispettate e che il rigore sia assoluto. Noi Sacerdotesse dobbiamo essere d’esempio alle altre Monache; siccome siamo noi che infliggiamo il Dolore, abbiamo il dovere di affrontarlo con più durezza; il mancato rispetto di una regola comporta una punizione più dura; le porte delle celle si devono aprire più facilmente per noi. SF10 il tuo compito principale sarà quello di occuparti delle nuove Monache, a cui verranno aggiunte altre quattro; sarai aiutata da altre due Sacerdotesse, S14 ed S22, le Monache non devono avere un attimo di respiro. D’ora in avanti verranno sottoposte settimanalmente a prove e verifiche, se non supereranno tali prove verrete punite pure voi, hai la facoltà di punirle, farle rinchiudere, torturarle e fare tutto ciò che ritieni necessario affinchè siano delle Monache perfette. Per quanto riguarda te, affronterai autonomamente il dolore e la sofferenza quotidiani; poi, una volta al mese, circa, come le altre Sacerdotesse, dovrai sottoporti alla Nemesi Rituale dove avrai modo di dimostrare la tua dedizione al ruolo che ricopri. Tue e le tue due compagne Sacerdotesse affronterete la vostra sofferenza quotidiana da sole ed aiutandovi tra di voi, è importante che ciascuna di voi sia anche artefice del proprio dolore; mentre io o S60 saremo quelle che vi sottoporranno alle punizioni ed alle torture. Ora fate venire S14 ed S22

Pochi attimi dopo entrano nello studio due Sacerdotesse, due donne decisamente diverse tra loro; una, più bassa, S14, ti sorprende subito a causa del suo seno decisamente prosperoso; l’altra S22, è alta e longilinea, l’opposto di S14. Nonostante la tunica che indossano sono evidenti i segni delle torture subite, S00 le presenta:

– Loro sono S14 ed S22 sono due Sacerdotesse di basso livello, come te. Vi occuperete delle Monache che vi sono state assegnate, dovrete sottoporle ai Trattamenti e farle soffrire, non dovrete essere magnanimi con loro, se falliranno le punirete con severità. Ora S60 vi accompagnerà nel vostro alloggio; dopo il pranzo incontrerete le Monache ed inizierete il vostro lavoro.

S60, così come S00, è una donna alta, ben formata, un corpo atletico, anche lei riporta i segni delle frustate, si vedono bene le striature che ricoprono le spalle e la parte della schiena non coperta dalla tunica; intanto raggiungono una zona dove ci sono le camere delle Sacerdotesse, S60 vi fa entrare e dice:

– Ecco, questa è la vostra stanza, li c’è il bagno; siete libere di andare quando volete, ma ricordatevi che anche voi siete obbligate a sottoporvi all’ingerimento dell’urina, per quello ci sono delle ciotole di vetro, cercate di usarle. Nell’armadio troverete i vostri strumenti di dolore, corde, fruste, morse, inoltre ciascuna di voi ha il proprio cilicio ed il proprio rostro, fra un’ora vi recherete in refettorio.

Poi S60 se ne va chiudendosi la porta della camera dietro le spalle, voi vi guardate l’una con l’altra e poi tutte tre guardate in giro; la stanza è un locale lungo cinque metri e largo quattro. Lungo un lato della parete lunga cinque metri ci sono i tre letti, in fondo alla stanza c’è il bagno, un locale di quattro metri per due, sulla parete di fronte ai letti ci sono degli anelli e di fianco all’ingresso del bagno c’è un armadio. La curiosità ti assale, vai verso l’armadio e lo apri, all’interno ci sono dei ripiani su cui vedi delle morse di vario tipo, da quelle piccole a quelle grosse e quelle con gli aculei, poi ci sono un paio di scudisci, una frusta, delle canne di diverso spessore e poi vedi i rostri ed i cilici. Prendi un cilicio, osservi le tue compagne e dici:

SF10- Lo indossiamo oggi?

Entrambe annuiscono e ciascuna prende il suo, poi S14 dice:

S14- Mettiamoci nude

S22-Si, per quanto lo teniamo?

SF10-Proviamo fino all’ora di cena
S14-Ma così non potremo andare in bagno
S22-Bene, non ci andremo per almeno sei ore, mi sembra giusto
SF10-Va bene

Vi togliete la tunica, la ripiegate con ordine mettendola sul letto, poi ciascuna inizia ad indossare il proprio cilicio. Prendi la corda più lunga e te la metti in vita, la corda che viene indossata alla vita ha ad un capo un gancio e dall’altro alcuni anelli lungo il primo pezzo, in modo che sia richiudibile su varie misure; la stringi più che puoi, senti i nodi lungo la corda che premono sulla pelle; poi agganci dietro la schiena, all’incrocio con le natiche, l’altra corda, te la fai passare tra le natiche, poi ti allarghi le labbra della vagina e la fai passare anche li, fino a farla risalire sul ventre e legarla sul davanti. Il dolore alla vagina è ancora intenso, le penetrazioni, le dilatazioni, il cavalletto e le frustate hanno lasciato dei segni che ancora fanno male, ma tu stringi, perchè è tuo dovere farlo. Intanto osservi le altre due, anche loro stanno eseguendo la legatura a dovere; guardi i loro corpi, entrambe hanno dei segni ancora sanguinanti sulla schiena e i seni sono lividi.

SF10-Siete appena state frustate?
S22-Si, per punizione sia io che S14 siamo state frustate a sangue
S14-Siamo anche state bastonate sul seno
SF10-Cosa avete fatto?
S22-Abbiamo cercato di sfuggire ad un Trattamento
S14-S00 ha voluto sottoporci al Trattamento il giorno dopo il Dolore ai genitali e noi abbiamo tentato di evitarlo, così ci siamo meritate la fustigazione a sangue e le bastonate
S22-Anche tu comunque hai dei segni ben marcati, la Rocca lascia una traccia profonda della sua esistenza
SF10-E’ vero, ho ancora un forte dolore all’utero ed al ventre; le frustate sui genitali ed il Cavalletto hanno lasciato un segno profondo; al momento gli effetti erano secondari rispetto a quello che stavo subendo, ma poi in questi giorni sta venendo fuori tutto

Poi lo sguardo va verso i seni di S14, vedi che sono molto più lividi di S22, non puoi non soffermarti ad osservarli, S14 ha un seno decisamente sviluppato e tra i lividi risaltano i segni blu cupi di una corda stretta attorno alle mammelle e delle ferite sui capezzoli, lei nota che la stai osservando

S14-Prima sono stata bastonata, poi mi hanno appesa per i seni, mi hanno lasciata penzolare per due ore, a S60 piacciono le mie mammelle, non perde occasione per dedicarmi le sue attenzioni

Ora che sei una Sacerdotessa non vedi l’ora di avere anche tu le tue attenzioni verso qualche Monaca, hai 65N bene in mente; te la immagini nel ricordo mentre viene deflorata oppure le rivedi contorcersi sotto le frustate sui genitali. Senti il cuore che inizia a battere veloce, inconsciamente afferri sul ventre la corda del cilicio ed incominci a tirarla, la corda si insinua più in profondità nella vagina; un nodo, posizionato in corrispondenza del clitoride, lo preme con forza ed il fastidio che stavi incominciando a provare indossando il cilicio, diventa dolore e quel dolore catalizza la tua eccitazione. S22 ti vede e ti domanda:

S22-Ti piace molto provare dolore a quanto vedo
SF10-Si terribilmente, alla Rocca ho assistito a tante di quelle torture che non vedo l’ora che mi vengano inflitte
S22-La strada è ancora lunga, avrai occasione di provare a subire altri mille modi diversi, comunque anche a me piace soffrire, magari non con la tua stessa intensità, ma mi eccita
SF10- e tu S14?

Senza dire una parola S14 si dirige verso l’armadio, prende due morse e se le mette sui capezzoli, poi prende uno scudiscio e te lo consegna, poi dice:

S14-Mettetemi in trazione i capezzoli, poi tu SF10 mi riapri le ferite sulla schiena, voglio resistere almeno 50 colpi, se non riesco a resistere S22 fai vedere a SF10 come si fanno ad aprire delle ferite con il rattan sui capezzoli

S22-si, ma ho la sensazione che non resisterai, 50 colpi sono tanti dati sulla schiena già ferita
S14-se non resisterò, i 50 colpi me li darai sui capezzoli

S22 aggancia una corda alle morse e la lega ad un anello in alto, sulla parete di fronte ai letti, costringendo così S14 a rimanere in punta di piedi; in mano hai lo scudiscio, è leggero e flessibile; normalmente la fustigazione con lo scudiscio non lascia segni sanguinanti, al limite la pelle si arrossa o avvengono delle escoriazioni se le frustate sono tante, ma in questo caso le scudisciate servono per riaprire le ferite della precedente fustigazione.

S22-Forza SF10, colpisci la schiena e ripercorri le ferite; usa tutta la forza che puoi

L’eccitazione ti carica il braccio, lo sollevi e le dai il primo colpo alla base delle scapole, dove è evidente un accumulo di ferite. S14 si irrigidisce, sa che deve sopportare senza lamentarsi e senza, soprattutto, piangere; sei pronta per il secondo colpo, sollevi il braccio e lo abbassi con violenza cercando di colpirla nello stesso punto; sotto il cuoio dello scudiscio, le ferite si riaprono, incominciano a comparire le prime gocce di sangue, il terzo colpo lo assesti più in basso e poi vai avanti così fino ad arrivare in basso al fondo schiena. Sei eccitata, il cilicio che ti taglia in due sembra che faccia aumentare il piacere, ogni tanto ti fermi per prendere fiato e ne approfitti per tirare a fondo la corda e la senti dentro di te, il gruppo di nodi che insiste sul clitoride ti sta provocando una infiammazione; riprendi a scudisciare S14, riprendi ad aprirle le ferite. S14 si inarca dal dolore, stringe i denti, non si lamenta, solo il respiro affannoso accompagna la contrazione dei muscoli quando lo scudiscio colpisce la pelle; le ferite aperte bruciano e se la Sacerdotessa riesce a resistere a non urlare, quasi inconsciamente non riesce a trattenere le lacrime. S22 si avvicina, le toglie le morse dai capezzoli e le lega le braccia agli anelli alla parete, S14 vi guarda e dice:

S14-colpite forte, fateli sanguinare

Il rattan è un bastone del diametro di un dito circa, è nodoso e leggermente flessibile; essere colpite dal rattan significa provare un fortissimo dolore intenso circoscritto sulla parte colpita; bastano pochi colpi e subito la pelle incomincia ad escoriarsi, per poi aprirsi e sanguinare. S14 sta per essere devastata sui capezzoli, sta per ricevere 50 colpi su una zona del corpo molto delicata e sensibile; S22 incomincia e subito i primi segni si formano sui grossi capezzoli e quei segni rossi si trasformano subito in escoriazioni. Un sibilo, subito seguito dal rumore sordo del legno che colpisce la pelle, dal male S14 urla; questo tipo di fustigazione non richiede che colei che viene colpita si trattenga dall’urlare perchè è impossibile; l’urlo è una debole forma di aiuto che serve a diluire un poco la tensione. Piano piano, colpo dopo colpo le escoriazioni sui capezzoli si trasformano in ferite, guardi in viso S14, vedi la sofferenza ed il dolore nei suoi occhi; piange e si lamenta, ma non chiede che la punizione venga terminata, anzi:

S14-non fermarti, colpisci, aprimi la pelle!!

Il rattan si è macchiato di sangue e schizzi saltano in giro quando il legno colpisce proprio nel mezzo una ferita aperta

SF10-Ma possiamo arrivare a questi livelli? non rischiamo che S00 o qualche altra Sacerdotessa se ne abbiano a male?

S22-No, no, possiamo eccome, abbiamo tutto il diritto/dovere di punire e torturare le Monache oppure noi stesse se ce lo meritiamo; poi devastandole i capezzoli faremo contenta anche S60, vedrai, non le risparmierà ulteriore dolore su quei capezzoli

S14-L’ho voluta apposta la devastazione, così renderò felice S60, forza S22, mancano ancora 20 colpi

Dieci minuti dopo S14 sta sbavando mentre dai capezzoli lividi sta gocciolando del sangue, S22 la slega e sorreggendola la aiuta ad andare verso l’armadio dove preleva l’occorrente per disinfettarsi le ferite. La osservi mentre si passa le pezzuole disinfettanti sui capezzoli, ha dei brividi di dolore e intanto senti al ventre il fastidio provocato dal cilicio; sei eccitata, ma la corda ed i nodi che ti stringono tra le labbra, iniziano a provocare irritazione. Lentamente il fastidio si trasforma in bruciore, avete da poco indossato il cilicio e già sentite i suoi effetti, ti preoccupi al pensiero di doverlo tenere per molte ore, sai che man mano che il tempo trascorrerà, il dolore aumenterà rendendo insopportabile quella legatura. Me è questo quello che cerchi ora, cerchi quel fastidio e dolore che ti consentano comunque di muoverti e di affrontare la quotidianità del Convento, per i supplizi, le torture e le devastazioni è necessario attendere ancora un po’, ora è necessario concentrarsi sulla gestione delle Monache e, soprattutto, sul perfezionare l’osservanza della Regola delle Monache

Giorno 1 ore 12:00

S22 raccoglie la sua tunica dal letto ed indossandola dice:

S22-E’ ora che andiamo in refettorio

Entrambe, tu e S14, prendete anche voi la tunica e la indossate e poi vi dirigete al refettorio. Man mano che vi avvicinate al salone vedi una moltitudine di Monache e Sacerdotesse, ultimamente avevi perso un po’ il contatto con le occupanti del Convento; donne diverse, di tutti i tipi, tutte portano i segni della sofferenza, qualcuna anche in modo visibile; giri lo sguardo intorno per cercare qualcuna che conosci, ma l’accesso al refettorio è frenetico e non riesci ad identificare nessuna. Vieni condotta in una zona dove vengono destinate le Sacerdotesse, ti siedi tra le altre tue colleghe ed attendi di capire cosa fare; sul fondo della sala c’è il tavolo dove ricordi prendeva posto la Badessa e dopo qualche attimo vedi entrare S00 seguita da S60 e da altre due Sacerdotesse; tutte le Monache si zittiscono e si alzano in piedi aspettando che le quattro Sacerdotesse si siano sedute al tavolo, quando hanno preso posto allora anche le altre si siedono. Dopo qualche attimo dalla porta delle cucine entrano le Novizie che portano da mangiare, una ciotola di minestra, con un pezzo di pane e dell’acqua, di certo i piaceri della tavola non si addicono alle Monache del Convento. Ti piace rivedere le Novizie, quelle giovani ragazze si stanno muovendo con apprensione nel timore di commettere qualche imprudenza che verrebbe punita duramente, le catene che portano ai polsi ed alle caviglie rendono il loro compito faticoso e difficile, ma è così che deve essere, infatti dopo qualche minuto una Novizia minuta, con i capelli corti, un seno appena accennato, urlando viene trascinata ad un palo, le viene tolta la tunica rimanendo solo con le mutandine, viene incatenata poi una Sacerdotessa incomincia frustarla. Tra le sue urla si sente una sua compagna di camerata che conta i colpi ad alta voce, al trentesimo colpo la fustigazione si ferma e la Novizia viene lasciata incatenata al palo:

S60-Rimarrai incatenata al palo fino a mezzanotte e stasera, a cena, verrai frustata sui seni

La scena ti ha eccitata, non vedi l’ora di raggiungere le nuove Monache, le ex novizie con cui hai sofferto alla Rocca. Le Novizie riprendono il loro lavoro, intanto non riesci a togliere lo sguardo dalla schiena striata della ragazza. Al termine del pranzo ti riunisci con S22 ed S14, vi raggiunge S00:

S00-Seguitemi nella camerata delle nuove Monache, bisogna spiegare a loro le nuove regole

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End Of Part 1

Con il Capitolo 106 termina la prima parte del racconto. Da questo momento la storia continua con quasi gli stessi personaggi; 10F ha cambiato nome, ovviamente ora è una Sacerdotessa e va identificata in modo corretto, ma per mantenere una certa continuità con i nomi precedenti le nuove sigle di 10F e 12L esulano dalla logica degli altri nomi. 10F si chiamerà Sf10 e 12L si chiamerà Sl12, un basso espediente per evitare di confondersi (soprattutto io…ndr); stesso discorso vale per le Novizie che sono diventate, ovviamente, Monache

La storia però ora si farà più dura, più difficile, sempre più inaccettabile dal punto di vista morale

Negli ultimi due capitoli precedenti sono stati accennati altri due ruoli, uno è quello delle Puledre, di cui verrà trattato più avanti ed un altro, più misterioso, quello della Cariatide, ma questo nuovo ruolo sarà fondamentale e principale nel Terzo Libro. (ora siamo a metà circa del Primo Libro)

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